Category ArchiveRiflessioni

L’aloe fiorisce ogni cento anni.

Le donne non scrivono libri sugli uomini; un fatto che mi diede molto sollievo, perché se prima dovevo leggere tutto ciò che gli uomini hanno scritto sulle donne, poi tutto ciò che le donne hanno scritto sugli uomini, l’aloe che fiorisce soltanto ogni cento anni avrebbe dovuto fiorire due volte prima che io fossi in grado di cominciare a scrivere sull’argomento.
Virginia Woolf

Molto all’oscuro

…in fatto di donne sono quegli uomini i quali non sanno che esse assai più godono di veder pregiate le loro qualitá mentali che non le corporee.

Baretti

Storie di Donne

L’apoteosi della tradizione: la Sacra Famiglia, custodita nel prezioso scrigno della Chiesa Dell’Isola, percorre la Costa seguita dal corteo di barche che dondola sulle onde.

Il culto é antichissimo e un tempo, passato prossimo, donne devote si arrampicavano lungo la scalinata incisa nella roccia…in ginocchio.

Burghitani doc ricordano le loro discese dalla scala del cannone e poi l’arrampicata, rigorosamente a ginocchia nude, per ringraziare o implorare!

A farlo solo donne!

Tropea…la Santa!

Ricordando Mamma Chicca

Ricordando Mamma Chicca che la ripeteva sempre nel giorno dedicato all’Assunta.

Abbasciu alla Marina di Trupea

subba a na grutta

c’è na cresiola

cu La Vergini Santa Maria

a cu nci cerca grazi

nci ndi duna

e io Madonna mea

Vi ndi cercu una

l’anima netta

e u cori chi Vi ama.

Siamo frutto dell’imperfezione

A dirlo é Fabiola Gianotti, prima donna a dirigere il CERN di Ginevra, un gigante che coinvolge 17mila persone e 22 Paesi membri.

Orecchini e rossetto, Fabiola non rinuncia alla sua femminilità pur destreggiandosi quotidianamente tra fasci di protoni che scontrandosi e andando  in mille pezzi consentono lo studio della materia.

Grande impegno anche nello studio della materia oscura che costituisce il 25 per cento del nostro universo.”Sappiamo che c’è ma non sappiamo com’é fatta. Possiamo solo dedurne l’esistenza attraverso prove indirette”

Fabiola si occupa anche dell’antimateria e dice:” …se materia e antimateria fossero rimaste in proporzioni identiche – come si suppone fosse ai tempi del Big Bang- si sarebbero annichilite a vicenda e noi non ci saremmo. Nasciamo da un’imperfezione della bellezza. Per questo siamo qui”

A proposito di vanitá Fabiola osserva:” Scienziate di generazioni passate vestivano in modo trasandato di proposito per non dare l’impressione di perdere tempo allo specchio sottraendolo alla ricerca. Oggi questi pregiudizi non esistono più”

Sognando insieme!

A distanza di circa dieci mesi dall’idea iniziale, dopo un intenso percorso operativo di sei mesi, diventa realtà il sogno di dar vita ad un’Associazione di Volontariato riconosciuta che tutela e valorizza la Donna contrastando la subcultura maschilista e la violenza.

A sognare insieme un gruppo di 60 volontari, di ambedue i generi, di ogni età e svariate competenze che si impegna nella luce dell’articolo tre della Costituzione puntando al rinnovamento dell’educazione affettiva per rendere concreti la Parità di Genere e i principi della Giustizia Sociale.

 Giunge il primo di agosto il Decreto della Regione Calabria che riconosce a sos KORAI, questo il nome scelto, le connotazioni richieste per essere iscritta nel apposito Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato alla sezione Socio-Educativo-Culturale ed é grande la soddisfazione di tutti i soci per il riconoscimento che consolida l’identità della loro creatura.

