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Sognando insieme!

A distanza di circa dieci mesi dall’idea iniziale, dopo un intenso percorso operativo di sei mesi, diventa realtà il sogno di dar vita ad un’Associazione di Volontariato riconosciuta che tutela e valorizza la Donna contrastando la subcultura maschilista e la violenza.

A sognare insieme un gruppo di 60 volontari, di ambedue i generi, di ogni età e svariate competenze che si impegna nella luce dell’articolo tre della Costituzione puntando al rinnovamento dell’educazione affettiva per rendere concreti la Parità di Genere e i principi della Giustizia Sociale.

 Giunge il primo di agosto il Decreto della Regione Calabria che riconosce a sos KORAI, questo il nome scelto, le connotazioni richieste per essere iscritta nel apposito Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato alla sezione Socio-Educativo-Culturale ed é grande la soddisfazione di tutti i soci per il riconoscimento che consolida l’identità della loro creatura.

“Sono tantissime le associazioni che nascono nel nostro territorio e si impegnano per un ideale con successo e col piacere di condividere e di lavorare tra amici, ma a noi questo non bastava, il nostro desiderio” dichiara la Presidente Beatrice Lento “era quello di essere riconosciuti ufficialmente nell’ambito del Terzo Settore come Organizzazione che opera secondo gli autentici principi del Volontariato diventando così una Onlus.

 Non é stata facile questa scelta nè questo percorso perché le regole, che sono importantissime, comportano l’aderenza a principi e modalità rigorosi ed esigenti, ma solo così si ha quella garanzia di coerenza che noi desideravamo. Essere una Onlus, un’Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, oltre ai vantaggi delle agevolazioni e di specifici diritti, comporta il riconoscimento della finalità esclusiva di solidarietá in un settore di rilevante interesse sociale: é questo il plusvalore che ricercavamo. Il Decreto Regionale che sostiene il nostro nuovo status é per noi motivo d’orgoglio, rafforza e qualifica la nostra identità e ci sprona a proseguire con sempre maggiore impegno”

Tantissime le attività svolte nei sei mesi di attività da sos KORAI, particolarmente cogenti i numerosi interventi formativi con i giovani, considerata la sua finalità di contrasto alla subcultura maschilista e alla violenza sulle donne attraverso l’educazione affettiva. “Ancora oggi” precisa la presidente 

 Lento “i pregiudizi di genere e gli stereotipi di ruolo sono diffusissimi e siamo soprattutto noi donne, in quanto principali educatrici, a perpetuarli inconsapevolmente, intervenire in questo settore è la leva strategica del rinnovamento relazionale che auspichiamo. Molto coinvolgente anche AGÁPE, il nostro primo Quaderno dell’8 Marzo, che raccoglie tante affascinanti storie di donne legate alla Calabria, ed il Blog soskorai.it , che conquista migliaia di visualizzazioni” 

Il cammino di sos KORAI è sicuramente in salita e costellato di enormi ostacoli se pensiamo ai femminicidi e alle molestie che si susseguono senza sosta come pure alle discriminazioni in campo professionale e nel settore della politica ai danni del genere femminile e alla carenza in genere della giustizia sociale ma se la sfida é ardua è anche alta la volontà di vincere la partita con l’impegno educativo che da sempre è l’arma vincente. 

“La nostra passione è forte ed ora che il sogno si é trasformato in realtà faremo di tutto per raggiungere la nostra ambiziosa meta, traguardo indispensabile per costruire una società sana, civile e avanzata. L’attività di questi mesi é stata intensa ma fruttuosa e gratificante” aggiunge la presidente Lento” e mi piace evidenziare la presenza di tanti Amici di sos KORAI che ci hanno affiancato e aiutato con convinta determinazione, anche a loro il nostro grazie e l’augurio di proseguire assieme questa splendida avventura. Il nostro tempo é complicato ma il bene c’é e alla fine sconfiggerà ogni fantasma di morte, lo strumento più efficace è il Servizio che dando senso alle azioni allontana le angosce che incombono sull’umanità.

