Ragazza afgana

Ragazza afgana

L’immagine, divenuta un’ icona della fotografia mondiale, fu scattata da Steve McCurry nel 1984 nel campo profughi pakistano di Peshawar, dove McCurry fu inviato per documentare la situazione dei profughi afgani, e pubblicata successivamente sulla copertina della rivista NationalGeographic Magazine del numero di giugno 1985. L’identità della ragazza rimase sconosciuta sino al 2002. Il governo afgano infatti aveva un atteggiamento ostile nei confronti dei media occidentali, mantenuto fino alla caduta del regime talebano, avvenuta per mano dell’esercito americano nel 2001. Nel gennaio 2002, a distanza di 17 anni dal famoso scatto, McCurry e il National Geographic organizzarono una spedizione per scoprire se la ragazza fosse ancora viva. Dopo mesi di ricerche fu ritrovata e McCurry potè fotografarla nuovamente. Si tratta di Sharbat Gula, allora dodicenne, rimasta orfana.

Quegli occhi verde ghiaccio e quello sguardo intenso e disarmante che trasuda paura e rabbia sono diventati un simbolo del conflitto in Afghanistan, ma, in generale, di tutte le guerre che interessano il Medio Oriente.

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Beatrice Lento
Beatrice Lento

Laureata in Psicologia Clinica, Tropeana per nascita e vissuti, Milaniana convinta, ha diretto con passione, fino all'Agosto 2017, l’Istituto Superiore di Tropea. I suoi interessi prevalenti riguardano: psicodinamica, dimensione donna, giornalismo, intercultura, pari opportunità, disagio giovanile, cultura della legalità, bisogni educativi speciali.

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