“Sono tantissime le associazioni che nascono nel nostro territorio e si impegnano per un ideale con successo e col piacere di condividere e di lavorare tra amici, ma a noi questo non bastava, il nostro desiderio” dichiara la Presidente Beatrice Lento “era quello di essere riconosciuti ufficialmente nell’ambito del Terzo Settore come Organizzazione che opera secondo gli autentici principi del Volontariato diventando così una Onlus.

 Non é stata facile questa scelta nè questo percorso perché le regole, che sono importantissime, comportano l’aderenza a principi e modalità rigorosi ed esigenti, ma solo così si ha quella garanzia di coerenza che noi desideravamo. Essere una Onlus, un’Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, oltre ai vantaggi delle agevolazioni e di specifici diritti, comporta il riconoscimento della finalità esclusiva di solidarietá in un settore di rilevante interesse sociale: é questo il plusvalore che ricercavamo. Il Decreto Regionale che sostiene il nostro nuovo status é per noi motivo d’orgoglio, rafforza e qualifica la nostra identità e ci sprona a proseguire con sempre maggiore impegno”

Tantissime le attività svolte nei sei mesi di attività da sos KORAI, particolarmente cogenti i numerosi interventi formativi con i giovani, considerata la sua finalità di contrasto alla subcultura maschilista e alla violenza sulle donne attraverso l’educazione affettiva. “Ancora oggi” precisa la presidente 

 Lento “i pregiudizi di genere e gli stereotipi di ruolo sono diffusissimi e siamo soprattutto noi donne, in quanto principali educatrici, a perpetuarli inconsapevolmente, intervenire in questo settore è la leva strategica del rinnovamento relazionale che auspichiamo. Molto coinvolgente anche AGÁPE, il nostro primo Quaderno dell’8 Marzo, che raccoglie tante affascinanti storie di donne legate alla Calabria, ed il Blog soskorai.it , che conquista migliaia di visualizzazioni” 

Il cammino di sos KORAI è sicuramente in salita e costellato di enormi ostacoli se pensiamo ai femminicidi e alle molestie che si susseguono senza sosta come pure alle discriminazioni in campo professionale e nel settore della politica ai danni del genere femminile e alla carenza in genere della giustizia sociale ma se la sfida é ardua è anche alta la volontà di vincere la partita con l’impegno educativo che da sempre è l’arma vincente. 

“La nostra passione è forte ed ora che il sogno si é trasformato in realtà faremo di tutto per raggiungere la nostra ambiziosa meta, traguardo indispensabile per costruire una società sana, civile e avanzata. L’attività di questi mesi é stata intensa ma fruttuosa e gratificante” aggiunge la presidente Lento” e mi piace evidenziare la presenza di tanti Amici di sos KORAI che ci hanno affiancato e aiutato con convinta determinazione, anche a loro il nostro grazie e l’augurio di proseguire assieme questa splendida avventura. Il nostro tempo é complicato ma il bene c’é e alla fine sconfiggerà ogni fantasma di morte, lo strumento più efficace è il Servizio che dando senso alle azioni allontana le angosce che incombono sull’umanità.

 Auguri ancora ad sos KORAI: che possa proseguire con sempre maggiore coesione e amore il suo percorso di civiltà”

La Presidente di sos KORAI

Beatrice Lento

Tropea 4 agosto 2018

E siamo Onlus: auguri sos KORAI

Cari Socie e Soci e cari Amici di sos KORAI Onlus, con gioia Vi partecipo che, sulla base della documentazione da me inoltrata includente il resoconto dettagliato dei primi sei mesi di attività, la nostra Associazione, con decreto regionale n. 8604 del 1/8/ 2018, appena pervenutomi, é stata riconosciuta in possesso dei requisiti richiesti per le Associazioni di Volontariato ed é stata iscritta nell’apposito registro, con pubblicazione sul BURC della Calabria, divenendo Onlus di diritto.

É una grande conquista, un traguardo e un punto di partenza per il nostro impegno che, ne sono certa, sarà corroborato dal riconoscimento che ci qualifica e determina nella nostra Identità.

Il mio grazie sentito a tutti Voi, compresi gli Amici dell’Associazione che ci hanno affiancato ognuno con le proprie competenze con affetto e convinzione.

