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RosVita

Al via RosVita, il Laboratorio Teatrale ideato dalle Associazioni, con sede sociale a Tropea, sos KORAI Onlus e LaboArt, presiedute da Beatrice Lento e Maria Grazia Teramo. L’esperienza é offerta da sos KORAI ed é realizzata da LaboArt che ospiterà i partecipanti nei suoi locali a Santa Domenica di Ricadi, in Via Fontana, 32Sul valore culturale del Teatro non si discute come pure sulla sua valenza psicologica ed é per questo che le due realtà associative tropeane hanno deciso di collaborare per donare alla Comunità d’appartenenza un’opportunità di crescita condivisa.

Il percorso viene dedicato ad adulti di qualsiasi età, in maniera assolutamente gratuita, e per fruìrlo basta avanzare la richiesta di partecipazione con una mail, corredata di dati anagrafici, ad uno di questi recapiti: beatricelento@gmail.com tel 3498142440 laboartropea@gmail.com tel 3403668588.

Nel Laboratorio i corsisti giocheranno con la spontaneità dei propri vissuti per promuovere l’accettazione dell’individualità personale, la padronanza corporea e il valore della diversità, maturando un’esperienza di completamento personologico 

Maria Grazia Teramo, attrice e regista tropeana, curerà la redazione del testo e la regia dell’esito finale a partire dai monologhi “Rosso Cremisi” di Sará Rodolao, scrittrice di origine calabrese trapiantata in Liguria.

La scelta dei testi é stata operata da sos KORAI in linea con la propria finalitá associativa che é quella di contrastare la subcultura maschilista e la violenza contro la donna attraverso un rinnovamento dell’educazione affettiva con allontanamento dagli stereotipi e dai pregiudizi di genere.

“Nonostante l’evidente emancipazione femminile” afferma la Lento” rimangono strascici maschilisti che creano ostacoli alla piena realizzazione della donna, per fare un esempio cito due dati che sono sotto gli occhi di tutti: la disparità salariale e la mancanza di pieno accesso alla gestione della famiglia. É importante smascherare queste inadeguatezze e ristabilire una relazionalità rispettosa della dignità femminile. Il linguaggio teatrale, come tutte le modalità espressive alternative e divergenti, consente di sviscerare il cuore dei problemi e di raccogliere produttivamente i messaggi più complessi e profondi. La mia collaborazione con LaboArt é iniziata tanti anni fa, quando dirigevo il Superiore di Tropea, ed ora sono felice di proseguirla con l’Associazione di Volontariato che presiedo perché sono certa della sua efficacia”

Anche la Presidente di LaboArt é convinta della proficuità del percorso e afferma:””Io non credo alla casualità degli eventi e degli incontri ma alla loro intima,seppur misteriosa, necessità. Spesso accade che progetti, persone, sogni e intenti si incontrino e convoglino, come rivoli diversi, in un unico fiume. Così è accaduto con questo progetto teatrale RosVITA che, come catalizzatore, ha attratto a sé le persone e le energie che richiede. Dagli incontri e dagli affetti nascono storie straordinarie. Questo laboratorio è a sua volta l’idea che nasce da un incontro e da un profondo affetto ,quello che lega la preziosa associazione sos KORAI a LaboArt. Il progetto RosVITA è un luogo di iniziazione dove si entra per accedere ad una conoscenza e dove respirare è germogliare.”

RosVita prenderà il via non appena si raccoglieranno le adesioni e,mdopo un percorso laboratoriale di vari mesi, offrirà il frutto dell’impegno profuso in una performance teatrale aperta a tutta la Comunità e chi sa che non si dia vita ad una tournée o, addirittura ad una Compagnia Teatrale che a tutt’oggi a Tropea manca.

sos KORAI ONLUS celebra il 25 Novembre


Senza sosta l’impegno contro la subcultura maschilista e la violenza sulle donne

Sos KORAI Onlus incontra gli Studenti del Superiore di Tropea contro la Violenza sulle Donne

