Il governo col maggior numero di donne nella storia moderna
Il premier socialista spagnolo Pedro Sanchez ha presentato il suo nuovo governo europeista, l’esecutivo con il maggior numero di donne nella storia moderna con 11 ministre e sei ministri. Il nuovo esecutivo composto dal 46enne, che è succeduto a Mariano Rajoy rimosso con una mozione di sfiducia, include l’astronauta Pedro Duque come ministro della Scienza, innovazione e università.
La manager del bilancio nella Commissione Ue, Nadia Calvino, sarà ministra dell’Economia, mentre l’ex presidente del Parlamento europeo, Josep Borrell, sarà ministro degli Esteri. Carmen Calvo, ex ministra alla Cultura, sarà vice presidente e ministra dell’Eguaglianza, priorità per il governo di Sanchez. La procuratrice antiterrorismo Dolores Delgado è stata incaricata della Giustizia, mentre la ex giudice della Corte suprema Margarita Robles della Difesa.
Altre ministre saranno all’Educazione, al Lavoro e alla Salute. Fernando Grande-Marlaska, ex giudice alla Corte nazionale, sarà ministro dell’Interno. Jesus Montero sarà ministro al Bilancio. La squadra, presentata al re Felipe Vi oggi, include anche una ministra della Politica territoriale e della funzione pubblica, Meritxell Batet, catalana e incaricata delle relazioni con le regioni spagnole. Maxim Huerta, autore pluripremiato, sarà ministro della Cultura.
No! Ai Bambini no!
Facciamo appello a tutti i governi affinché garantiscano un’istruzione gratuita e obbligatoria in tutto il mondo per ogni bambino. Facciamo appello a tutti i governi affinché combattano il terrorismo e la violenza. Affinché proteggano i bambini dalla brutalità e dal dolore. Invitiamo le nazioni sviluppate a favorire l’espansione delle opportunità di istruzione per le ragazze nel mondo in via di sviluppo. Facciamo appello a tutte le comunità affinché siano tolleranti, affinché rifiutino i pregiudizi basati sulle casta, la fede, la setta, il colore, e garantiscano invece libertà e uguaglianza per le donne in modo che esse possano fiorire. Noi non possiamo avere successo se la metà del genere umano è tenuta indietro. Esortiamo le nostre sorelle di tutto il mondo a essere coraggiose, a sentire la forza che hanno dentro e a esprimere il loro pieno potenziale.
La prima donna a laurearsi
Elena Lucrezia Cornaro Piscopia è conosciuta come la prima donna laureata al mondo, avendo ottenuto la laurea in filosofia all’Università di Padova nel 1678.
Figlia naturale del nobile Giovanni Battista Cornaro, procuratore di San Marco, e della popolana Zanetta Boni, nacque a venezia nel 1646, quinta di sette figli. Venne iscritta all’albo d’oro dei nobili a 18 anni, quando il padre sborsò 100.000 ducati per elevare a patrizi lei e i suoi fratelli. Si appassionò presto agli studi, in cui venne seguita dal padre, deciso a servirsi delle doti di Elena per riscattare il lustro della famiglia Cornaro; a questo scopo la affidò al teologo Giovanni Battista Fabris, al latinista Giovanni Valier, al grecista Alvise Gradenigo, al professore di teologia Felice Rotondi e al rabbino Shemel Aboaf, da cui Elena apprese l’ebraico. Studiò anche lo spagnolo, il francese, l’arabo, l’aramaico, e arrivò a possedere una profonda cultura musicale. Approfondì inoltre eloquenza, dialettica e filosofia, prendendo per ques’ultima lezioni da Carlo Rinaldini, professore all’università di Padova e amico del padre.
Accanto alla passione per lo studio, Elena coltivava un’autentica vocazione religiosa, che la spinse a diventare, diciannovenne, oblata benedettina. Questa scelta scontentò i genitori, intenzionati a farla sposare, ma evitò loro la delusione di una reclusione monastica e permise alla giovane di vivere seguendo la regola benedettina. Nel 1677 fece domanda per addottorarsi in teologia, ma il cancelliere dello Studio padovano, il cardinale Gregorio Barbarigo, oppose un fermo rifiuto alla sua richiesta. Grazie alla mediazione di Rinaldini, Elena Lucrezia potè infine laurearsi il 25 giugno 1678 in filosofia, e non dunque in teologia, come inizialmente desiderato.
Elena, che aveva condotto i suoi studi interamente a Venezia, si trasferì a Padova solo dopo la laurea, andando ad abitare a Palazzo Cornaro, vicino al Santo. La sua costituzione, già debole, era stata messa alla prova dallo studio e dalle macerazioni ascetiche; si ammalava di frequente e anche per lunghi periodi, fino a morire nel luglio del 1684. Venne sepolta nella chiesa di Santa Giustina a Padova.
Fu a lungo considerata, da parte dei familiari, un fenomeno da esibire, donna erudita in grado di sciorinare dissertazioni filosofiche e dialogare in latino. Solitudine circondata da stupore, la sua, fatta di doti intellettuali eccezionali in un corpo di donna. Ma per la Piscopia non furono strumento d’affermazione della dignità femminile, nè del diritto a competere con gli uomini in campo intellettuale. La sua laurea non fu che uno spiraglio immediatamente richiuso, tanto che solo nel 1732 in Italia si laureò un’altra donna, Laura Bassi.
Nel 1773 Caterina Dolfin donò all’Ateneo padovano la statua raffigurante Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, che ora è posta ai piedi dello scalone Cornaro, nel Cortile Antico di Palazzo Bo. Omaggio alla prima donna laureata al mondo, ma oggi anche simbolo di emancipazione femminile.
