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I giovani calciatori di Tropea per sensibilizzare sull’ENDOMETRIOSI

Venerdì prossimo, a Tropea, lo Stadio del Sole ospiterà la seconda partita del Campionato Allievi che vedrà in campo la S.C.D. Junior cittadina in lotta con la squadra del Capo Vaticano. 
I giovani calciatori Tropeani gareggeranno con la nuova maglia che porta in petto lo slogan “ENDOMETRIOSI? …parliamone!”.
La frase riprende il nome del progetto varato dall’Associazione di Volontariato sos KORAI Onlus, presieduto da Beatrice Lento, con lo scopo di promuovere la conoscenza di una patologia femminile sulla quale ancor oggi gravano preconcetti  e stereotipi lesivi della dignità della Persona. “Effettivamente” ci dice la presidente dell’associazione “quest’insidiosa sofferenza, esclusivo appannaggio della donna, é stata sottovalutata e disprezzata attribuendola a follia e all’intrinseca debolezza e incapacità femminili. Questo ha influenzato l’atteggiamento moderno causando ritardi nella diagnosi e cura e indifferenza al dolore delle pazienti. É per questa ragione che sos KORAI vuole fare la sua parte impegnandosi nell’ambito dell’educazione e della diffusione di conoscenza. La squadra giovanile ha risposto con immediatezza all’appello lanciato grazie anche alla sensibilità della presidente Maria Rocco, del vice presidente Natale Crai, del responsabile tecnico Angelo Stumpo e di tutto il direttivo, tra cui Domenico Russo, medico dei calciatori,  Mariano Grillo, segretario, Gesualdo Marinella, tesoriere, Gaetano Addolorato, componente del direttivo  e degli allenatori Nicola e Andrea Stumpo.”.
“Abbiamo accolto subito e senza perplessità l’invito a gareggiare  con lo slogan che propone di riflettere sull’Endometriosi” dichiara Angelo Stumpo, conosciuto e apprezzato da tutti come “ Il Mister” per il suo pluriennale impegno sportivo con i giovani “perché volevamo dimostrare come il calcio non sia maschilista ed anche una squadra fatta solo da uomini sia sensibile ai bisogni della donna. Personalmente ammiro molto il genere femminile e sono certo che sia molto più creativo di quello maschile. Siamo consapevoli dei pregiudizi contro la donna e vogliamo contribuire a stroncarli. Del resto lo scopo dell’associazione sportiva che rappresento è prettamente educativo e per noi il pallone é uno strumento completo ed efficace  di formazione.”.
La squadra tropeana é al suo secondo appuntamento e scende in campo nella sua città venerdì prossimo dopo la gara, della scorsa settimana a Fabrizia, che l’ha vista vincitrice con un 2 a 1 frutto di una bella e appassionante partita.
 Nello Stadio del Sole si  esibirà per la prima volta con la maglia bianca e la colorata frase che invita a conoscere l’ ENDOMETRIOSI, una patologia spesso sottovalutata, trascurata e incompresa che provoca tanto dolore alla donna, alla sua famiglia e alla comunità che si vede depauperata di importanti risorse ed energie femminili. 
“Parlare di questa insidiosa e invalidante malattia significa aprire tante finestre dietro cui si nasconde la sofferenza di  donne che cercano aiuto. Grazie alla giovane squadra di Tropea, che ha saputo cogliere un impegno di civiltà, da sos KORAI e da chi crede nel valore della solidarietà e del servizio.” (Beatrice Lento)
Firmato
La Presidente di sos KORAI Onlus 
Dott.ssa Beatrice Lento 

Il valore dell’essere femminile

Carissimi Socie e Soci di sos KORAI, ora che il Natale è vicino vengo a Voi con i miei auguri di bene. Il nostro cammino associativo raggiunge il suo terzo Natale con la consapevolezza di aver tenuto fede all’impegno preso. Abbiamo realizzato attività significative e tante altre porteremo a termine per avanzare sempre più verso la meta prescelta. Un traguardo di civiltà imperniato sul rispetto della Persona. Abbiamo in mente la tutela della donna perché ancor oggi la subcultura maschilista è forte ed è il genere femminile quello più a rischio di offese, mortificazioni e violenze. La donna è persona così come l’uomo che pure va protetto laddove e allorquando la sua dignità è minacciata. Sono felice che il nostro sodalizio includa anche uomini proprio per questo, proprio perché il nostro impegno va nella direzione della salvaguardia dei diritti umani che sono prerogativa di entrambi i generi. Il Natale del Signore porta con sè un grande messaggio d’amore per l’Umanità e di particolare stima per la Donna, scelta come madre dell’Eterno. Questo privilegio riscatta la mentalità misogina dei tempi di Gesù e induce a riflettere sul grande valore dell’essere femminile. La strada verso la Parità di Genere è ancora in salita e questo rende significativa e cogente l’opera di sos KORAI. Ora che il Bambino nasce sforziamoci di accantonare le incombenze sempre più pressanti che tendono ad assorbirci totalmente allontanandoci dalla riflessione e dal colloquio con noi stessi. La società di oggi è sempre più problematica e per essere vivibile è indispensabile dare un senso al nostro progetto esistenziale. Diamolo allora questo significato, che nobilita il nostro stare nel mondo, operando per il fine di pregnante valenza sociale che ci contraddistingue, solo così ci valorizzeremo come umanità. Il Bambinello ci addita l’importanza della Famiglia e della Comunità e noi onoriamola la sua indicazione e ci sentiremo felici. Che il Santo Natale dia gioia al nostro cuore e fiducia in un nuovo anno sereno e fruttuoso. Auguri carissime e carissimi Amici, che il Vostro cuore sia appagato da tutti i doni desiderati!

