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sos KORAI con Tarallucci & Vino di Libera Vibo

Il 13 Settembre, alle 21,00, in Piazza Cannone a Tropea: TARALLUCCI & VINO!

La rassegna, ideata da Libera Vibo, concluderà il suo tour, che ha coinvolto varie località della provincia di Vibo Valentia, a Tropea.

Nella tappa tropeana scenderà in campo, accanto a Libera, sos KORAI Onlus, giovane realtà associativa, meno di due anni di vita, che si esprime nel campo del Volontariato con la finalità di contrastare la subcultura maschilista e la violenza contro la donna, promuovendo la Giustizia Sociale, la Dignità della Persona e la Cultura della Pace.

L’evento avrà inizio con una conversazione tra Don Marcello Cozzi, giá Vicepresidente Nazionale di Libera, e Beatrice Lento, Presidente di sos KORAI Onlus, Dirigente Scolastico e Psicologa, a partire dal libro di Cozzi ” Ho incontrato Caino”, col coinvolgimento del pubblico.

Seguirà il Concerto ” Seconda stella a destra”, coordinato e diretto dal Musicista, Medico Veterinario Carmine Barrese che vedrà sul palcoscenico Artiste calabresi dall’ indiscusso fascino.

Concluderanno la serata i Tarallucci delle cooperative Libera Terra accompagnati da ottimi vini.

Don Marcello Cozzi, lucano, prete impegnato da decenni sul versante del disagio sociale, nell’educazione alla legalità e nel contrasto alle mafie, è stato vicepresidente nazionale di Libera, associazione per la quale oggi coordina il Servizio nazionale antiracket e antiusura e di accompagnamento ai testimoni di giustizia. Per Melampo editore ha pubblicato anche Poteri invisibili(2014). È autore inoltre di Quando la mafia non esiste (2008) e di L’uomo e il sabato (2000), entrambi per Edizioni Gruppo Abele.

La manifestazione del 13 Settembre si svolgerà col contributo economico del Comune Di Tropea.

Grazie a Libera Vibo per aver scelto Tropea per il momento finale di un percorso di impegno e di passione!

Endometriosi…? Parliamone!

“io che porto la giubba…” é il titolo di un libro speciale scritto a quattro mani, quelle di Eva Gerace e Rosario Idotta.

Perché questo strano nome?

” Una giovane sofferente di endometriosi si è definita con questa frase ‘Io che porto la giubba e la faccia mi infarino’. Nasce da qui il titolo di questo libro. Colei che porta la giubba porta il peso di quel tessuto che si prepara per la scena della femminilità…il peso del sangue, del tessuto che non le consente di muoversi e di uscire. La donna che soffre si arma e si protegge con un’ armatura e la ‘faccia s’ infarina’, con un doppio movimento: uno per poter andare verso il mondo è uno per darsi una parvenza di femminilità.” Eva Gerace

Bernard Dika

Il 9 Agosto, alle ore 21,30, vieni in Largo Antico Sedile a Tropea e lo conoscerai!

Già Presidente del Parlamento Regionale degli Studenti della Toscana, a 18 anni Dika ha ricevuto dal Presidente Sergio Mattarella la benemerenza quale “Alfiere della Repubblica Italiana”. Ha promosso iniziative per il mantenimento della memoria delle stragi nazifasciste perpetrate in Toscana nell’estate del 1944 ed ha rappresentato gli studenti toscani nelle ricorrenze dell’Eccidio di Sant’Anna di Stazzema e dell’Eccidio del Padule di Fucecchio. Ha posto all’attenzione delle istituzioni locali e regionali il problema dell’edilizia scolastica degli istituti superiori: in collaborazione con le rappresentanze studentesche delle province toscane ha redatto un elenco delle problematiche dei singoli plessi. Si è impegnato inoltre per portare agli occhi delle istituzioni le istanze degli studenti toscani. La benemerenza premia il merito nello studio, in attività culturali, scientifiche, artistiche o sportive nonchè l’impegno nel volontariato o singoli atti o comportamenti ispirati ad altruismo e solidarietà.

Bernard Dika

Il 9 agosto potrai conoscerlo anche tu!

Alla discussione parteciperemo anche noi di sos KORAI Onlus

Ore 21,30, Largo Antico Sedile Tropea.

Già Presidente del Parlamento Regionale degli Studenti della Toscana, a 18 anni Dika ha ricevuto dal Presidente Sergio Mattarella la benemerenza quale “Alfiere della Repubblica Italiana”. Ha promosso iniziative per il mantenimento della memoria delle stragi nazifasciste perpetrate in Toscana nell’estate del 1944 ed ha rappresentato gli studenti toscani nelle ricorrenze dell’Eccidio di Sant’Anna di Stazzema e dell’Eccidio del Padule di Fucecchio. Ha posto all’attenzione delle istituzioni locali e regionali il problema dell’edilizia scolastica degli istituti superiori: in collaborazione con le rappresentanze studentesche delle province toscane ha redatto un elenco delle problematiche dei singoli plessi. Si è impegnato inoltre per portare agli occhi delle istituzioni le istanze degli studenti toscani. La benemerenza premia il merito nello studio, in attività culturali, scientifiche, artistiche o sportive nonchè l’impegno nel volontariato o singoli atti o comportamenti ispirati ad altruismo e solidarietà.