SOS Umanità
Nella Giornata mondiale dell’Ambiente: SOS estinzione specie umana.
A causa di odii, violenze, prevaricazioni, discriminazioni, fobie, ossessioni, pregiudizi, invidie, gelosie, emarginazioni, tabù, preclusioni, illegalità, criminalità, mostruosità, fanatismi, intolleranze…etc, etc, etc é in atto un’atroce mutazione genetica.
La Persona riuscirà a salvarsi?
Attento Uomo, attenta Donna, il tempo incalza!
Ho avuto la voglia per la politica
Eravamo poverissimi, io ho avuto sempre la voglia per la politica, facevo le campagne elettorali…per la Democrazia Cristiana, era un grande Partito, oggi…non c’è ne sono più!
Auguri Splendida Ragazza Calabrese del 46 che oggi compi 102 anni!
Sono certa che vivrai ancora tanto, il tuo segreto? La passione!
Letizia: la fotografa che cattura le donne
Letizia Battaglia: una ragazza di 81 anni, fotografa della mafia, che in realtà ama “catturare”le donne.
Scusa se ti faccio questa domanda, che a volte nella sua essenzialità è un po’ riduttiva: ma tu hai una qualche definizione per la tua fotografia?
Non posso averla, però penso che un poco sono legata al nuovo realismo, qualcosa che ha a che fare con un mondo passato. Dal punto di vista dell’ambientazione percepisco che mi piacciono quei luoghi e quei sentimenti molto naïf degli anni del realismo nel cinema italiano. Ma è il cinema, non i fotografi. De Sica, Rossellini ad esempio, questo tipo di cinema che è un poco drammatico, un poco verace. Poi le mie foto prendono la strada che vogliono. Dentro di me credo di avere questo sentimento che mi lega a questo cinema. Infatti, adoro i film di quel periodo. Se tu vedi la mia fotografia non è legata alla fotografia italiana, a un Berengo Gardin, a Mulas, a tutti quelli che sono venuti prima. No, io sono un po’ legata come estetica più ai maestri americani che italiani, poi invece il sentimento è il nuovo neorealismo italiano. Mi piace tantissimo Diane Arbus. Poi, vabbè, è arrivato Koudelka e ha sconvolto la mia vita. La cosa è un po’ complicata!
La bambina col pallone diventa donna
Dopo 38 anni Letizia Battaglia incontra la “bambina con il pallone”, icona di una delle sue foto più celebri. Alla fine ce l’ha fatta la fotografa palermitana a ritrovare quella ragazzina con gli occhi nerissimi e il volto imbronciato da lei immortalata in uno dei tanti vicoli della Cala nell’estate del 1980. La Battaglia una settimana fa aveva lanciato un appello, attraverso le telecamere della trasmissione di Raitre “Chi l’ha visto” e quella bambina, oggi diventata una donna, ha risposto.
Così le due si sono incontrate e Letizia ha impugnato la macchina fotografica e l’ha ritratta nella medesima posizione. “Non è giusto che io sia diventata grande e lei è rimasta bambina. Mi piacerebbe incontrarla. – aveva detto la fotografa nella trasmissione di RaiTre -. Mi colpì subito questa bambina, lei stava giocando a pallone con altri due bambini. Io la spinsi delicatamente contro il muro e le dissi “non ridere”. Adesso è tornata a fotografarla. E’ il potere della fotografia in cui, spesso, il tempo sembra fermarsi.
Maxi occhiali: Iris APFEL
96enne famosissima anche per i suoi macro bijoux dai colori sgargianti, Iris, con i suoi 942mila follower su Instagram, é la decana delle blogger.
Enorme la sua esperienza, come interiore designer ha curato lo stile della Casa Buanca per nove presidenti da Truman a Clinton.
Ofelia
Ofelia
Oh, padre mio,
che paura, signore! Che paura!
Stavo tutta sola
a ricamare nel mio gabinetto,
quando il principe Amleto,
col giustacuore tutto sbottonato,
senza cappello, le calze slacciate,
ricadenti sui piedi come ceppi,
pallido in viso, come la camicia,
le ginocchia che battono tra loro,
e uno sguardo così compassionevole,
che pareva sortito dall’inferno
per venire a spiegarmene gli orrori,
mi viene innanzi…
M’ha afferrato il polso,
e, stringendolo forte, s’è scostato
per tutta la lunghezza del mio braccio,
e, postasi una mano sulla fronte,
così…
s’è messo a scrutarmi la faccia
come uno che volesse disegnarla.
È stato a lungo in quella posizione,
poi, di colpo, mi scuote ancora il braccio
e, accennando col capo in su e in giù,
tre volte, emette un sì cupo sospiro,
sì pietoso, da dare l’impressione
che dovesse squassarlo
e porre fine lì stesso alla sua vita.
Poi mi lascia e s’avvia verso la porta,
con la testa girata sulle spalle,
quasi a trovar la strada senza gli occhi;
perché di fatto senza il loro aiuto
se n’è andato, tenendo fino all’ultimo,
rivolta indietro a me la loro luce,
finché ha trovato l’uscio ed è sparito.
Così, come voi m’avete comandato,
gli ho rimandato indietro le sue lettere
e mi sono negata ad ogni incontro.
Una carriera al contrario
Una carriera al contrarioIl caso di Daphne è emblematico proprio perché la sua è stata una carriera al contrario. La donna, nata nel 1928 a Londra, ha accumulato contratti e copertine sempre più prestigiose proprio man mano che il tempo scorreva e sul suo volto aumentavano le rughe che non ha mai cercato di occultare, mascherare, correggere. Selfe dimostra ognuno dei suoi 87 anni ed è splendida proprio perché dimostrazione vivente che la bellezza non ha età.
É lei la più anziana modella al mondo!