Archivio degli autori

Benedetta: Medaglia D’Argento

Si chiama Benedetta Pilato, a 2 anni ha imparato a nuotare e a 4 ha iniziato ad allenarsi, adesso, a 14 anni, ha vinto l’ambita Medaglia ai Mondiali di nuoto. É la più giovane ad aver vinto in qualsiasi sport.

Ha rinunciato a tutto per stare in acqua e diventare campionessa.

Beatrice Lento

Omaggio alle donne attraverso foto

La mostra fotografica di Emanuela Caso, è un omaggio alle donne, ai loro diritti mai ampiamente conquistati, alle speranze, alle sofferenze e alle intime gioie che trapelano dai loro sguardi.

Un reportage condotto attraverso diversi Paesi del mondo per raccontare l’universo femminile da Occidente a Oriente: paesi disagiati, dimenticati, senza tempo e pieni di storia, infinitamente poveri e dove la miseria è visibile non solo agli occhi ma la si respira in ogni angolo di strada; ma anche regioni ricche dove è ancora più netto il contrasto tra l’opulenza ostentata di pochi e i mille rivoli dei quartieri ghettizzati.

Emanuela Caso coglie nei suoi scatti lo sguardo delle donne: occhi grandi pieni di dignità nonostante l’indigenza.

L’esposizione “Women” sarà ospitata alla Casa della Memoria e della Storia a Roma dal 20 giugno al 4 settembre 2019.

Beatrice Lento

Restauratrici donne

Tradizionalmente riservata agli uomini oggi l’arte del restauro ha le massime rappresentanti nelle donne, abilissime e apprezzatissime anche all’estero.

Chiara Tomaini lavora dalla provincia di Venezia a Gerusalemme, da Tarquinia al Kurdistan.

Anna Lucchini ha tra i fiori all’ occhiello il restauro della Cappella di Teodolinda a Monza.

Laura Baratin dirige il corso di Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’ Università di Urbino.

Cinzia Pasquali lavora al celebre atelier Arcanes di Parigi, fra gli interventi più importanti quello sulla Sant’ Anna di Leonardo.

Barbara Caranza fa parte del gruppo di salvataggio delle opere d’ arte in caso di calamità.

Per diventare restauratrice devi seguire il percorso quinquennale fornito dalle Università, dalle Accademie di Belle Arti, dalle scuole di Alta Formazione del Ministero dei Beni Culturali.

Puoi anche diventare tecnico del restauro o collaboratore di cantiere seguendo gli appositi percorsi triennali.

Beatrice Lento

Isabella Goodwin

É Lei la prima detective della storia!

Nella NewYork di inizio ‘900 contribuì alla soluzione di 500casi e contemporaneamente allevò 4 figli, ma solo nel 1912 le si riconobbe ufficialmente il ruolo di investigatore privato.

Sposò in seconde nozze un attore e cantante più giovane di lei di 32 anni

“GLI INIZI COME GUARDIA CARCERARIA

Isabella Loghry nacque nel 1865 nel Greenwich Village, che all’epoca non era certo il quartiere alla moda che è oggi. Figlia del proprietario di una locanda in Canal Street, da bambina sognava di diventare una cantante d’opera. La sua vita si rivelò decisamente più ordinaria: a 19 anni era già sposata con l’agente di polizia John W. Goodwin, che la lasciò vedova a soli 30 anni, con quattro figli da mantenere (altri due erano morti poco dopo la nascita). Isabelle a quel punto si rimboccò le maniche, superò un esame e fu assunta come guardia carceraria, con il compito specifico di sorvegliare donne e bambini detenuti nelle prigioni della città. I guadagni erano miseri, appena mille dollari l’anno, il riposo una chimera, visto che poteva rimanere a casa appena un giorno al mese.

IL LAVORO SOTTO COPERTURA

Isabella Goodwin tenne duro per diversi anni. Poi nel 1912 la grande occasione: a New York ci fu una grande rapina in banca, che ebbe risonanza nazionale non solo a causa del bottino da 25 mila dollari, ma anche perché la polizia brancolava nel buio senza riuscire a trovare gli autori. A un certo punto, a Isabelle fu chiesto di lavorare sotto di copertura come donna delle pulizie in un albergo piuttosto squallido, ma frequentato dal gangster Eddie Kinsman, che lo utilizzava per incontrare la sua amante Swede Annie.

LA PROMOZIONE A DETECTIVE

Kinsman era tra i principali sospettati per la rapina e la polizia, grazie alle informazioni ottenute da Isabelle Goodwin mentre lavorava nella pensione, riuscì ad avere abbastanza prove per arrestarlo. La ‘finta’ donna delle pulizie smise di essere una guardia carceraria a fu promossa detective, con il grado di tenente. Diventò una celebrità: «Ci sono tanti uomini detective alti 1,80 m e con una pistola nella fondina, che per 3.300 dollari all’anno fanno un lavoro molto meno prezioso di quello della signora Goodwin, una donna piccola e rapida, con un cervello veloce come il suo corpo», scrisse il New York Herald nel 1921: discriminata per il suo genere, Isabella a quella cifra non arrivò mai. Si consolò sposandosi con un uomo più giovane di lei di ben 30 anni, senza prendere questa volta il suo cognome, scelta inusuale per l’epoca.

IL RESTO DELLA CARRIERA

Nel corso degli anni continuò a lavorare sotto copertura, specializzandosi nello smascheramento di indovini e imbroglioni di ogni genere. Contribuì alla nascita del Women’s Bureau, che gestiva casi legati a prostitute, mendicanti, scappate di casa e vittime di violenza domestica, mentre nel 1924 fu tra le protagoniste di un’importante indagine su pratiche mediche fraudolente. Si ritirò in quello stesso anno. Isabella Goodwin, ormai diventata un simbolo del New York City Police Department e dell’emancipazione femminile, morì il 26 ottobre 1943.”

