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Premio Shahrazad

Sono lieta di partecipare a tutti i Soci di sos KORAI e a tutti gli Amici di Facebook che anch’io ho conquistato questo premio del Club Unesco di Vibo Valentia per l’ impegno profuso nella professione di Dirigente Scolastico.

“…un premio é una gratificazione ma é anche un peso ed io avverto la responsabilità che deriva da questo riconoscimento che voglio onorare”

sos KORAI Onlus coordina Tropea in Fiore 2019

Con piacere Vi partecipo che l’ evento di premiazione dei Vincitori del Concorso Finestre Balconi Vicoli Fioriti Anna Maria Piccioni Cittá di Tropea si svolgerà il 27 Giugno, ore 21,00, nel Chiostro Peppino Impastato del Liceo Scientifico.

Non mancare!

ALBA A TROPEA vince Scatti d’autore per TROPEA in Fiore

 Il Concorso “Finestre Balconi Vicoli Fioriti Anna Maria Piccioni Città di Tropea “ procede a passo veloce verso la conclusione e, in attesa della scelta e premiazione dei sei finalisti, tre per la categoria Privati e tre per quella riservata alle attività commerciali e alberghiere, raggiunge felicemente la tappa dell’individuazione della foto vincitrice della competizione “Scatti d’ autore per Tropea in Fiore”.
Lo Scatto, che andrà ad arricchire la gigantografia di annuncio della cerimonia conclusiva della rassegna floreale, é stato scelto, nei giorni scorsi, dalla Giuria del Concorso, intitolato all’artista umbra Anna Maria Piccioni, formata dai rappresentanti dei promotori dell’ evento: Comune, Pro Loco, Istituto Superiore, Consulta, AssCom, AsAlT, OspitiAmo Tropea e sos KORAI Onlus. 
Valutare non è stato facile perché tutti i prodotti in gara risultavano di grande bellezza e fascino, alla fine la Giuria si é lasciata attrarre dal valore simbolico della fotografia prescelta che al momento non é stata ancora resa nota per mantenere l’effetto sorpresa fino all’ affissione del manifesto gigante.
Ecco la motivazione della preferenza accordata:” La magia dell’ aurora, che tinge di rosa l’azzurro del cielo e del mare attorno allo Scoglio di Santa Maria dell’Isola e regala al simbolo della Città un’atmosfera da sogno, incanta ed emoziona. 
L’ alba su Tropea evoca suggestioni benauguranti e infonde speranza. Il nuovo cammino intrapreso dalla bella Tropea accoglie l’ auspicio di un percorso luminoso come l’alba  che prende per mano i sogni e li conduce a realtà”
L’autore di  “Alba a Tropea “ è Leonardo Davola, appassionato di fotografia è facile vederlo in giro o nel corso di eventi  con la sua attrezzatura anche se preferisce fissare le sue emozioni in situazioni esclusive, lontano dalla folla e dagli orari di punta, come ha fatto con la sua “Alba” che ha ammaliato i giurati.
“Quando ho comunicato la vittoria a Leonardo” ci dice Beatrice Lento, coordinatrice del Concorso, come presidente di sos KORAI Onlus, assieme alla Presidente dell’ Associazione Commercianti Mariantonietta Pugliese” è stato felice come un bambino e mi ha detto una frase che mi ha emozionato ‘La bellezza di una foto é a gusto di chi guarda, io cerco sempre di dare il meglio ad ognuno ma non so quale sia’ “
A breve la curiosità di conoscere lo Scatto vincitore sarà soddisfatta e lo si potrà ammirare in versione gigante quale messaggero della cerimonia di premiazione dei vincitori della kermesse floreale che quest’anno conquista la sua dodicesima edizione ed è dedicata al grande Sacerdote Tropeano Don Francesco Mottola.
 L’ evento, in programma il 27 Giugno, che si  svolgerá all’imbrunire in un contesto affascinante e carico di tradizione e di impegno, quale il Chiostro Peppino Impastato del Liceo Scientifico, regalerà ai partecipanti sensazioni indimenticabili.
Le Coordinatrici 
Beatrice Lento e Mariantonietta Pugliese 

Endometriosiparliamone

Martedì, alle ore 16, nel palazzo del Consiglio Comunale di Reggio Calabria si svolgerà un importante convegno sull’ Endometriosi.

sos KORAI PARTECIPERÁ e vi terrá informati.

Parliamone perché il silenzio aumenta la sofferenza.