Continua senza sosta l’impegno contro la subcultura maschilista e la violenza sulle donne iniziato lo scorso anno dall’Associazione di Volontariato sos KORAI Onlus.
Interlocutori privilegiati i giovani e, per l’edizione 2018 della Giornata Mondiale di contrasto ad ogni forma d’abuso sulle donne, l’attivitá si è concentrata sugli Studenti dei quattro Indirizxi di Studio del Superiore di Tropea, cittá in cui la realtà associativa é nata ed ha la sede sociale.
La Presidente Beatrice Lento ed il Dirigente Nicolantonio Cutuli, giá lo scorso anno, hanno siglato un Protocollo d’Intesa, che coinvolge anche il Comprensivo cittadino guidato da Giuseppina Prostamo, e la collaborazione tra le tre Agenzie Formative prosegue intensa e proficua.
“Abbiamo coniato lo slogan ‘In croce MaDonne’ ispirandoci al fotogramma di un film sulle violenze subite dalle donne armene durante la seconda guerra mondiale che le raffigura crocefisse. Le sofferenze inflitte a noi donne sono state e continuano ad essere atroci e l’immagine fatale della croce rende bene la dimensione estremamente tragica del fenomeno.”
A dirlo la Presidente Lento che fa notare come l’espressione sia consona ai temi, molto duri, affrontati negli incontri. Tra questi anche un intenso riferimento alla Violenza Assistita, quella, cioé, che ha come vittime i figli delle donne che subiscono maltrattamenti e abusi i quali registrano danni psicologici fortissimi, tema questo molto caro a due dei quattro soci coinvolti nell’esperienza: Luigia Barone e Valentina Pirró, entrambe Giudici Onorari del Tribunale dei Minori di Catanzaro.
Altri argomenti affrontati quelli di matrice giuridica e storica grazie alle competenze della socia avvocatessa Carla Piro e del socio archeologo e storico Dario Godano. In questo caso si sono evidenziati gli aspetti normativi della problematica e si é tracciato un esclusivo excursus storico del triste fenomeno che, purtroppo, non è nuovo nell’evoluzione umana.
Tutte e quattro le esperienze hanno avuto un taglio laboratoriale registrando gli interventi costanti e appropriati degli studenti, accuratamente preparati dai docenti, attenti anche all’allestimento della scena. Ovunque dominava il rosso come nell’albero di Natale preparato allo Scientifico con tanti fazzoletti di questo colore, simbolo del sangue versato dalle donne, e bianchi, segno di conforto delle lacrime e di speranza in un futuro di crescita.
“L’Istituto Superiore di Tropea” dichiara la Lento, che lo conosce bene avendolo diretto dal 2004 all’agosto del 2017 ” si connota per il protagonismo dei suoi studenti. I ragazzi sono al centro di ogni esperienza e vengono guidati a ricercare e partecipare attivamente attraverso linguaggi multiformi. Anche questa volta i giovani si sono distinti per il coinvolgimento di qualità. Di questo vogliamo ringraziare il Dirigente Cutuli e i Docenti, un caloroso grazie, ovviamente, ai ‘Magnifici Ragazzi di Tropea’ che ci hanno regalato splendide emozioni.”
Un altro importante passo in avanti dell’Associazione tropeana che registra al suo attivo un ulteriore successo.

La Presidente di sos KORAI Onlus
Beatrice Lento

IN CROCE MaDONNE

IN CROCE MaDONNE

5 Dicembre

Sos KORAI Onlus incontra gli Studenti del Superiore di Tropea per celebrare il 25 Novembre

Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne

Conducono i Laboratori

Carla Piro/ Avvocatessa

Valentina Pirrò/ Psicologa, Psicoterapeuta

Dario Godano/ Archeologo, Storico, Presidente Libertas

Luigia Barone/ Giudice Onorario Tribunale Minori

La Presidente di sos KORAI

BEATRICE LENTO/ Psicologa, Pedagogista, Dirigente Scolastica

IN CROCE MaDONNE

IN CROCE MaDONNE

5 Dicembre

Sos KORAI Onlus incontra gli Studenti del Superiore di Tropea per celebrare il 25 Novembre

Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne

Conducono i Laboratori

Carla Piro/ Avvocatessa

Valentina Pirrò/ Psicologa, Psicoterapeuta

Dario Godano/ Archeologo, Storico, Presidente Libertas

Luigia Barone/ Giudice Onorario Tribunale Minori

La Presidente di sos KORAI

BEATRICE LENTO/ Psicologa, Pedagogista, Dirigente Scolastica

Celebriamo la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne

In occasione dell’evento ci impegneremo attraverso laboratori formativi dedicati agli studenti dell’Istituto Superiore di Tropea.