 Auguri ancora ad sos KORAI: che possa proseguire con sempre maggiore coesione e amore il suo percorso di civiltà”

La Presidente di sos KORAI

Beatrice Lento

Tropea 4 agosto 2018

Conclusi gli Incontri di Primavera di sos KORAI

Conclusi gli Incontri di Primavera di sos KORAI
Quattro gli incontri in cartellone sui temi del Lavoro e del rispetto della Dignità della Persona nell’ottica della Paritá di Genere, Leitmotive dell’Associazione di Volontariato sos KORAI.
Destinatari: gli Studenti dei quattro Indirizzi di Studio del Superiore Tropeano sulla base di un Protocollo di Intesa siglato lo scorso gennaio tra la Onlus, con sede sociale a Tropea, e gli Istituti Scolastici della Perla del Tirreno.

 Primo nucleo di discussione il soffitto di cristallo, metafora, coniata dal movimento femminista, per indicare come l’avanzamento di carriera della donna in una qualsiasi organizzazione lavorativa o sociale, o il raggiungimenti della parità di diritti, venga impedito per discriminazioni sessuali fortissime che si frappongono come barriere insormontabili anche se apparentemente invisibili.

” Per anni si é ribadito che la donna é angelo del focolare e crocerossina che si prende cura dei figli e dei malati, etichette inadeguate e mortificanti che hanno penalizzato il Genere Femminile ma non hanno annientato la voglia di libertà delle donne che sono andate a scuola e hanno iniziato a lavorare. Poi si é detto che era questione di mansioni, ma che differenza c’é tra un caffè che fa un uomo e quello fatto da una donna?” Questo l’esordio del primo formatore, Francesco Pontoriero, socio e dottore in giurisprudenza, che ha allargato il raggio della discussione considerando la normativa sulla Parità nel lavoro con riferimento alla maternità, al salario, alle opportunità di carriera fino a evidenziare la grinta della Donna che oggi riesce a diventare Manager in tutti i settori e particolarmente in quelli super tecnologici portando l’esempio di Sheryl Kara Sandberg, un’imprenditrice e politica statunitense, attuale direttrice operativa di Facebook.
Domenico Tomaselli, anche lui socio con laurea in giurisprudenza, ha continuato ad affondare il dito nella piaga:” Io Donna entro in una multinazionale con laurea specialistica e dopo poco arriva un collega maschio con semplice diploma, paradossalmente lui viene retribuito più di me. Giunge il mio primo bambino, quando il piccolo é malato, e non solo, avverto il forte peso discriminatorio nei miei confronti. E che dire poi dello scandalo delle molestie sessuali nel campo dello spettacolo, anche le attrici, cantanti, ballerine, sono lavoratrici mortificate, costrette, abusate, violate nel corpo e nella psiche”
Sia Francesco Pontoriero che Domenico hanno usato un linguaggio semplice e diretto offrendo ai Ragazzi anche la loro sofferta esperienza personale. Francesco ha manifestato la sua inquietudine per il lavoro della propria ragazza che, da giovane medico, effettua le guardie notturne e a volte avverte il bisogno di farsi affiancare da lui per timore di possibili molestie e violenze. Domenico ha raccontato del padre che, appena sposato, rassicurava la madre dicendole:” Stai tranquilla che quando troverai lavoro resterò in casa io quando sarà necessario”
Secondo tema affrontato la normativa sulla Parità di Genere illustrata dall’avv.ssa Giovanna Fronte:” Per me é difficile e di grande responsabilità parlare con voi giovani, per me che sono abituata a relazionarmi con avvocati e magistrati. Vi voglio illustrare un fenomeno antico quanto l’umanità, il femminicidio.” Giovanna ha iniziato con l’evidenziare l’inesistenza giuridica del femminicidio perché non c’é differenza sul piano normativo tra l’assassinio di un maschio e di una femmina ed ha percorso rapidamente civiltà e tempi, Greci e Romani, Paesi Islamici, culture antiche e moderne, ovunque si riscontra questa tragedia assieme a quella delle violenze e mortificazioni di ogni sorta ai danni delle donne. Ha citato il Codice Rocco, il Delitto D’onore, lo Ius primae noctis, la doppia morale che indulge con complicità al maschile, il matrimonio riparatore, il corpo e l’anima femminili proprietà dei maschi di casa, 