La nostra Socia Vittoria Saccá premiata dal Rotary

Brava Vittoria, meritatissimo riconoscimento, il Premio alla Professionalitá gratifica la qualità del tuo impegno e il Servizio reso alla Comunità su tantissimi versanti.

sos KORAI Onlus é con Te nella gioia e ti augura tante altri successi e gioie.

Vittoria é stata maestra e professoressa, é giornalista, scrittrice, poetessa, pittrice, opera nel Volontariato su tantissimi fronti e, soprattutto, é vicina a chiunque chieda la Sua collaborazione.

Brava Vittoria!

GRETA QUADERNO dell’ 8 Marzo 2019 di sos KORAI Onlus

Greta é un viaggio nell’animo della donna. un pellegrinaggio nei luoghi in cui la sua identità si definisce.

una ricerca che approda a una meta ambita da epoche remote dopo un percorso tormentato.

Ventuno storie di donne narrate in prima persona che parlano di speranze, coraggio, forza, sofferenza, intraprenden- za, delusione, passione, sfida dei pregiudizi e delle discriminazioni.

Nel Quaderno la differenza donna che diventa ricchezza, le peculiarità femminili al servizio dell’ umanità, la speranza di un futuro migliore.

Un Quaderno dell’8 Marzo perché parlare di Paritá é ancora necessario.

Della Collana QUADERNO DELL’8 MARZO

AGAPE, 2018

GRETA, 2019

Via Roma diventerà Via Irma Scrugli

Dopo anni e anni di impegno, il mio sogno s’avvera, presto potremo arrivare alla Concattedrale percorrendo VIA IRMA SCRUGLI.

L’ Amministrazione Comunale di Tropea, guidata dal Sindaco Giovanni Macrì, decide di accogliere la proposta avanzata dall’ Associazione di Volontariato sos KORAI Onlus intitolando a Irma Scrugli una strada.

La scelta é caduta su Via Roma che presto si adornerà della memoria della grande Signorina; Irma, a fianco del Santo Sacerdote Don Francesco Mottola, portò conforto e speranza agli ultimi di Tropea.

Ecco la motivazione.

“Irma Scrugli presenta dei tratti distintivi di grande pregio sociale. L’emancipazione dai pregiudizi e dagli stereotipi, che all’epoca soffocavano l’essere donna, la forza e la determinazione di un temperamento battagliero, lo spirito del servizio, l’amore per la comunità, la sensibilità sociale.

La signorina Irma rappresenta una splendida storia di donna che, grazie al suo impegno, alla sua determinazione, al suo fascino, è riuscita a guidare la comunità verso il progresso.

Un suo grande merito è stato quello di rompere con un sistema di rapporti sociali che nella Tropea del tempo era molto radicato: Irma esce dal suo lussuoso palazzo, scende nelle strade, si mostra alla gente ed entra in rapporto con le classi più deboli che vivevano ai margini della società civile.

Irma era una donna di grande fede, capace di annientare i personali egoismi per donarsi agli altri nel servizio.

Un’avventura meravigliosa, nata dai germi della passione, una figura luminosissima, capace di accendere di entusiasmo le giovani generazioni verso ideali nobilissimi di cui oggi, più che mai, si avverte l’esigenza”

Primo incontro di formazione su:” ENDOMETRIOSI? …parliamone!