Grazie, cari Soci, per tutto quello che avete dato con passione convinta e soprattutto grazie per aver accolto il mio appello dello scorso settembre consentendo così al “mio” sogno di diventare “nostro” é quindi splendida realtà.

Che la nostra piccola e grande sos KORAI divenga faro di speranza a sostegno dei principi della Democrazia, della Libertà e del Servizio e che i nostri cuori siano illuminati da quest’ importante scelta di Bene.

Vi abbraccio offrendovi un pensiero per il cuore: Mentre tu hai una cosa può esserti tolta. Ma quando tu dai, ecco l’hai data. Nessun ladro te la può rubare. E allora é tua per sempre.( James Joyce )

Con affetto.

La Presidente di sos KORAI Onlus

Beatrice Lento

Tropea 2 Agosto 2018

Lista delle cose da evitare

Non vuoi correre il rischio di essere stuprata? 

Seconda una parte della societá e di alcuni tribunali ecco la lista delle cose da evitare:

– non esagerare con rossetto, matita, fard…

-no a gonne corte, abiti aderenti, tacchi, pants troppo stretti…

– dopo le 23 attenta…cerca di non uscire…

-non bere alcolici 

Questa é solo un assaggio di cose da evitare  ma ti basta per capire che

“non te la devi andare a cercare”.

Stai attenta donna perché il tempo delle streghe non è finito sono solo cambiate le modalitá della caccia e della soppressione: un tempo venivamo bruciate nelle piazze oggi siamo arse sui social, sui giornali, nei tribunali e in tanti, tanti luoghi ancora e, spesso, purtroppo, tra gli accusatori e i denigratori ci siamo anche noi.

Una camicia talismanica anche per te?

Elvan Özkavruk Adanır e Jovita Sakalauskaite Kurnaz, due accademiche e artiste turche hanno recuperato la tradizione antica delle “camicie talismaniche” in uso nella cultura ottomana: gli antichi usavano queste camicie ricamate con alcuni versi del corano per rendere invincibili i guerrieri in battaglia, proteggere dal malocchio e portare fortuna a chi le indossava.

Il progetto si chiama “Denial of Fear and Despair: Talismanic Shirts” e le opere tessili sono state create per proteggere simbolicamente la donna, ma anche per attirare l’attenzione sui casi di violenza di cui continuano ad essere vittime.

Mariane e le sue lettere d’amore

Quando pensiamo all’amore proibito ad una suora ci torna in mente l’opera del grande Manzoni, non erano rare queste passioni estreme considerata la forzatura familiare che costringeva al convento tante donne per nulla convinte di tale importante scelta di vita. Ancora una volta la misoginia imperante colpiva nel segno condannando al tormento povere creature violentate nella libertá.Voglio ricordare tra queste Mariane e le sue appassionate lettere amorose.

Apparse a Parigi nel 1669, Le lettere portoghesi costituirono subito un caso letterario. I lettori di La Rochefoucauld e di Racine – il pubblico più esigente della storia in fatto di passione – si infiammarono alle lettere struggenti e disperate di Mariane, la monaca portoghese, abbandonata dal suo amante. Forse mai fino ad allora la prosa francese aveva trovato per l’amore accenti così estremi. «Quale altro personaggio francese del Seicento – si chiede Giovanni Macchia – espresse in questo modo quasi sacrilego la forza dell’amore?». Era davvero una monaca portoghese l’autrice di quelle lettere? L’autore dopo oltre due secoli è stato identificato in Guilleragues, cortigiano con eccellenti amicizie letterarie, autore però di versi galanti e mondani, che impallidiscono al confronto con la prosa delle Lettere. Resta dunque ancora avvolta nel mistero l’origine di questo capolavoro della letteratura francese, anche perché su questa origine si proietta, facendole ombra, l’immagine commovente della monaca portoghese in cui lettori illustri come Stendhal o Rilke hanno trovato condensato il modello più compiuto dell’amour-passion.