Nei quattro Indirizzi di studio della Scuola, nella mattina del 5 dicembre,  si avvicenderanno le provocazioni culturali di quattro Soci : Luigia Barone, Dario Godano, Carla Piro e Valentina Pirrò.

Punto di partenza: l’immagine assai forte, che ritrae un’orribile sequela di donne crocefisse, accompagnata dallo slogan: “in croce maDonne”, con sotto la dicitura :”Stupri dimenticati. Crocifissione di donne armene  da parte dell’esercito turco nel 1917″

Sembrerebbe che quelle rappresentate siano sì vittime del genocidio armeno, ma che l’immagine sia presa da un film, che non sia assolutamente una foto del 1917 né, tantomeno, che le donne che vi sono rappresentate siano state torturate e uccise davvero.

La storia ci insegna che massacri di questo tipo sono davvero successi in Armenia da parte dei turchi tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX, e vi è una nutrita collezione di reperti fotografici disponibili in rete, ma in questo caso particolare pare che  l’immagine sia il fotogramma, tratto da un film muto del 1919, intitolato “Ravished Armenia” che racconta la vicenda di una ragazza cristiana sfuggita al massacro.

Di questo e di tant’altro si discuterà insieme.

Momento clou della mattinata: il consueto dono di libri al Laboratorio di genere Mnemosyne del Liceo Classico da parte della socia Luigia Barone, perché la violenza contro la donna si combatte con la cultura.

Auguri ad sos KORAI nel suo primo anniversario

Non dimenticare che dare gioia dà anche gioia.

F. Nietzsche

Un anno di lavoro intenso è trascorso tra emozioni e impegni.

sos KORAI oggi è più forte ed è riconosciuta ufficialmente come ONLUS ma il percorso è solo all’ inizio.

Sono certa che continueremo con passione ed entusiasmo e qualche seme darà frutti.

Un grazie a tutti i Soci che mi hanno dato fiducia seguendo con me un progetto complesso e impegnativo.

Cantigola: strepitoso monologo di Rossana Colace

Tra poco, al teatro del Porto di Tropea, nella Rassegna di Teatro D’ aMare, realizzata dall’Associazione LaboArt, diretta da Maria Grazia Teramo, si esibirá l’attrice tropeana Rossana Colace, figlia della nostra Socia Teresa Bozzolo.

Non dico nulla perché il mondo dell’arte é scaramantico, un semplice saluto a Figlia e Madre.

Sognando insieme!

A distanza di circa dieci mesi dall’idea iniziale, dopo un intenso percorso operativo di sei mesi, diventa realtà il sogno di dar vita ad un’Associazione di Volontariato riconosciuta che tutela e valorizza la Donna contrastando la subcultura maschilista e la violenza.

A sognare insieme un gruppo di 60 volontari, di ambedue i generi, di ogni età e svariate competenze che si impegna nella luce dell’articolo tre della Costituzione puntando al rinnovamento dell’educazione affettiva per rendere concreti la Parità di Genere e i principi della Giustizia Sociale.

 Giunge il primo di agosto il Decreto della Regione Calabria che riconosce a sos KORAI, questo il nome scelto, le connotazioni richieste per essere iscritta nel apposito Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato alla sezione Socio-Educativo-Culturale ed é grande la soddisfazione di tutti i soci per il riconoscimento che consolida l’identità della loro creatura.

“Sono tantissime le associazioni che nascono nel nostro territorio e si impegnano per un ideale con successo e col piacere di condividere e di lavorare tra amici, ma a noi questo non bastava, il nostro desiderio” dichiara la Presidente Beatrice Lento “era quello di essere riconosciuti ufficialmente nell’ambito del Terzo Settore come Organizzazione che opera secondo gli autentici principi del Volontariato diventando così una Onlus.

