Category ArchiveRiflessioni

Santa Caterina Da Siena io t’amo

L’Italia non ha una vergine guerriera ma la sua patrona é super, grintosa, tosta.

Da bambina si ribella al padre, si rapa i capelli per fargli dispetto, da ragazza tempesta il Papa di lettere e gli ordina il da fare, da donna lo riporta a Roma.

É lei,Caterina, la nostra Giovanna D’Arco! 

Margherita

Margherita Lotti, chiamata da tutti Rita, era così soave che da bimba le api la nutrivano col loro dolce miele; andò sposa giovanissima, per volere dei genitori, a Paolo, uomo feroce, che, per amor suo, si trasformò radicalmente abbandonando ogni violenza.

Ebbe due gemelli e presto assisté all’uccisione del marito per mano dei suoi antichi compagni.

Rita fu così forte e determinata da evitare la vendetta al prezzo della morte dei figli che Lei insistentemente chiese al Signore pur di non vederli trasformati in assassini.

Donna coraggiosa e pronta al sacrificio del bene considerato più sacro per una donna, scongiurò una faida spietata e non rinunciò alla sua libertà nonostante i pesanti condizionamenti che all’epoca gravavano sul genere femminile.

Oggi é la Sua festa e a Lei, a Santa Rita, femminista medievale, rivolgo il mio pensiero ammirato e riconoscente.

Intervista a un ginecologo nell’anniversario della legge sull’aborto

-In occasione della ricorrenza della legge sull’aborto mi farebbe piacere conoscere la tua opinione sugli obiettori di coscienza.

-Io sono stato un grande sostenitore della legge, fin da quando ci fu il referendum. Non sono stato mai obiettore e so il valore sociale ed umano della legge. Ho fatto in tempo, purtroppo, di vedere donne morte di parto clandestino….immagina

-Grazie… io sono cristiana e capisco che ci possa essere un obiettore sincero, assieme a tanti mistificatori e trafficanti, ma come femmista capisco questa scelta ed anch’io ho sostenuto la legge… volevo capire meglio come conciliare obiezione e diritto all’auto determinazione della Donna col tuo aiuto…

-La scelta dell’aborto è sempre dolorosa, ma il traffico di aborti clandestini criminale. La legge diceva, anche, dei centri di prevenzione mai pienamente attuati. L’autodeterminazione della donna è cosa di Stato, non di classe o di censo com’era prima.

-Grazie… il giuramento di Ippocrate?

-Infatti. Prima il corpo…

Maud De Boer Bouquicchio Donna Libera 2017

Premio Donne Libere a Maud Buquicchio De Boer.

Il 26 maggio l’Istituto Superiore di Tropea continua il suo impegno di emancipazione e civiltà.

Siamo veramente felici di conferire il nostro Premio a Lei!

Nella sua ultima missione nella Repubblica Dominicana ha lottato per sradicare il disgustoso mercato infantile del sesso che negli ultimi anni si é intensificato, nell’assoluta indifferenza dei pubblici poteri, anche in relazione alla forte crisi economica.

Il turismo sessuale coinvolge donne, adolescenti di ambo i sessi e bambine e bambini anche molto piccoli. La percentuale di turisti coinvolti, provenienti da Canada, Stati Uniti, Italia, Germania, Francia, Russia ed Ucraina, si aggira intorno al 15%.

Nella sua missione Maud ha insistito sul versante normativo ma anche sul versante culturale di un cambiamento interiore che chiama in causa le agenzie educative. Come sempre il nostro mondo, il mondo della SCUOLA deve scendere massicciamente in campo.

Forza Maud, siamo con te!

Valore Donna

Claudia Parzani é presidente di Valore D, la prima Associazione di grandi imprese che sostiene la leadership femminile.

C’é veramente una differenza di stile tra uomini e donne al comando?

Si, le donne hanno uno stile inclusivo,sono capaci di ascoltare.

Crede che le ragazze, purtroppo, tendano ad accontentarsi e non si pongano grandi traguardi?

Si, é una questione di condizionamenti culturali, nessuno si aspetta che facciano carriera e questo non le stimola.

In questi tempi di mancanza di lavoro come se la cavano le lavoratrici?

Meglio degli uomini, hanno meno ansie, restano mentalmente più libere, sono pronte a rimettersi in gioco.

Mi dispiace/ Ti perdono

Arwa Aboun é libanese ma vive a Montreal.

Tenerissima la sua opera Mi dispiace/ Ti perdono che immortala i suoi genitori innamorati da quasi 50 anni…non si capisce chi si dispiaccia e chi perdoni, lo fanno a vicenda perché quando ci si ama davvero non c’é mai chi sbaglia e chi ha ragione, ci si aiuta, si va oltre l’equivoco del momento, si mette da parte ciò che non va e si gode insieme ogni istante della vita…straordinaria forza dell’Amore!

Sei forte Meghan!

É femminista, sceglie l’abito giusto e vive il giorno del suo matrimonio nel segno dell’informaitá.

Le regole tradizionali, e non parlo di quelle reali ma piuttosto di quelle dettate per tutti dal galateo, saltano con estrema disinvoltura. 

Colori proibiti, come il bianco e il nero per le signore, hanno piena cittadinanza e tutto si consuma nel segno della trasgressione.

Viva Meghan e auguri!

Via! Vietato allattare!

Una donna è stata allontanata dall’università di Parma dopo che una guardia giurata l’aveva invitata a lasciare l’ateneo per non “urtare” la sensibilità degli studenti visto che stava allattando in pubblico il figlio di due mesi e mezzo. «Non può allattare qui, pensi alla sensibilità degli studenti, si allontani» avrebbe detto la guardia giurata alla donna.
Ma adesso gli atenei si attrezzeranno con aree dotTe di fasciatoi e spazi per accudire i neonati.

Simona Malpezzi  racconta che in un supermercato in Germania per calmare il suo bebé che piangeva disperatamente ha incominciato ad allattarlo in piedi, subito è arrivata una commessa per darle una sedia. 

Il posto migliore

Per noi donne é l’Islanda, seguita da Svezia, Finlandia e Norvegia, mentre il peggiore è lo Yemen, che viene dopo Siria e Pakistan.

I campi  dove la paritá é lontana sono quelli legati all’economia e alla politica.

L’Italia non va malissimo anche se è lontana dai primi della graduatoria. Per salire in graduatoria l’Italia dovrebbe incentivare con decisione il lavoro femminile, aiutando le lavoratrici a conciliare le ambizioni professionali con gli impegni familiari.

Attenta la legge non aspetta!

I termini di legge per le denunce sono strettissimi: sei mesi per violenza sessuale, tre mesi per molestie.