Incontro  di formazione  sull’ ENDOMETRIOSI organizzato da sos KORAI Onlus
Si é svolto, il 17 u.s.,  nel Laboratorio di Genere “MNEMOSYNE” del Liceo Classico di Tropea il primo Incontro formativo  destinato ai Soci, ai Rappresentanti degli Istituti Scolastici, della FIDAPA e dell’ Inner Weehl Club della Cittá. Scopo del Meeting proseguire il Progetto di sos KORAI
 ”ENDOMETRIOSI? …parliamone!”, appena avviato, con la formazione dei Volontari e la scelta degli interventi da intraprendere.
Propedeutici, alla discussione conclusiva tra i partecipanti, le relazioni della Socia Mariantonietta Pugliese e della Presidente Beatrice Lento.
La Pugliese, con la sua “A tu per tu con l’ Endometriosi” ha  evidenziato come oggi la stima del numero di donne coinvolte sia vicina al 10% di quelle in etá riproduttiva e che dal 30 al 40 per cento di loro non riesce ad avere figli, in effetti molte donne scoprono la loro endometriosi solo a seguito delle difficoltà a restare incinta. Mariantonietta ha anche indicato i sintomi, le possibili cause, i rimedi solitamente impiegati e si é soffermata sulla dieta. Ha anche sottolineato come soltanto le forme più gravi della patologia diano diritto ad ausili e benefici per cui in tutti gli altri casi rimane l’ esigenza di sostenere spese consistenti.
La Presidente Lento ha prospettato la tesi secondo cui : “L’ Endometriosi é violenza sulle Donne” e per farlo ha indicato i rimedi storicamente usati quali: camicia di forza, mutilazioni genitali, gravidanza come cura e persino uccisione della donna sofferente perché giudicata indemoniata. Ha poi elencato le cause ipotizzate nel passato, assai colpevolizzanti l’ ammalata, quali: immoralità, promiscuità, smodata sessualitá e  ancora squilibrio mentale. Ha anche evidenziato come la sofferenza  venisse spesso ricompresa in quella pseudopatologia, frutto di misogina e maschilismo, definita Isteria e come il pregiudizio antico abbia influenzato l’ atteggiamento attuale determinando l’insensibilitá al dolore delle pazienti, perché ritenuto illusorio, per tutto Il ventesimo secolo.
“ Certo” dichiara Mariantonietta Pugliese” non è facile descrivere le emozioni provate  nel condividere con le socie e i soci di sos KORAI il progetto “Endometriosi?…parliamone!
Sicuramente tanta è stata la soddisfazione che ho avvertito  nel vedere gli sguardi di tutti i presenti attenti e desiderosi di conoscere questa terribile malattia, soddisfazione che va ben oltre le aspettative. Credevo fosse una difficile impresa spiegare l’esistenza di questa patologia, di quanto sia grave e invalidante. Impossibile negare la delicatezza dell’argomento che riguarda la sfera più intima della donna. É stato quindi sorprendente registrare in tutti sensibilità, solidarietà e amorevolezza verso queste persone straordinarie che ogni giorno affrontano la vita con forza e coraggio. 
Il momento per me più coinvolgente è stato la lettura della testimonianza  di Silvia Barbona,una donna  a cui la malattia ha portato via tanto, ma non di certo la voglia di lottare. Più volte, durante l’incontro, abbiamo ribadito che non è normale soffrire solo perché donne e che se anche uno solo dei sintomi ,fra quelli individuati come tipici dell’ Endometriosi, é presente bisogna correre da uno specialista perché una diagnosi precoce può scongiurare il peggio. Credo che solo attraverso le testimonianze di chi con questa malattia ha imparato a convivere sarà possibile abbattere i muri dell’ignoranza e aprirsi alla consapevolezza”
“ Anch’ io” aggiunge Beatrice Lento” ho vissuto con forte emozione l’incontro perché, affrontando questo delicatissimo argomento, ho avvertito la sofferenza di tante donne. Effettivamente il pregiudizio secondo cui la psiche femminile é governata  da misteriose influenze uterine che la rendono volubile e fragile  ha condizionato la ricerca scientifica su questa patologia e ha determinato una profonda insensibilità verso il dolore provato dalla donna considerato immaginario o, per meglio dire, isterico. Troppo spesso questo pregiudizio é diventato uno strumento di potere per rinchiudere la donna in un recinto di subalternitá e di inferioritá fisica, mentale ed etica. Pure io sono stata colpita dalla testimonianza di Silvia Barbona e concludo il mio dire citando questa sua frase estremamente toccante: ’Ho 42 anni e non sono ancora Mamma…Ma io ho speranza nel Signore e fiducia nelle medicina’”
L’incontro formativo si é concluso con un’ a1appassionata discussione che ha coinvolto tutti i presenti evidentemente colpiti dall’ intensità delle emozioni in gioco. É risultata strategica tra le azioni al vaglio la possibilità di entrare nelle scuole per rapportarsi con gli Studenti e le famiglie ma soprattutto con i Docenti perché sono loro gli operatori di prima linea che, opportunamente preparati, possono veicolare i messaggi essenziali sul piano della prevenzione e della cura e su quello della formazione rispettosa della Paritá di Genere. Il Progetto prosegue sul piano della diffusione di conoscenze attraverso il Blog soskorai.it e della preparazione di un primo convegno rivolto alla Comunità con il coinvolgimento di esperti sul piano medico e psicologico e di testimoni.
La Presidente di sos KORAI 

Beatrice Lento

Accanto all’ ENDOMETRIOSI c’è tanta sofferenza, facciamo la nostra parte

Cari Socie, Soci e Amici di sos KORAI Onlus, Vi ricordo che mercoledì 17 p.v., alle 17, ci incontreremo nell’ Aula Mnemosyne del Liceo Classico di Tropea per confrontarci sul Progetto “ENDOMETRIOSI?…parliamone!” e Vi prego caldamente di non mancare trattandosi di un momento propedeutico al nostro impegno successivo, saremo puntuali e sintetici.