 Non é stata facile questa scelta nè questo percorso perché le regole, che sono importantissime, comportano l’aderenza a principi e modalità rigorosi ed esigenti, ma solo così si ha quella garanzia di coerenza che noi desideravamo. Essere una Onlus, un’Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, oltre ai vantaggi delle agevolazioni e di specifici diritti, comporta il riconoscimento della finalità esclusiva di solidarietá in un settore di rilevante interesse sociale: é questo il plusvalore che ricercavamo. Il Decreto Regionale che sostiene il nostro nuovo status é per noi motivo d’orgoglio, rafforza e qualifica la nostra identità e ci sprona a proseguire con sempre maggiore impegno”

Tantissime le attività svolte nei sei mesi di attività da sos KORAI, particolarmente cogenti i numerosi interventi formativi con i giovani, considerata la sua finalità di contrasto alla subcultura maschilista e alla violenza sulle donne attraverso l’educazione affettiva. “Ancora oggi” precisa la presidente 

 Lento “i pregiudizi di genere e gli stereotipi di ruolo sono diffusissimi e siamo soprattutto noi donne, in quanto principali educatrici, a perpetuarli inconsapevolmente, intervenire in questo settore è la leva strategica del rinnovamento relazionale che auspichiamo. Molto coinvolgente anche AGÁPE, il nostro primo Quaderno dell’8 Marzo, che raccoglie tante affascinanti storie di donne legate alla Calabria, ed il Blog soskorai.it , che conquista migliaia di visualizzazioni” 

Il cammino di sos KORAI è sicuramente in salita e costellato di enormi ostacoli se pensiamo ai femminicidi e alle molestie che si susseguono senza sosta come pure alle discriminazioni in campo professionale e nel settore della politica ai danni del genere femminile e alla carenza in genere della giustizia sociale ma se la sfida é ardua è anche alta la volontà di vincere la partita con l’impegno educativo che da sempre è l’arma vincente. 

“La nostra passione è forte ed ora che il sogno si é trasformato in realtà faremo di tutto per raggiungere la nostra ambiziosa meta, traguardo indispensabile per costruire una società sana, civile e avanzata. L’attività di questi mesi é stata intensa ma fruttuosa e gratificante” aggiunge la presidente Lento” e mi piace evidenziare la presenza di tanti Amici di sos KORAI che ci hanno affiancato e aiutato con convinta determinazione, anche a loro il nostro grazie e l’augurio di proseguire assieme questa splendida avventura. Il nostro tempo é complicato ma il bene c’é e alla fine sconfiggerà ogni fantasma di morte, lo strumento più efficace è il Servizio che dando senso alle azioni allontana le angosce che incombono sull’umanità.

 Auguri ancora ad sos KORAI: che possa proseguire con sempre maggiore coesione e amore il suo percorso di civiltà”

La Presidente di sos KORAI

Beatrice Lento

Tropea 4 agosto 2018

Conclusi gli Incontri di Primavera di sos KORAI

Conclusi gli Incontri di Primavera di sos KORAI
Quattro gli incontri in cartellone sui temi del Lavoro e del rispetto della Dignità della Persona nell’ottica della Paritá di Genere, Leitmotive dell’Associazione di Volontariato sos KORAI.
Destinatari: gli Studenti dei quattro Indirizzi di Studio del Superiore Tropeano sulla base di un Protocollo di Intesa siglato lo scorso gennaio tra la Onlus, con sede sociale a Tropea, e gli Istituti Scolastici della Perla del Tirreno.

 Primo nucleo di discussione il soffitto di cristallo, metafora, coniata dal movimento femminista, per indicare come l’avanzamento di carriera della donna in una qualsiasi organizzazione lavorativa o sociale, o il raggiungimenti della parità di diritti, venga impedito per discriminazioni sessuali fortissime che si frappongono come barriere insormontabili anche se apparentemente invisibili.

