Archivio annuale 14th Gennaio 2018

Lidia Ravera e Porci con le ali

Il romanzo è narrato in prima persona e a due voci dai due protagonisti, i liceali Rocco e Antonia, e racconta il loro anno scolastico presso il liceo romano Terenzio Mamiani[1]

, tra impegno politico e momento personale, grandi speranze e grandi frustrazioni, primo tra tutti il loro grande amore destinato a esaurirsi presto.
Rocco è gioviale e alterna vitalità a frustrazioni e sensi di colpa per il suo ruolo maschile, allora ideologicamente additato come prevaricatore e violento. Antonia è cerebrale fino al solipsismo, anela a una maturità precoce ed è pervasa non meno dell’altro da fantasie sessuali che tenta di “legittimare” con la propria integrità e ortodossia ideologica. I due pensano molto ma si parlano poco.
Uno slancio di passione del ragazzo incrina il rapporto tra i due. Un party tra studenti in casa di un professore si trasforma in una piccola orgia. Rocco assiste alla “vendetta” di lei tra le braccia del docente (di certo non il primo adulto che incontra), senza neppure potersi indignare in quanto la gelosia è considerata un arcaismo borghese.
Rocco ripiega su un suo amico. Antonia, a sua volta sentendosi colpevole, ha un incontro saffico con la sua amica Lisa, assai poco appagante. Rocco si incontra a sua volta con Lisa ma pensando ancora alla sua ex ragazza, non riesce a iniziare il rapporto. I due si scrivono promettendosi di rivedersi.

Anima che canta

Sono mattina, sono aurora. Sono la luce, sono l’ombra.

Il presente e l’adesso. L’anima che canta.

Sono la terra, sono il cielo. Sono la luna in uno specchio.

Sono sciamana, guaritrice. Anima che canta.

E canterò fino a che mi resti la voce.

Non lascerò nessun angolo senza la mia canzone.

E canterò come una benedizione. La libertà di essere ciò che sono.

Sono la pioggia, sono il tuono. Sono la madre, raggio e fuoco.

Sono sorella che lotta. Anima che canta.

Amparo Sanchez

Anna Maria Mozzoni

«Che
fa la penna in mano a una donna se non serve alla sua causa, come a quella di tutti gli oppressi?»
«Voi però della cui intelligenza non posso dubitare vedendovi qui, pensate che le idee sono possenti e fatali, espansive e contagiose – non temete le opposizioni; senza attrito non v’è scintilla, ridete dell’umorismo, non ve ne impressionate; non ne vale la pena – e pensate ad aggiungervi lena, che se noi libiamo la vita in un calice sovente amaro, le nostre figlie e le nostre nipoti, che respireranno in pieno petto l’aura inebbriante della divina libertà, benediranno ai generosi conati di chi la preparò per loro.»

Dei diritti delle donne , Anna Maria Mozzoni

La Gallina

La gallina va decisamente rivalutata, intanto é una femminista vincente, nel suo mondo vige un indiscusso matriarcato.

In secondo luogo ha un cervello formidabile altrimenti non sarebbe qui da diversi milioni d’anni e poi…é una nostra stupenda compagna.

Effettivamente ci ha consentito di superare momenti difficilissimi attraverso un sodalizio tutto femminile con noi donne: l’uovo fresco, lo zabaione…

É giusto quindi garantirle condizioni di vita più dignitose senza costringerla in pochi centimetri quadrati nelle gabbie degli allevamenti. Sarebbe bello poterla avere sul terrazzo di casa ma la nostra legge lo proibisce, si può possedere un pappagallo, un serpente…ma una gallina no.

Gli inglesi, invece, anche nelle città più moderne e nei palazzi più lussuosi, ospitano le eleganti galline che ogni giorno ringraziano con un uovo fresco.

In questo elogio della maestosa pennuta non può mancare Tetella la gallina della mia mamma che Lei amorevolmente curava, in caso di tosse, con lo sciroppo confezionato seguendo la ricetta del suo papà farmacista.

Cariche Sociali e Programma 2018

La nuova realtà associativa, che si é presentata alla Comunità in occasione dello scorso 25 Novembre, Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne, ha definito le cariche sociali ed il programma d’azione per l’anno appena iniziato.Al Presidente Beatrice Lento, pertanto, si affiancano il Vicepresidente Maria Domenica Ruffa, il Segretario Marilena Carone, coadiuvata da Dario Godano, ed il Tesoriere Ortenzia Caliò, sostenuta da Giuseppina Tumolo.

” Un gruppo già affiatato che si impegna a tutto campo per raggiungere le finalità dell’Associazione, col supporto degli altri sette componenti il Direttivo e di tutti i Soci.” Dichiara la Lento che rammenta anche quello che é lo scopo di sos KORAI: contrasto alla subcultura maschilista e alla violenza di genere attraverso un’educazione affettiva che valorizza la dignitá della Persona, la Cultura della Pace e la Giustizia Sociale.

Per l’anno in corso ci si vuole concentrare in primis sulla Scuola attraverso specifici protocolli d’intesa, che a breve saranno siglati, che consentiranno interventi formativi sui docenti, le famiglie e gli studenti. Per l’Associazione é questo il passaggio cruciale perché lo snodo strategico é rappresentato dai processi educativi.