Bellissimo il ricordo di Franca Viola, la giovane siciliana che per prima rifiutò di sposare il maschio che l’aveva rapita e stuprata. Secondo la morale del tempo, una ragazza uscita da una simile vicenda avrebbe dovuto necessariamente sposare il suo rapitore, salvando l’onore suo e quello familiare. In caso contrario sarebbe rimasta zitella, additata come “donna svergognata”. All’epoca, la legislazione italiana, in particolare l’articolo 544 del codice penale, recitava: “Per i delitti preveduti dal capo primo e dall’articolo 530, il matrimonio, che l’autore del reato contragga con la persona offesa, estingue il reato, anche riguardo a coloro che sono concorsi nel reato medesimo; e, se vi è stata condanna, ne cessano l’esecuzione e gli effetti penali”, in altre parole ammetteva la possibilità di estinguere il reato di violenza carnale, anche ai danni di minorenne, qualora fosse stato seguito dal cosiddetto “matrimonio riparatore”, contratto tra l’accusato e la persona offesa; la violenza sessuale era considerata oltraggio alla morale e non reato contro la persona. Ma Franca si ribellò avviando un’operazione potente di riscatto e di emancipazione femminile.
Giovanna, con la sua forte esperienza ha anche evidenziato come la vittima femmina abbia sempre qualcosa da farsi perdonare: la minigonna, il leggins, il trucco, il profumo, il linguaggio, il sorriso, i capelli, i tacchi, le abitudini …
Terzo importante e toccante nucleo di discussione Gli Orfani Speciali:” Si chiamano orfani speciali perché nello stesso momento hanno perso entrambi i genitori. Non solo la madre, vittima di crimine domestico, ma anche il padre, che si trova in carcere oppure si è tolto la vita” così ci ha detto Luigia Barone, Giudice Onoraria del Tribunale Dei Minori e socia di sos KORAI. “Da poco in Italia è stato compiuto un importante passo avanti in questo ambito: é stata approvata la legge che tutela gli orfani speciali. Il provvedimento introduce importanti novità, come l’ammissione degli orfani di crimini domestici al gratuito patrocinio a spese dello Stato a prescindere dal reddito e la sospensione della successione e del diritto alla pensione di reversibilità per il coniuge indagato per l’omicidio volontario o tentato nei confronti dell’altro coniuge, fino al decreto di archiviazione o alla sentenza definitiva di proscioglimento. Il 40% degli orfani di femminicidio era presente al momento dell’uccisione della madre. Alcuni erano presenti fisicamente, altri hanno sentito l’accaduto. Questo perché la maggior parte degli omicidi avviene in casa o nelle vicinanze dell’abitazione. Il 44% degli orfani ha visto il cadavere della mamma uccisa. Il trauma non ha confini. Inoltre, il 20% dei padri si suicida.”
” Gli Incontri di Primavera” dichiara la Presidente dell’Associazione Beatrice Lento “sono tra gli interventi operativi più importanti per noi perché ci offrono la possibilità di raggiungere direttamente i giovani e quindi di incidere sui processi educativi, la nostra finalità, infatti, é proprio quella di intervenire sui processi di educazione affettiva operando un’inversione di tendenza: dagli atteggiamenti maschilisti a quelli rispettosi della dignità della Persona a prescindere dalle sue particolarità di genere, e non solo, alla luce dell’art.3 della nostra Costituzione. Di questo c’é urgente e massiccio bisogno. Vi offro un esempio. Durante gli incontri si é dato molto spazio alla discussione animata dalle domande degli studenti, una di queste é particolarmente esemplificativa della cogenza della lotta al maschilismo, ve la riporto:”Lei non crede che essere madre sia più importante dell’essere Manager?”. Al ragazzo ho risposto:” Tu non credi che essere padre sia più importante dell’essere Manager? La Genitorialità è un bene prezioso e non é affatto incompatibile con una carriera professionale brillante, anzi é provato scientificamente che una madre e un padre gratificati socialmente, anche sul piano del lavoro, svolgono la funzione genitoriale alla grande.”
Anche questa iniziativa, dunque, giunge felicemente a destinazione ed sos KORAi prosegue il suo impegno lungo un percorso non facile ma avvincente.
La Presidente di sos KORAI
Beatrice Lento

Il nostro Socio D’Onore: l’Archistar Luigi Giffone

Che gioia averlo , si Lui, il grande Luigi, al tavolo della presidenza dell’Assemblea Dei Soci.