” Per anni si é ribadito che la donna é angelo del focolare e crocerossina che si prende cura dei figli e dei malati, etichette inadeguate e mortificanti che hanno penalizzato il Genere Femminile ma non hanno annientato la voglia di libertà delle donne che sono andate a scuola e hanno iniziato a lavorare. Poi si é detto che era questione di mansioni, ma che differenza c’é tra un caffè che fa un uomo e quello fatto da una donna?” Questo l’esordio del primo formatore, Francesco Pontoriero, socio e dottore in giurisprudenza, che ha allargato il raggio della discussione considerando la normativa sulla Parità nel lavoro con riferimento alla maternità, al salario, alle opportunità di carriera fino a evidenziare la grinta della Donna che oggi riesce a diventare Manager in tutti i settori e particolarmente in quelli super tecnologici portando l’esempio di Sheryl Kara Sandberg, un’imprenditrice e politica statunitense, attuale direttrice operativa di Facebook.
Domenico Tomaselli, anche lui socio con laurea in giurisprudenza, ha continuato ad affondare il dito nella piaga:” Io Donna entro in una multinazionale con laurea specialistica e dopo poco arriva un collega maschio con semplice diploma, paradossalmente lui viene retribuito più di me. Giunge il mio primo bambino, quando il piccolo é malato, e non solo, avverto il forte peso discriminatorio nei miei confronti. E che dire poi dello scandalo delle molestie sessuali nel campo dello spettacolo, anche le attrici, cantanti, ballerine, sono lavoratrici mortificate, costrette, abusate, violate nel corpo e nella psiche”
Sia Francesco Pontoriero che Domenico hanno usato un linguaggio semplice e diretto offrendo ai Ragazzi anche la loro sofferta esperienza personale. Francesco ha manifestato la sua inquietudine per il lavoro della propria ragazza che, da giovane medico, effettua le guardie notturne e a volte avverte il bisogno di farsi affiancare da lui per timore di possibili molestie e violenze. Domenico ha raccontato del padre che, appena sposato, rassicurava la madre dicendole:” Stai tranquilla che quando troverai lavoro resterò in casa io quando sarà necessario”
Secondo tema affrontato la normativa sulla Parità di Genere illustrata dall’avv.ssa Giovanna Fronte:” Per me é difficile e di grande responsabilità parlare con voi giovani, per me che sono abituata a relazionarmi con avvocati e magistrati. Vi voglio illustrare un fenomeno antico quanto l’umanità, il femminicidio.” Giovanna ha iniziato con l’evidenziare l’inesistenza giuridica del femminicidio perché non c’é differenza sul piano normativo tra l’assassinio di un maschio e di una femmina ed ha percorso rapidamente civiltà e tempi, Greci e Romani, Paesi Islamici, culture antiche e moderne, ovunque si riscontra questa tragedia assieme a quella delle violenze e mortificazioni di ogni sorta ai danni delle donne. Ha citato il Codice Rocco, il Delitto D’onore, lo Ius primae noctis, la doppia morale che indulge con complicità al maschile, il matrimonio riparatore, il corpo e l’anima femminili proprietà dei maschi di casa, 
Bellissimo il ricordo di Franca Viola, la giovane siciliana che per prima rifiutò di sposare il maschio che l’aveva rapita e stuprata. Secondo la morale del tempo, una ragazza uscita da una simile vicenda avrebbe dovuto necessariamente sposare il suo rapitore, salvando l’onore suo e quello familiare. In caso contrario sarebbe rimasta zitella, additata come “donna svergognata”. All’epoca, la legislazione italiana, in particolare l’articolo 544 del codice penale, recitava: “Per i delitti preveduti dal capo primo e dall’articolo 530, il matrimonio, che l’autore del reato contragga con la persona offesa, estingue il reato, anche riguardo a coloro che sono concorsi nel reato medesimo; e, se vi è stata condanna, ne cessano l’esecuzione e gli effetti penali”, in altre parole ammetteva la possibilità di estinguere il reato di violenza carnale, anche ai danni di minorenne, qualora fosse stato seguito dal cosiddetto “matrimonio riparatore”, contratto tra l’accusato e la persona offesa; la violenza sessuale era considerata oltraggio alla morale e non reato contro la persona. Ma Franca si ribellò avviando un’operazione potente di riscatto e di emancipazione femminile.
