Category ArchiveRiflessioni

Le calciatrici hanno il loro album

Finalmente anche le donne avranno il mitico album Panini.

La raccolta di 480 figurine é dedicata a Francia 2019, settima mondiale di calcio femminile che si terrá dal 7 giugno al 7 luglio.

É un evento!

Auguri a Mariantonietta

Auguri alla nostra Socia che viene nominata Presidente di AssCom Tropea, la prestigiosa Associazione Commercianti, cuore pulsante della economia tropeana

Najla Aqdeir

Promessa dei 3000 metri siepi, é la figlia sbagliata di un padre libico e di una madre marocchina.

I genitori l’ hanno disconosciuta avendo rifiutato il matrimonio che avevano deciso per Lei.

In Italia, con lo status di rifugiata, può finalmente fare le sue scelte, prima tra tutte correre.

Oggi si allena per conquistare il podio ai campionati italiani di luglio

Elizabeth Cady Stanton

…diceva:” La miglior protezione che qualsiasi donna possa avere è il coraggio”

Le Algerine

Marciano contro leggi sessiste, così dichiara una di loro:” Il nostro obiettivo é quello di abrogare il codice della famiglia, contiene leggi misogine che ci considerano esseri inferiori, da tenere sotto il potere del marito o del padre”

” We can Do it” il manifesto americano in cui una donna mostra il bicipite

dicendo:” Possiamo farlo” é stato uno dei messaggi portati nelle manifestazioni dalle ragazze scese in strada accanto alle madri e alle nonne.

Nasrin Sotoudeh

L’ avvocata e attivista per i diritti umani iraniana Nasrin Sotoudeh é stata condannata a 38 anni di carcere e a 148 frustate.

“Quando ti impegni per certe condanne sei condannata un pò anche tu”

I diritti femminili rimangono la sua ossessione ed é così che ha sostenuto le ragazze del ” My Stealthy Feedom” che lottavano per l’ abolizione dell’ hijab.

Oggi é rinchiusa in prigione, non le fanno vedere né i figli né il marito

Nasrin Sotoudeh

L’ avvocata e attivista per i diritti umani iraniana Nasrin Sotoudeh é stata condannata a 38 anni di carcere e a 148 frustate.

“Quando ti impegni per certe condanne sei condannata un pò anche tu”

I diritti femminili rimangono la sua ossessione ed é così che ha sostenuto le ragazze del ” My Stealthy Feedom” che lottavano per l’ abolizione dell’ hijab.

Oggi é rinchiusa in prigione, non le fanno vedere né i figli né il marito

Cesara

Ieri, ho festeggiato il mio compleanno con CESARA, una delle 21 splendide Donne di GRETA, il secondo Quaderno dell’8 Marzo di sos KORAI.

Era triste la Nostra per un recente, grave lutto familiare, lo stesso che Le aveva impedito di partecipare alla Celebrazione della Giornata Internazionale della Donna a cui l’avevo calorosamente invitata.

Non voleva “rubarmi tempo” ma per me è stata una gioia portarle un Quaderno e ancor più leggerle il racconto che porta il suo nome.

Sedute accanto al balconcino affacciato sullo splendore dell’Isola io leggevo e Lei ascoltava rapita, solo un passaggio della narrazione l’ha travolta facendola singhiozzare: che storia la Sua, quante privazioni, fatiche, lotte, avventure, separazioni, impegni…DONNA, Donna vera la nostra Cesara, Matriarca sorridente, autorevole, dolcissima, intraprendente e coraggiosa.

Grazie di avermi aperto il tuo generoso cuore.

Tahirih

Fu strozzarla col suo stesso velo nel 1852 per la sua smania di istruirsi e di studiare

La prima martire iraniana del movimento femminista

TAHIRIH

C’è poco da ironizzare, lo sdegno c’entra e come!

–“Cancella il verbo che non è adatto. La mamma: cucina, stira, tramonta. E papà? Invece legge, lavora, gracida. Sta scatenando molte polemiche su Facebook un post pubblicato da un utente che ritrae l’esercizio di un libro di seconda elementare. Nell’esercizio la mamma cucina o stira mentre solo il papà lavora. Apriti cielo. Ritorno al medioevo. Libri ottocenteschi. Tuona il popolo del web.“–

Perchè? Aggiungo io.

Non è da trogloditi, retrogradi è abominevoli maschilisti accostare alla figura materna, in maniera esclusiva e categorica , stiamo riferendoci ad un esercizio in cui le azioni evidenziate sono esplicative di uno status, come il cucinare e lo stirare, riservando al padre il leggere e il lavorare?

Vergogna… tanta fatica per fare un passo avanti verso la libertà umana compromessa da input estremamente diseducativi mediati dalla seconda Agenzia Formativa.

Attenta Scuola!

Attenti Operatori Scolastici!

Attenti Genitori!

Non consentiamo queste forma di “violenza” psicologia sui nostri giovani.