Da Lettera Donna

Beatrice Lento

sos KORAI con Tarallucci & Vino di Libera Vibo

Il 13 Settembre, alle 21,00, in Piazza Cannone a Tropea: TARALLUCCI & VINO!

La rassegna, ideata da Libera Vibo, concluderà il suo tour, che ha coinvolto varie località della provincia di Vibo Valentia, a Tropea.

Nella tappa tropeana scenderà in campo, accanto a Libera, sos KORAI Onlus, giovane realtà associativa, meno di due anni di vita, che si esprime nel campo del Volontariato con la finalità di contrastare la subcultura maschilista e la violenza contro la donna, promuovendo la Giustizia Sociale, la Dignità della Persona e la Cultura della Pace.

L’evento avrà inizio con una conversazione tra Don Marcello Cozzi, giá Vicepresidente Nazionale di Libera, e Beatrice Lento, Presidente di sos KORAI Onlus, Dirigente Scolastico e Psicologa, a partire dal libro di Cozzi ” Ho incontrato Caino”, col coinvolgimento del pubblico.

Seguirà il Concerto ” Seconda stella a destra”, coordinato e diretto dal Musicista, Medico Veterinario Carmine Barrese che vedrà sul palcoscenico Artiste calabresi dall’ indiscusso fascino.

Concluderanno la serata i Tarallucci delle cooperative Libera Terra accompagnati da ottimi vini.

Don Marcello Cozzi, lucano, prete impegnato da decenni sul versante del disagio sociale, nell’educazione alla legalità e nel contrasto alle mafie, è stato vicepresidente nazionale di Libera, associazione per la quale oggi coordina il Servizio nazionale antiracket e antiusura e di accompagnamento ai testimoni di giustizia. Per Melampo editore ha pubblicato anche Poteri invisibili(2014). È autore inoltre di Quando la mafia non esiste (2008) e di L’uomo e il sabato (2000), entrambi per Edizioni Gruppo Abele.

La manifestazione del 13 Settembre si svolgerà col contributo economico del Comune Di Tropea.

Grazie a Libera Vibo per aver scelto Tropea per il momento finale di un percorso di impegno e di passione!

Beatrice Lento

Guida più rischiosa per noi donne

La guida é indicativa di Parità di Genere eppure le donne in auto non hanno uguale protezione dei maschi.

Con gli attuali sistemi, cinture di sicurezza e airbag, le donne rischiano di più in caso d’incidente perché i dispositivi di protezione si basano su crash test eseguiti su manichini modellati su riferimenti maschili.

Una casa automobilistica ha lanciato il Progetto EVA ( Equal Vehicle for All ) con cui si impegna a produrre veicoli sicuri per tutti a prescindere dal sesso, peso, altezza…condividendo le ricerche con le case automobilistiche concorrenti.

Beatrice Lento

Madri detenute

Il ridotto numero di donne detenute in Italia, circa il 4,5 della popolazione detenuta, determina un diffuso disinteresse per la problematica.

Nel nostro Paese, al 30 aprile 2019, su 2659 donne in carcere, erano presenti 51 madri. Certamente i diritti dei bambini di queste donne rappresentano una questione delicatissima.

La legge prevede che i bambini possano rimanere con la mamma sino ai 10 anni d’età ma in genere i figli dietro le sbarre sono molto più piccoli.

Per rendere meno traumatica la permanenza in carcere esistono due tipi di strutture: gli asili nido all’interno e gli ICAM (Istituto a Custodia Attenuata per detenute Madri)

Questi ultimi sono molto più innovativi perché situati in una struttura diversa dalle solite, con finestre e presidi di sicurezza molto simili a quelli di abitazioni civili e con il personale di polizia penitenziaria in borghese.

Stare in carcere non è il massimo per un piccolo ma spesso la donna che delinque é sola per cui l’alternativa sarebbe l’affido eterno-familiare o l’adozione.

Beatrice Lento

Arabia: no guardianship over Women travet

Il 2 agosto, giorno sacro per i musulmani, é stata varata la legge che concede il passaporto a ogni Saudita che ne fará richiesta, ergo: le donne maggiori di 21 anni non avranno più bisogno del permesso di un uomo per lasciare il Paese!

Auguri Sorelle!

Beatrice Lento

Codice Rosso

Il giudice deve ascoltare la vittima entro 72 ore dalla denuncia, c’è poi la reclusione da 3 a 7 anni per i maltrattamenti contro familiari o conviventi e la pena può essere aumentata del 59% nei casi più gravi.

Per la violenza sessuale c’è il carcere da 6 a 12 anni.

Quando le vittime sono minori la pena massima é di 24 anni .

Gli stalker rischiano fino a 6 anni e 6 mesi, chi sfregia il volto con l’acido da 8 a 14 anni o l’ergastolo nel caso che la vittima muoia.

Chi impone nozze forzate riceve fino a 6 anni, la condanna é da 1 a 6 anni per le porno vendette online.

Beatrice Lento

Endometriosi: a che etá?

” Un dato ormai superato, che però purtroppo persiste ancora, riguarda l’età d’ insorgenza della malattia: la si ritiene ancora legata principalmente all’ età adulta, quando in realtà l’adolescenza é già un’età critica.

Ben il 21% delle donne intervistate in questo studio ha presentato sintomi prima dei 15 anni ed il 38% prima dei 20 anni.”

Da “io che porto la giubba…” A cura di Eva Gerace e Rosario Idotta

Beatrice Lento