Category ArchiveRiflessioni

Atena e Medusa

Nella società patriarcale come la nostra il potere femminile viene annientato se non si riveste di mascolinità. Nella cultura classica tutto questo é rappresentato da Atena.

É Lei a condannare Medusa, un tempo splendida ragazza, a diventare un mostro coi capelli di serpente e dallo sguardo pietrificante.

Il torto di Medusa é la sensualità, l’ incarnare le antiche dee madri della fertilità, forze della natura a cui i maschi dovevano sottomettersi.

Oggi si può essere donne potenti solo somigliando ad Atena ed anche ora, come nella simbologia del mito, facilmente sono le stesse donne ad allearsi con gli uomini per aggredire le altre donne

Green Book

Non vinci con la violenza, vinci quando mantieni alta la tua dignità.

Un film da godere!

L’ho conosciuta, l’ho conosciuta

Ho avuto il privilegio di conoscerla Elisa Springer. Ero dirigente del Circolo Didattico” A. Pagano” di Nicotera quando il mio grande Collega Pino Neri La invitò nel suo Liceo dandomi il compito di porgerle il saluto della Scuola vibonese.

La vedo ancora inviarmi baci con le mani mentre io assolvevo il prestigioso incarico ricordando il suo splendido libro” Il silenzio dei vivi” che conoscevo quasi tutto a memoria.

Di Lei mi colpì in particolare la volontà di perdonare per ricominciare a vivere senza odio, rancore o spirito di vendetta. Grande Elisa, dallo sguardo profondo in cui perdersi.

“Quando mio figlio a scuola ha letto il Diario di Anna Frank, mi sono resa conto che lei e sua sorella erano nella mia stessa baracca a Bergen Belsen: abbiamo spesso parlato insieme, cercava ansiosamente almeno un mozzicone di matita per poter scrivere qualcosa su quello che ci stava succedendo; l’editore però volle togliere questo riferimento, perché non potevo fornire nessuna prova di aver conosciuto Anna Frank, e questo poteva inficiare la credibilità dell’intero libro. Ma poi mio figlio ha condotto un’accurata ricerca, ritrovando i documenti che provano la contemporaneità della nostra presenza nello stesso campo, anzi si è appurato che fummo trasferite da Auschwitz a Bergen Belsen sullo stesso convoglio». Elisa Springer

100 donne contro vli stereotipi

Finiamola col dire “Non ci sono donne”, è una calunnia!

Donne competenti e valide ce ne sono e come ma non sono riconosciute. In Italia gli uomini sono molto più visibili sui media: 79% contro 21%.

Una mostra fotografica a Milano raccoglie i dati del progetto # 100 esperte per dare visibilità alle nostre ricercatrici eccellenti.

I ritratti sono di Gerard Bruneau.

Andrea De Carlo, un femminista

É l’autore di ” Una di luna”

” Molte battaglie degli anni ’60 sono ancora in corso. Vedo governi quasi tutti al maschile, uomini che usano un gergo aggressivo, il diritto d’ aborto messo in discussione, la tv piena di vallette. Vedo donne che fanno cose bellissime ma le vedo affaticate. Combattono sempre. Al loro posto sarei molto arrabbiato. Per capire meglio ho scelto di vedere il mondo con gli occhi di una donna nel mio nuovo romanzo, un esercizio mentale che consiglio a tutti. Alle politiche dico: dovete imporre le leggi che vi riguardano e non aspettare che le facciano i colleghi. Siate consapevoli del vostro potere, non fermatevi”

Annegret Kramp-Karrenbauer

La chiamano la Mini- Merkel e lei non l’accetta e s’ indigna.

Effettivamente ha alle spalle una consistente carriera politica e grandi prospettive per il futuro che le consentono di rivendicare la propria individualità.

Il suo nomignolo é Akk ed é il nuovo leader del partito cristiano democratico tedesco, é Lei ad aver preso il posto di Angela, dopo 16 di cancelleria, a 56 anni.

La formazione cattolica la distingue dalla Merkel, é contraria al matrimonio omosessuale e all’aborto, questioni delicate su cui Angela aveva invocato la libertà di coscienza.

É cresciuta in una regione di frontiera, é appassionata di rock ed è favorevole all’ accoglienza dei migranti.

Molto spesso é una donna

Virginia Woolf
«Mi azzardo a immaginare che quell’Anonimo, che ha scritto così tante poesie senza firmarle, molto spesso fosse una donna» 

Non tornare …

A volte, ad una donna che confida le violenze subite dal marito o compagno si dice

” Torna a casa , pensa ai figli, fai la pace…”

Attenti consiglieri di conciliazione: ci sono donne che hanno seguito questa indicazione misericordiosa, sono tornate a casa e ne sono uscite vittime.

La nostra ultima prima cena

“La nostra ultima prima cena”

Una performance teatrale straordinaria!

Un monologo esilarante che ha affrontato il tema della violenza sulla donna e della subcultura maschilista in maniera esclusiva e avvincente.

Un’altalena di emozioni tra un susseguirsi di coinvolgenti e stravolgenti colpi di scena.

Il mio plauso alla bravissima presidente di LaboArt e Amica mia carissima Maria Grazia Teramo, al Suo braccio destro Francesco Carchidi, a tutti i componenti l’Associazione e, ovviamente, al super bravo attore, di cui non conosco il nome, che ho ammirato per l’intensità dell’interpretazione che è arrivata al cuore degli spettatori, ne sono certa.

Bellissima notte al Santa Chiara, freddissima ma caldissima d’emozioni.

Un muro di civiltà in Kerala

Milioni di donne indiane hanno formato una catena umana lunga 620 chilometri nello Stato del Kerala, “a sostegno dell’uguaglianza di genere”. La manifestazione è stata organizzata per sostenere la sentenza che ha cancellato il divieto di accesso alle donne in età mestruale al tempio indù Sabarimala.

Alla decisione del giudice si sono opposti i religiosi integralisti che hanno inscenato violente proteste. Secondo quanto riferisce l’agenzia Press Trust of India, al ‘muro’ di donne, appoggiato dal locale governo comunista, hanno partecipato anche dipendenti statali e studenti, cui le scuole e università hanno dato il permesso di assentarsi.