MARGHERITA il Quaderno dell’8 Marzo 2026

MARGHERITA il Quaderno dell’8 Marzo 2026

Il Quaderno dell’8 Marzo di sos KORAI: dove le storie diventano comunità

Negli stabilimenti della Romano Arti Grafiche, la Giornata Internazionale della Donna si è trasformata in un racconto corale, un intreccio di voci che ha dato vita alla presentazione della settima edizione del Quaderno dell’8 Marzo.
sos KORAI, che da anni cura questo progetto, ha costruito un archivio vivo della Calabria femminile, un luogo in cui le storie non vengono soltanto raccolte, ma riconosciute e restituite alla comunità con la delicatezza che meritano.
L’edizione 2026 porta il nome di Margherita, dedicata a Margherita Iellamo, impegnata da tempo a rompere il silenzio sull’endometriosi, una malattia ancora segnata da pregiudizi e da quella ostinata tendenza a minimizzare il dolore femminile. La sua presenza ha dato alla serata un tono preciso: quello della consapevolezza e della necessità di guardare oltre ciò che la società spesso continua a non voler vedere.
Il Quaderno, che in sette anni ha intrecciato 150 storie di donne calabresi o legate alla Calabria, è stato il filo narrativo dell’intero incontro.
L’apertura, affidata a “Le Donne della mia Vita”, ha trasformato dediche personali in un momento di poesia collettiva: parole pronunciate ad alta voce che, nel loro vibrare, hanno richiamato l’intero universo femminile, superando i confini dello spazio e del tempo. Un gesto semplice, eppure capace di evocare presenze lontane, memorie familiari, figure che continuano a vivere nelle vite di chi le nomina e nella storia della donna.
Da quel clima sospeso si è passati al cuore vivo del salotto di discussione. Un dialogo attraversato da prospettive diverse, in cui otto voci hanno riflettuto sulla donna e sul ruolo della scuola, del mondo associativo, delle agenzie formative e delle imprese nella costruzione di una parità reale.
È emersa con chiarezza l’idea che la parità non sia uno slogan né un obiettivo astratto ma una condizione necessaria perché nessun talento venga sprecato.
Le storie del Quaderno hanno portato alla luce due elementi ricorrenti: la caparbietà costruttiva delle donne, capaci di trasformare le difficoltà in possibilità, e il modello simbolico femminile fatto di cura, empatia, resilienza e capacità di generare comunità. Una tipicità che, proprio per queste caratteristiche, rappresenta un argine naturale contro la violenza, la sopraffazione e la guerra. Non un ideale teorico, ma una pratica quotidiana che attraversa le vite raccontate.
Intanto, l’arte dava forma visiva a ciò che le parole evocavano. Le illustrazioni del Quaderno, realizzate dai giovanissimi dei corsi artistici de “Il Giardino di Persefone” e “Le Stelle del Faro”, hanno portato sul palco donne piene di colori, volutamente vibranti, perché ancora in troppi continuano a vederle in bianco e nero. Quelle figure non sono semplici ritratti ma inviti a guardare la complessità femminile che spesso viene semplificata e ignorata.
La performance “A Pieno Titolo”, testo di Mauro Silvestri, con la regia di Francesco Carchidi (LaboArt), interpretata dalla giovane Lucia Cuppari, ha dato alla serata il suo vertice emotivo. Un monologo che non chiedeva libertà, ma la affermava con la forza di chi sa che la libertà è un diritto e non una concessione.
Accanto a tutto questo, il sostegno del Gruppo Caffo ha ricordato come un’impresa possa diventare parte attiva del tessuto culturale di un territorio, mentre la Casa Editrice del Quaderno dell’8 Marzo, la Romano Arti Grafiche, anche con l’accoglienza nei suoi stabilimenti, ha contribuito, con cura minuziosa, alla realizzazione ottimale del progetto.
A completare il quadro, l’interpretazione di Noemi di Costa che ha dato voce alle sedici protagoniste dell’edizione, trasformando ogni storia in presenza viva.
Quando la serata si è conclusa, ciò che rimaneva non era solo emozione, ma un forte senso di appartenenza.
Il Quaderno dell’8 Marzo si conferma un dispositivo culturale capace di generare comunità, un luogo in cui le storie diventano strumenti di consapevolezza e di cambiamento.
E mentre si chiude questa edizione, già si avverte l’attesa della prossima: nuove voci, nuovi colori, nuovi frammenti di un racconto che continua a crescere insieme a chi lo abita.

Tropea 8 Marzo 2026

La Presidente di sos KORAI
ODV per i diritti delle donne
Dott.ssa Beatrice Lento

Beatrice Lento

Laureata in Psicologia Clinica, Tropeana per nascita e vissuti, Milaniana convinta, ha diretto con passione, fino all'Agosto 2017, l’Istituto Superiore di Tropea. I suoi interessi prevalenti riguardano: psicodinamica, dimensione donna, giornalismo, intercultura, pari opportunità, disagio giovanile, cultura della legalità, bisogni educativi speciali.

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