Vi invito anche ad avanzare le proposte di intervento che Vi sembrano opportune. Ho stilato il percorso progettuale prevedendo queste azioni

– Incontri di sensibilizzazione, condivisione e informazione con i Soci, le Associazioni del territorio a noi affini per finalità e i Docenti della Scuola tropeana

– Confronto e dialogo con i Dirigenti e i Docenti dell’ Istituto Superiore e dell’ Istituto Comprensivo di Tropea

-Presentazione della problematica e diffusione di informazione e formazione agli studenti e alle famiglie

-Convegni dedicati alla Comunità con la presenza di esperti in campo medico e psicologico

-Diffusione di informazioni e promozione di conoscenza e di formazione attraverso il Blog soskorai.it, tutte le Agenzie dell’ Informazione e tutti i linguaggi che si riuscirà a coinvolgere

– Messaggi di Sensibilizzazione alle Istituzioni competenti

Cari Amici, accanto all’ Endometriosi

c’ é tanta sofferenza e credo che ognuno di noi debba e possa fare la sua parte.

Salutandovi affettuosamente, ancora una volta caldeggio la Vostra partecipazione.

La Presidente

Beatrice Lento

Tropea 15 Aprile 2019

Carmelea da GRETA secondo Quaderno dell’8 Marzo di sos KORAI

Sono nata dopo la guerra del 15/18 a Tropea e qui ho sempre vissuto e camminato. Mio padre si chiamava Michele ma è morto quando ero troppo piccola per ricordarlo, ricordo solo che morì all’ospedale vecchio. Con mia madre e mia sorella Vincenzina abitavamo vicino la Chiesa della Pietà.

Eravamo povere ma la gente ci voleva bene e ci aiutava. Dopo la guerra la fame “cantava cu l’angiuli” e in inverno il freddo ci faceva battere i denti fino a consumarli. Mia ma- dre diceva sempre che d’inverno “cu eppi focu campò, cu eppi pani moriu”.

Io non ho mai voluto sposarmi, marito e figli non mi sono mai passati per il cervello. Ho sempre camminato per le vie di Tropea per fare qualche lavoro, certe volte mi davano delle commissioni, altre volte andavo a portare del latte o della farina fuori Tropea. La gente si fidava di me e quando riportavo il resto me lo lasciava per mancia.

Mia sorella invece stava quasi sempre a casa, ma si sistemava come se dovesse uscire. Tutti i giorni si lavava alla fontana e si metteva il rossetto. Ogni tanto metteva al mondo un figlio, un figlio della Madonna, ma molti sono morti ancora piccoli. Chi riusciva a sopravvivere lo mandavamo all’asilo dei poveri, le suore gli davano l’olio di fegato di merluzzo, così i bambini non crescevano rachitici. Nelle vie di Tropea la miseria era ovunque. Nei bassi le persone vivevano insieme agli animali in stanzoni dalle pareti luride e il pavimento era di terra battuta. Mi ricordo ancora per le strade tutti quei bambini magri e pallidi che andavano in giro scalzi a mendicare.

Quando di notte certi uomini rientravano a casa ubriachi il giorno dopo si raccontavano fatti terribili. Noi vivevamo sempre in quella casa vicino la Chiesa della Pietà, quando una sera venne a bussare la sindachessa. Io me la ricordo sempre ben vestita con i capelli legati a trecce, ma quando aprimmo la porta lei ci apparve coi capelli lunghi e sciolti mentre si batteva il petto. Ci disse che volevano cacciarla, che volevano cacciare “la mamma nostra”, che il giorno dopo dovevamo votarla se volevamo bene alla nostra sindachessa.

Quando ci fu assegnata la casa popolare giù alla Marina per noi fu un sollievo. Finalmente avevamo l’acqua in casa e il bagno. Tutti i giorni mi alzavo presto e cominciavo a risalire la strada sotto il Vescovado. D’estate mi mettevo a raccogliere i capperi che crescono sulle mura a fianco la strada. Lo faccio anche adesso che sono vecchia, mi arrampico piano piano e riempio le buste che porto sempre con me. Prima da quella strada passavano solo muli e carretti, ma col trascorrere degli anni ho visto sempre più automobili e motorini. Prima mi facevano paura, rischiavo di essere investita, ma poi mi sono abituata e appena posso salgo prima dell’alba quando non si vede nessuno.