Tarallucci &Vino a Tropea con Libera Vibo e sos KORAI

In Piazza Cannone, il 13 Settembre, alle ore 21, Vieni anche tu!

Per la Locride, però, quelli non furono solo giorni di sangue, ma anche di una forte reazione popolare: tanti, tantissimi giovani si ribellarono e scesero per strada. Sono i giorni di Ammazzateci tutti.

“Per noi l’antimafia erano solo gli sbirri, non conoscevamo queste associazioni” dice Domenico, aggiungendo che solo allora iniziarono a sentire, per esempio, del vescovo Giancarlo Maria Bregantini e delle sue coraggiose prese di posizione “ma non ci facevamo caso più di tanto, non ci importava nulla di lui”

Da “Ho incontrato Caino” di Don Marcello Cozzi

A Tarallucci & Vino: Libera Vibo e sos KORAI Onlus

Il 13 Settembre vieni anche tu in Piazza Cannone a Tropea… se ami le emozioni forti

Beatrice Lento conversa con Don Cozzi

“…e fa arrestare i mafiosi va bene a tutti, quando invece dice cose scomode allora non deve dire più niente, deve stare zitto. Io ho parlato dei potenti, della politica, di corrotti che camminano con ai polsi tanto di Rolex che gli regalavamo noi. La verità é che ci sono poteri che se te li metti contro ti annientano, e non mi riferisco all’ aspetto fisico ma all’ annientamento morale e psicologico.”

Don Marcello Cozzi

Vieni anche tu!

Il 9 Agosto partecipa alla riflessione sul ruolo della Scuola!

sos KORAI Vi invita!

Il 9 Agosto partecipa anche tu!

A Tarallucci & Vino: LUIGI

Il 13 Settembre non mancare all’ incontro, vieni alle 21 in Piazza Cannone a Tropea. Libera Vibo e sos KORAI Onlus ti offriranno un’ esperienza unica.

Conoscerai Don Marcello Cozzi, numero due di Libera, e il suo “Ho incontrato Caino” ascolterai splendida musica e gusterai Tarallucci e Vino di Libera Terra.

Per una Calabria positiva occorrono tanti piccoli, grandi passi come questi: fanne uno anche tu con noi!

“Mio nonno era un animale- dice chiaramente Luigi- mandava i suoi figli a rubare già all’ età di cinque, sei anni per portare il mangiare a casa. Ne aveva avuto tanti e quando si é visto attorniato soprattutto da quelli maschi gli sembrò di avere a disposizione come un piccolo esercito”

Luigi Cozzi

Tarallucci e Vino a Tropea

Il 13 Settembre Libera Vibo incontra sos KORAI grazie a Tarallucci & Vino, tour ideato da Libera, che concluderà la sua terza edizione in Piazza Cannone a Tropea.

Io avrò il piacere di dialogare con Don Marcello Cozzi, autore del libro “Ho incontrato Caino”, a seguire uno splendido concerto, di cui vi parlerò presto e, infine, la degustazione di tarallucci e vino delle cooperative di Libera Terra…non mancare.

“Il libro “laico scritto da un religioso” si intitola “Ho incontrato Caino. Pentiti, storie e tormenti di vite confiscate alle mafie” edito da Melampo nasce da una serie di incontri con pentiti e collaboratori di giustizia, uomini e donne che vivono in carceri di massima sicurezza o in località segrete, nascosti da nuove identità. Persone che un tempo sono state protagoniste di omicidi efferati ma che oggi vivono nel tormento di un passato che, anche se rinnegato, comunque li incatena.

Don Cozzi, che è responsabile del servizio nazionale antiracket e antiusura e di accompagnamento ai testimoni di giustizia di Libera, racconta sei protagonisti le cui vite si intrecciano con stragi di Stato, traffico di droga, armi e rifiuti radioattivi, controllo del territorio e di vite umane. Persone affascinate dal mito dell’uomo d’onore, legate alla mafia da vincoli di sangue, di cuore o di affiliazione.

Uno fra tutti Gaspare Spatuzza, l’uomo che diede il massimo impulso alle indagini sulla trattativa Stato-mafia. Storie di vite confiscate alle mafie che restituiscono verità scomode su capitoli neri della storia italiana criminale.

Don Cozzi racconta le loro storie senza mai esprimere giudizi o considerazioni. Nei loro volti riconosce i tratti di Caino ma senza mai garantire alcuna promessa di perdono a buon mercato, nella convinzione che la misericordia si incroci necessariamente con la restituzione di giustizia ad Abele per il male sofferto”

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