Category Archive Riflessioni

# Aspettando il 25 novembre

#aspettandoil25novembre

L’amour est compliqué, tyrannique, et même encombrant…

Amour fou, folie à deux, amour- passion…

La giovinezza non è di moda

La giovinezza non é più di moda e, anzi, invecchiare può essere vantaggioso…gli esempi sono numerosissimi e in tutto il mondo.

Le ragioni? Titoli di studio elevati, enorme esperienza, tantissima resistenza alla fatica, grinta accumulata in molti anni di rinunce, determinazione maturata nelle lotte degli anni 60 e soprattutto volontà di ferro e un preciso disegno: non fare marmellate ma dimostrare il proprio valore!

Amalia Bruni: orgoglio di Calabria

La differenza tra uomo e donna è epigenetica, ambientale. Il capitale cerebrale è lo stesso: in un caso è stato storicamente represso, nell’altro incoraggiato. Ha proprio ragione Rita Levi Montalcini e ne è riprova la grandezza di una nostra corregionale, la neurologa di fama mondiale AMALIA CECILIA BRUNI che domani riceve l’ennesimo riconoscimento: il Premio Kairos. La sua amicizia mi onora così come l’averle conferito, assieme alla mia scuola, l’Istituto Superiore di Tropea, il Premio Donne Libere2014, in occasione dell’8 Marzo. Amalia è di Lamezia Terme, terra in cui affonda una parte importante delle mie radici e di questo sono orgogliosa. Grazie a Lei una delle malattie che fa più paura, l’Alzheimer, ha meno segreti e si aprono più consistenti speranze di prevenzione e di cura. Auguri AMALIA, sei forte!

Mi vergognavo

Nell’Ospedale San Camillo di Roma é aperto dal 2009 lo sportello SoStegno donna WeWorld.

” Ti chiedi come ho fatto a sopportare tutto questo per tanti anni…eppure mi vergognavo di raccontare, avevo paura di perdere i figli, mi spaventava l’idea di essere giudicata”

La strada per sfuggire dalla violenza può essere molto lunga e dolorosa ma vale la pena percorrerla…rinascere si può!

Femmena

Femmena

tu si na malafemmena

chist’uocchie ‘e fatto chiagnere

Lacrame e ‘nfamità.

Un guardiano … per vivere

Finalmente si guida!

Posso finalmente guidare ma…

In Arabia Saudita per studiare, viaggiare, curarsi…noi Donne abbiamo bisogno del permesso del guardiano maschio.

Immagine di speranza

Convegno Regionale Gruppi Femminili DC

Tropea Settembre 1949

La bella grafia che descrive la foto è di mio padre Giovanni, tra i fondatori della DC tropeana. L’immagine mi attrae sia perché si collega all’impegno politico di mio padre, declinato nella dimensione del servizio autentico, sia perchè ritrae un nutrito gruppo di giovani donne, evidentemente emancipate, tra cui spicca la bellissima figura della Signorina Irma Scrugli. Il ritratto fotografico testimonia una dimensione tropeana di grande fermento culturale in cui il genere femminile risulta protagonista. La cosa mi gratifica e mi spinge ad auspicare l’emulazione da parte di tutte le donne tropeane di oggi

Je parle féministe

Questa eloquente frase compare sulla felpa indossata da molti  uomini politici canadesi, in Italia le cose girano in modo diverso.

A dirlo é la presidente  Laura Boldrini che per celebrare la Giornata contro la Violenza sulle donne  rende per la prima volta tutta rosa la Camera, in tutto 1300 ospiti.

” Da noi” dice Laura” ogni volta che si affronta un problema legato alle donne viene puntualmente demandato alle deputate. Un approccio sbagliato e miope che va a svantaggio di tutto il sistema Paese.”

Ad Aurora

Per essere vicini, sia pure virtualmente, è importante condividere qualcosa di significativo, è per questo che oggi vi parlo di mia madre anche attraverso la foto che la ritrae a Lacco Ameno di Ischia.

La mia mamma è la più bella, in primo piano, con la massa di capelli che le incornicia lo sguardo intenso e penetrante.

Aurora Pascale era trasgressiva, volitiva, passionale, anticonformista e soprattutto libera, libera dalle convenzioni e dalle ritualità del suo mondo. Una ribelle che conosceva un solo potere, quello dell’amore, una rivoluzionaria che fumava le Gitanes, amava la letteratura russa e da bambina aveva come compagno di giochi Nicola, un montone possente che la seguiva come un cagnolino.

Era generosa mia madre, soprattutto con le donne più derelitte e si curava poco delle cose: i suoi gioielli e le sue sete li usavo per giocare alla signora.

L’ho amata intensamente e teneramente fino al punto da affidarle uno dei miei figli. Nei momenti più intensi mi conforta l’orgoglio di avere avuto da Lei la vita

sos KORAI#1

Il programma del nostro primo evento é pronto.

Incrocio le dita sperando che sia un successo, anzi un grandissimo successo!