Sulla spiaggia davanti al Preventorio una volta i pescatori tenevano le barche all’asciutto e le loro lunghe reti stese sotto il sole. Prima del tramonto, dopo una faticosa giornata di cammino, me ne andavo in un angolo di quella spiaggia dove non c’era nessuno e là me ne stavo mezz’ora a fare il bagno, nel mare bello di Tropea. Poi quella spiaggia in estate si è riempita di persone, ogni anno sempre di più, non solo di tropeani, ma anche di forestieri.

Dopo hanno costruito il porto e quella spiaggia è sparita, molti di quei pescatori sono morti e i loro figli sono partiti lontano per cercare lavoro.

Mi ricordo alla Marina la casa per gli orfani e quel santo di Don Mottola, lui mi voleva bene, zoppicava e parlava a malapena, ma quando passavo da lì aveva sempre qualcosa da darmi e se non c’era lui veniva la signorina Irma. Quanto era bella la signorina Irma! Sorrideva sempre quando mi regalava qualcosa.

Oggi quando ritorno per le strade dove sono nata vicino la Chiesa della Pietà, vedo che in quei bassi, dove una volta vivevano le persone più povere, adesso ci sono negozi, ristoranti e bar. Prima passando da là coglievi solo fame e miseria, adesso puoi trovare di tutto. Quando vado a sedermi nei bar per riposare mi regalano dolci e bibite, all’alimentari mi danno il panino col prosciutto, alla Farmacia sul Corso non mi fanno pagare le medicine. Ma al Borgo non ci sono più quelle signore che mi regalavano i fichi secchi alla festa di “Tri da Cruci”, anche là al Borgo è pieno di negozi nuovi, non ci sono più i fabbri e i calzolai. A “Porta Nova” quando salivo dalla Marina una volta c’era il mercato, adesso lo hanno spostato sotto la Stazione.

Al Tondo, al Labirinto, al Piano Regolatore prima c’erano orti e giardini, oggi è tutto case e palazzi fino al Campo. Tropea è cresciuta, è diventata più grande, ma io continuo a camminare. Appena fermo qualcuno gli dico “gnuri meu” o “riggina mea” e mi regalano qualcosa. I tropeani mi vogliono bene e mi dicono sempre: “Carmelea sì tu a riggina i Trupea”.

Tanti forestieri quando mi vedono camminare mi fanno la fotografia, certi mi hanno pure fatto il ritratto. Oggi vedo che tutti stanno bene, i figli di quelle famiglie povere hanno fatto i soldi, c’è chi ha il ristorante, chi il negozio. Eccome li ricordo quando facevano la fila per la minestra al Convento della Sanità! Di Carmelea loro però non si sono dimenticati, mi vogliono bene e mi regalano sempre qualcosa. Io continuo a camminare, anche se sono zoppa e non ci vedo più molto bene, cammino piano piano come una “hialona”.

L’ ospedale l’hanno spostato al Campo e il Preventorio alla Marina lo hanno chiuso, ma a me sembra che le persone malate sono sempre di più. Per le strade fino alla Pineta trovo sempre siringhe buttate a terra… Anche se oggi tutti stanno bene, in questo tempo curioso vedo ovunque scandali e vrigognerie.

Adesso che sono vecchia mi aspetta il camposanto, ma prima voglio continuare a camminare per la mia Tropea. I bambini oggi stanno bene e vanno a scuola. Quando mi vedono per strada mi chiamano in coro: “Carmelea, Carmelea…”, e io gli rispondo: “A marina, a marina”.

Alle “Tre Fontane” mi riposo un pò e bevo l’acqua fresca, passo per i negozi e raccolgo qualcosa, i fotografi tengono la mia foto nella vetrina e in un bar hanno pure il mio ritratto, la gente continua a volermi bene.

Poi, prima di tornare a casa,vado in Cattedrale, prego la Madonna della Romania e penso ai figli di mia sorella, a quanti se n’è chiamati in Paradiso, adesso sono figli della Madonna e angeli innocenti che mi aspettano.

Si sta facendo sera, la luna è là che brilla sopra la Micalizia.

La scala del Vescovado è ancora lunga e la strada ancora di più, ma piano piano arriverò a casa mia. Domani se starò bene andrò alla spiaggia vicino la Rotonda e mi farò il bagno nel mare bello di Tropea per poi riprendere il mio cammino.

Oggi ho camminato molto e sono troppo stanca, il sole è tramontato davanti l’Isola e io pure come fa il sole ogni giorno me ne vado a riposare giù alla Marina.

Dario Godano