” Paradossalmente” ci dice la Lento, Presidente dell’Associazione “il peggior nemico dell’essere femminile é proprio la donna, é lei che gestisce i processi di socializzazione, cioé di allevamento attraverso cui gli adulti- educatori trasmettono ai giovani i valori della cultura di appartenenza, e spessissimo, molte volte inconsapevolmente, noi donne, nei nostri ruoli di madre e insegnante, veicoliamo modelli maschilisti. Occorre creare consapevolezza e responsabilizzare tutti gli educatori verso un cambiamento in direzione del rispetto della persona e della cultura della pace.”

L’Associazione intende intervenire anche attraverso il coinvolgimento, il più ampio possibile, della Comunitá grazie a cineforum, gruppi di discussione e di lettura, sollecitazioni alle Istituzioni, mostre culturali e artistiche, campagne di sensibilizzazione, sia attraverso le metodologie dirette che attraverso le moderne tecnologie della comunicazione. A tal proposito, sos KORAI ricorda che é già attivo il Blog dell’Associazione all’indirizzo soskorai.it che quotidianamente dialoga con i suoi interlocutori virtuali.

Ci saranno la celebrazione delle principali giornate internazionali attinenti i temi cari al sodalizio, attività a favore di persone che vivono situazioni di disagio ed una particolare attenzione al tema dei figli minori di donne vittime di violenza e in condizioni di svantaggio.

“Sul piano generale sos KORAI vuole fortemente impegnarsi per favorire la crescita delle coscienze, eliminando gli assurdi limiti che, mortificando l’evoluzione del genere femminile, menomano la crescita umana e intende anche rivendicare la dignità di tutte le persone oggetto di discriminazioni che creano svantaggio. Ci teniamo molto a favorire il dialogo culturale tra i cittadini, anche giovani e giovanissimi, per costituire le basi di una cittadinanza aperta, tollerante e avanzata. La nostra Associazione vuole superare i provincialismi e assumere un respiro internazionale ma ha anche voglia di custodire e valorizzare i millenni di storia, tradizione e cultura della Regione Calabria.”

Il Programma dell’Associazione di Volontariato é ambizioso ma non irrealizzabile se la passione, l’impegno e l’entusiasmo dei Soci si manterranno alti.

Fata

Io conosco

Una piccola fata triste

Che dimora in un oceano

E suona il suo cuore in un flauto di legno

Dolcemente, dolcemente.

Una piccola fata triste

Che, al tramonto, di un bacio muore

E, all’alba, di un bacio rinasce.

Forugh Farrokhzad

Madre

Madre Teresa di Calcutta fu la fondatrice della congregazione religiosa delle Missionarie della Carità, ricevette il Premio Nobel per la pace nel 1979 e fu proclamata beata nel 2003 da Giovanni Paolo II; ha dedicato tutta la sua vita agli altri, ai più poveri, malati e bisognosi.

Trova il tempo per giocare

trova il tempo per amare

ed essere amato

trova il tempo per dare…

… trova il tempo di leggere

trova il tempo di essere amico

trova il tempo per lavorare.

È la fronte della saggezza

e la strada delle felicità.

(Madre Teresa)

Shiori Ito

É la ragazza giapponese che ha osato denunciare un uomo famoso di averla stuprata. 

Il caso ha fatto scalpore perché in Giappone in cinque anni solo il 18,5 per cento delle vittime sia riuscita a farlo. 

Il suo gesto scandaloso rischia di sradicare dalle fondamenta il maschilismo profondo che finora ha imperato nella societá nipponica.

Antonia Klugmann

Al debutto in TV é stata travolta da una valanga di insulti: arrogante, non bella, P……

Perché i suoi colleghi maschi non sono mai andati incontro a tutto questo pur non essendo particolarmente gentili, belli …e quant’altro?

Viene forse, ma solo forse, da pensare che la reazione violenta sia determinata dal genere femminile che ha “osato” appropriarsi di un ruolo inconsueto.

Amalia Bruni 

Oggi, in diretta TV, grazie alla nostra  Socia d’Onore , la nota neurologa Amalia Bruni, abbiamo ammirato  con meraviglia il “gomitolino della vita”,  il DNA: il magico acido nucleico che contiene le informazioni necessarie al funzionamento della maggior parte degli organismi viventi.

Amalia é la responsabile del Centro Regionale di Neurogenetica della Regione Calabria che non solo assiste i pazienti con malattia di Alzheimer e altre demenze e malattie degenerative ma ha anche sviluppato le tecniche per lo studio e la ricerca sul genoma umano.

I suoi studi hanno portato al l’identificazione di una nuova proteina delle membrane neuronali, chiamata ” Nicastrina” in onore delle famiglie calabresi che hanno partecipato alla ricerca scientifica mondiale.

Amalia, con i suoi collaboratori, ha individuato tutte le famiglie esistenti al mondo con la stessa mutazione genetica delle famiglie Alzheimer calabresi stabilendo la sua origine nel contesto calabrese con successiva diffusione nel mondo.

La scienziata evidenzia l’esiguità dei fondi messi a disposizione del Centro, nonostante la sua eccellenza e chiede attenzione adeguata ma nel contempo dichiara con la fierezza tipica delle donne:” Ma la ricerca continua!”