Con Lui tutto si carica di energia positiva.

Carla propone un pannello artistico, sulla scia di altri da allocare nelle Città a noi vicine, antidoto al disagio che a volte ci rinchiude nel recinto del degrado, Fil Rouge di un percorso condiviso in cui la bellezza salva e rigenera.

Il progetto piace e Lui aggiunge l’idea vincente: per noi il Logo dell’Associazione con le donne che corrono col cuore in libertà e lo slogan “Tropea, Città in cui le Donne contano”

Grazie Luigi e Carla: sogniamo insieme!

Tropea 9 Maggio 2018

Direttivo per crescere

Mentre tu hai una cosa può esserti tolta. Ma quando tu dai, ecco, l’hai data. Nessun ladro te la può rubare. E allora è tua per sempre.

(James Joyce)

Terzo Direttivo di sos KORAI

Se io potrò impedire

a un cuore di spezzarsi

non avrò vissuto invano

Se allevierò il dolore di una vita

o guarirò una pena

o aiuterò un pettirosso caduto

a rientrare nel nido

non avrò vissuto invano

(Emily Dickinson)

Per te Donna

La strada della Donna é ancora in salita ma ce la faremo.

Che il Premio Santa Caterina sia lievito di bene, da me l’impegno e la promessa a proseguire sulla strada del servizio e del resto che senso avrebbe altrimenti la vita.

Si concludono gli Incontri di Primavera

#GlincontridiprimaveradisosKORAI Si concludono oggi! Grazie ai relatori Francesco Pontoriero Domenico Tomaselli Giovanna Fronte Luigia Barone

Grazie al Collega Dirigente Nicolantonio Cutuli

Grazie ai Prof e Grazie ai Magnifici Ragazzi di Tropea

Incontro di Primavera con Luigia Barone, Giudice Onorario

#GlincontridiprimaveradisosKORAI In questi ultimi anni la sensibilità è aumentata, c’è stato un cambiamento culturale. Sempre più coese sono le parlamentari donne sul tema della condizione femminile, forse anche per effetto degli interventi della Comunità Europea. Anche i parlamentari uomini sono più attenti a queste tematiche.

Un genitore decade automaticamente dalla responsabilità genitoriale se uccide il coniuge? No, e questo è paradossale.

Incontro di Primavera con l’avv.ssa Giovanna Fronte

#GlincontridiprimaveradisosKORAI

Grazie Giovanna Fronte di averci fatto dono di tanta sofferta esperienza, lascerai il segno!

Se lavoriamo per la Paritá non c’é problema di Genere!

“Quando tornava a casa ubriaco con un’incontrollabile voglia di rifarsi contro Carmela della rabbia che lo mangiava vivo e del senso di inadeguatezza che lo torturava, anziché prenderla a legnate la possedeva con violenza, le si svacantava dentro fino alle viscere. dopo essersi spremuto tutto l’odio e il risentimento che nutriva contro il mondo, riusciva a trovare riposo, disfatto ma sazio accanto alla moglie tramortita”

Simonetta Agnello Hornby ” La Mennulara”

Quando lavorava solo papà

#GlincontridiprimaveradisosKORAI all’Alberghiero di Tropea con Domenico Tomaselli

Quando i miei genitori si sono sposati lavorava solo mio padre e mia madre si occupava della casa e dei figli ma il mio papà precisava sempre alla mamma:”Spero che tu possa presto lavorare e ci occuperemo insieme delle faccende domestiche”

Il ruolo della donna nella società è fondamentale ed è giusto che abbia i riconoscimenti che merita, la legge oggi dimostra una sensibilità più matura ma ancora c’è tanto da fare: prendiamone consapevolezza!