Com’eri vestita?

Com’eri vestita?

#UNAPANCHINAROSSA A volte i giudizi possono avere la forma di una domanda. Un quesito semplice. Banale quasi. E che tuttavia, in tre semplici parole, racchiude il pensiero di chi ancora crede che le donne che subiscono violenza “un po’ se la sono cercata”. “Com’eri vestita?” è proprio questo: una non domanda che trasforma la vittima in colpevole, e la inchioda all’idea che la responsabilità di quanto le è successo sia prima di tutto sua. Sua e del suo pigiama, del suo prendisole, del costume da bagno, della felpa larga, e persino dei pantaloncini da corsa e della maglietta comoda che quel malaugurato giorno aveva scelto di indossare.

Beatrice Lento

Laureata in Psicologia Clinica, Tropeana per nascita e vissuti, Milaniana convinta, ha diretto con passione, fino all'Agosto 2017, l’Istituto Superiore di Tropea. I suoi interessi prevalenti riguardano: psicodinamica, dimensione donna, giornalismo, intercultura, pari opportunità, disagio giovanile, cultura della legalità, bisogni educativi speciali.

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