Giovanna, con la sua forte esperienza ha anche evidenziato come la vittima femmina abbia sempre qualcosa da farsi perdonare: la minigonna, il leggins, il trucco, il profumo, il linguaggio, il sorriso, i capelli, i tacchi, le abitudini …
Terzo importante e toccante nucleo di discussione Gli Orfani Speciali:” Si chiamano orfani speciali perché nello stesso momento hanno perso entrambi i genitori. Non solo la madre, vittima di crimine domestico, ma anche il padre, che si trova in carcere oppure si è tolto la vita” così ci ha detto Luigia Barone, Giudice Onoraria del Tribunale Dei Minori e socia di sos KORAI. “Da poco in Italia è stato compiuto un importante passo avanti in questo ambito: é stata approvata la legge che tutela gli orfani speciali. Il provvedimento introduce importanti novità, come l’ammissione degli orfani di crimini domestici al gratuito patrocinio a spese dello Stato a prescindere dal reddito e la sospensione della successione e del diritto alla pensione di reversibilità per il coniuge indagato per l’omicidio volontario o tentato nei confronti dell’altro coniuge, fino al decreto di archiviazione o alla sentenza definitiva di proscioglimento. Il 40% degli orfani di femminicidio era presente al momento dell’uccisione della madre. Alcuni erano presenti fisicamente, altri hanno sentito l’accaduto. Questo perché la maggior parte degli omicidi avviene in casa o nelle vicinanze dell’abitazione. Il 44% degli orfani ha visto il cadavere della mamma uccisa. Il trauma non ha confini. Inoltre, il 20% dei padri si suicida.”
” Gli Incontri di Primavera” dichiara la Presidente dell’Associazione Beatrice Lento “sono tra gli interventi operativi più importanti per noi perché ci offrono la possibilità di raggiungere direttamente i giovani e quindi di incidere sui processi educativi, la nostra finalità, infatti, é proprio quella di intervenire sui processi di educazione affettiva operando un’inversione di tendenza: dagli atteggiamenti maschilisti a quelli rispettosi della dignità della Persona a prescindere dalle sue particolarità di genere, e non solo, alla luce dell’art.3 della nostra Costituzione. Di questo c’é urgente e massiccio bisogno. Vi offro un esempio. Durante gli incontri si é dato molto spazio alla discussione animata dalle domande degli studenti, una di queste é particolarmente esemplificativa della cogenza della lotta al maschilismo, ve la riporto:”Lei non crede che essere madre sia più importante dell’essere Manager?”. Al ragazzo ho risposto:” Tu non credi che essere padre sia più importante dell’essere Manager? La Genitorialità è un bene prezioso e non é affatto incompatibile con una carriera professionale brillante, anzi é provato scientificamente che una madre e un padre gratificati socialmente, anche sul piano del lavoro, svolgono la funzione genitoriale alla grande.”
Anche questa iniziativa, dunque, giunge felicemente a destinazione ed sos KORAi prosegue il suo impegno lungo un percorso non facile ma avvincente.
La Presidente di sos KORAI
Beatrice Lento

Il nostro Socio D’Onore: l’Archistar Luigi Giffone

Che gioia averlo , si Lui, il grande Luigi, al tavolo della presidenza dell’Assemblea Dei Soci.

Con Lui tutto si carica di energia positiva.

Carla propone un pannello artistico, sulla scia di altri da allocare nelle Città a noi vicine, antidoto al disagio che a volte ci rinchiude nel recinto del degrado, Fil Rouge di un percorso condiviso in cui la bellezza salva e rigenera.

Il progetto piace e Lui aggiunge l’idea vincente: per noi il Logo dell’Associazione con le donne che corrono col cuore in libertà e lo slogan “Tropea, Città in cui le Donne contano”

Grazie Luigi e Carla: sogniamo insieme!

Tropea 9 Maggio 2018