Grandi fotografe
Bettina Rheims ha passato gli ultimi 30 anni della sua vita a fotografare donne.
Provocatoria, trasgressiva e femminista, delle donne ha evidenziato forza e debolezza, perfezione e difetti.
Nel suo mondo non c’é posto per i maschi perché non sanno donarsi all’obiettivo.
Amalia Bruni: orgoglio di Calabria
La differenza tra uomo e donna è epigenetica, ambientale. Il capitale cerebrale è lo stesso: in un caso è stato storicamente represso, nell’altro incoraggiato. Ha proprio ragione Rita Levi Montalcini e ne è riprova la grandezza di una nostra corregionale, la neurologa di fama mondiale AMALIA CECILIA BRUNI che domani riceve l’ennesimo riconoscimento: il Premio Kairos. La sua amicizia mi onora così come l’averle conferito, assieme alla mia scuola, l’Istituto Superiore di Tropea, il Premio Donne Libere2014, in occasione dell’8 Marzo. Amalia è di Lamezia Terme, terra in cui affonda una parte importante delle mie radici e di questo sono orgogliosa. Grazie a Lei una delle malattie che fa più paura, l’Alzheimer, ha meno segreti e si aprono più consistenti speranze di prevenzione e di cura. Auguri AMALIA, sei forte!
Mi vergognavo
Nell’Ospedale San Camillo di Roma é aperto dal 2009 lo sportello SoStegno donna WeWorld.
” Ti chiedi come ho fatto a sopportare tutto questo per tanti anni…eppure mi vergognavo di raccontare, avevo paura di perdere i figli, mi spaventava l’idea di essere giudicata”
La strada per sfuggire dalla violenza può essere molto lunga e dolorosa ma vale la pena percorrerla…rinascere si può!
Donna Luigiak
Vieni e vibrerai di emozioni ascoltando le poesie di Luigia Lupidi Panarello, una donna fuori dal comune.
Una vita, la sua, che ne contiene mille.
Unica ragazza del gruppo di giovanissimi
frequentatori delle lezioni di strada di Pier Paolo Pasolini.
Ha conosciuto personalmente Alda Merini ed i suoi versi ne richiamano i registri espressivi.
Premio Campidoglio per meriti sociali e culturali.
Ha rifiutato un seggio senatoriale in omaggio alla sua libertà di pensiero e di ‘ eresia’ nel senso di continua e non irregimentabile ricerca di senso e di azione.
Le Ladies
A Milano, nello Spazioborgogno, Ripa di Porta Ticinese 113, fino al 25 novembre, ci sono loro, le fascinose signore fotografate da Giovanni Gastel.
Un guardiano … per vivere
Finalmente si guida!
Posso finalmente guidare ma…
In Arabia Saudita per studiare, viaggiare, curarsi…noi Donne abbiamo bisogno del permesso del guardiano maschio.
Immagine di speranza
Convegno Regionale Gruppi Femminili DC
Tropea Settembre 1949
La bella grafia che descrive la foto è di mio padre Giovanni, tra i fondatori della DC tropeana. L’immagine mi attrae sia perché si collega all’impegno politico di mio padre, declinato nella dimensione del servizio autentico, sia perchè ritrae un nutrito gruppo di giovani donne, evidentemente emancipate, tra cui spicca la bellissima figura della Signorina Irma Scrugli. Il ritratto fotografico testimonia una dimensione tropeana di grande fermento culturale in cui il genere femminile risulta protagonista. La cosa mi gratifica e mi spinge ad auspicare l’emulazione da parte di tutte le donne tropeane di oggi
Il mostro in casa
Avevamo il mostro in casa e non ce ne siamo accorti, l’ha detto mia madre agli inquirenti, avevamo il mostro in casa e non ce ne siamo accorti.
Era lì che fumava vicino al caminetto e non ce ne siamo accorti, avevamo il mostro proprio in casa e non ce ne siamo accorti, guardava la partita e non ce ne siamo accorti.
Ma neanche il mio marito se n’era accorto, dico, lui che aveva proprio il mostro dentro non se n’era accorto, poveraccio, c’aveva sempre da fare, avanti e indietro con il pandino, anche quando m’ha messo incinta per la terza volta non se n’é accorto.
Di figli ne ho solo tre: uno l’ho perso appena nato e l’altro mi é rimasto in pancia sette mesi e non é più uscito.
Sono morta prima.
Serena Dandini, Ferite a morte.
Je parle féministe
Questa eloquente frase compare sulla felpa indossata da molti uomini politici canadesi, in Italia le cose girano in modo diverso.
A dirlo é la presidente Laura Boldrini che per celebrare la Giornata contro la Violenza sulle donne rende per la prima volta tutta rosa la Camera, in tutto 1300 ospiti.
” Da noi” dice Laura” ogni volta che si affronta un problema legato alle donne viene puntualmente demandato alle deputate. Un approccio sbagliato e miope che va a svantaggio di tutto il sistema Paese.”