Con affetto e stima.

Tropea 18 dicembre 2019

La Presidente di sos KORAI

Beatrice Lento

UNA PANCHINA ROSSA A TROPEA

UNA PANCHINA ROSSA a Tropea 
Da ieri, 25 Novembre 2019, in Largo Duomo a Tropea, alle spalle della Cattedrale,  spicca, nel suo brillante rosso, una panchina, tra le tante distribuite lungo la suggestiva Piazza che guarda il porto e le chiese di San Francesco e della Michelizia. 
Chi si avvicina a guardarla scopre che é stata realizzata, in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulla Donna, dal Comune in collaborazione con l’Istituto Superiore e l’Associazione sos KORAI Onlus. 
Sulle sue doghe campeggiano i versi della grande poetessa Emily Dickinson:”Il silenzio é tutto ciò che temiamo. C’é riscatto in una voce”.
L’inaugurazione è recentissima e ha visto il piazzale gremito di giovani studenti e di altrettanti cittadini, desiderosi di poter dire:”Io c’ero.”
Effettivamente ne é valsa la pena perché l’emozione è stata tanta e viverla intensamente ha suscitato una sensazione di profondo benessere. Splendido lo spettacolo delle ragazze e dei ragazzi che, disposti a semicerchio davanti al magico punto rosso, ammirati frontalmente dagli adulti, altrettanto emozionati e gioiosi di soddisfazione, hanno, lentamente, svelato la panchina raccogliendo il lungo velo drappeggiato a coprirla.
 Fino all’ultimo si era temuto di non poter concludere così l’ intenso momento preparatorio svoltosi al Santa Chiara, ma, quasi per magia, il cielo nero si é improvvisamente alleggerito dai nuvoloni che preannunciavano la pioggia. 
Nel salone dell’antico Monastero in tanti a preparare emotivamente l’evento PANCHINA ROSSA. Col sottofondo delle rappresentazioni musicali e teatrali degli studenti sono andati in scena tutti  i promotori dell’iniziativa. Un palcoscenico decisamente inconsueto, rappresentato da un grande cerchio punteggiato, lungo la circonferenza, da centinai di pezzetti di cuore caduti a causa della violenza subita, frammenti di donne ferite dai maltrattamenti, dalle umiliazioni e dalle sofferenze fisiche e psicologiche inferte da uomini malati di assurdo, esasperato maschilismo.
A entrare per prima nel cerchio rosso dell’impegno Beatrice Lento, Presidente di sos KORAI Onlus, che ha svolto il compito di conduttrice. Nel suo primo intervento ha spiegato il senso dell’iniziativa evidenziando che la panchina non é un elemento dell’arredo urbano né tantomeno un’ istallazione artistica, si tratta, piuttosto, di un progetto di sensibilizzazione e informazione di dimensione nazionale, promosso dagli Stati Generali delle donne, che ora include anche Tropea in un circuito di sensibilità rinnovata.
 La panchina é molto più di un evento, destinato a consumarsi  nel  giro di due o tre ore, é un segno che rimane nella Comunità e parla, invitando a uscire dai circuiti dell’indifferenza, perché la sofferenza, o addirittura la morte di una donna per mano di un uomo violento, é una ferita che pesa sulla comunità. 
La Lento a poi invitato a varcare il cerchio rosso i partner dell’ iniziativa a iniziare dal Sindaco che ha rimarcato la vicinanza alla donna dell’Amministrazione giá evidente nel numero notevole di presenze femminili in seno alla Giunta e al Consiglio.
 Il Primo Cittadino ha anche sottolineato l’importanza di un’azione corale e l’esigenza di non cadere nella generalizzazione che fa di tutti gli uomini un fascio. Subito dopo il Sindaco Macrì, a entrare nel cerchio rosso, la prof. Maria Domenica Ruffa, in rappresentanza del Dirigente Scolastico  Nicolantonio Cutuli. La docente ha espresso il grande impegno nel settore riversato dalla Scuola e la grande volontà del corpo docente, costituito per la gran parte da donne.
 Ultima a collocarsi nello spazio rosso la socia di sos KORAI Luigia Barone,  che ha dinato una toccante testimonianza, frutto della sua professionalità di Giudice Onorario del Tribunale dei Minori di Catanzaro. 
La storia di Stella, studentessa del Superiore, é apparsa, nel suo squallore di profondo degrado etico, un tragico episodio di indifferenza. La giovane ha lanciato tantissimi messaggi d’aiuto ma nessuno, neppure  la sua scuola, li ha raccolti impedendo la tragedia. Luigia ha sottolineato, in particolare, il timore della ragazza di affrontare le vacanze estive, una paura così profonda da indurla a tentare di togliersi la vita. Fortunatamente non ci é riuscita, o, per meglio dire, c’é riuscita a metá ed ora giace in stato vegetativo in ospedale. 
Il backstage della realizzazione della PANCHINA ROSSA ha segnato la fine della prima fase al Santa Chiara e il lungo corteo si é portato in Largo Duomo concludendo la celebrazione della speciale giornata in un clima  di profonda condivisione comunitaria. Ha colpito, particolarmente, il religioso e assoluto silenzio che ha scandito le fasi più forti della celebrazione.
“ Femminicidio” ha dichiarato la Lento, coordinatrice del progetto “ é un neologismo, bruttino, dietro cui si nascondono realtà e motivazioni complicate. Essenzialmente c’é la difficoltà di alcuni uomini di accettare l’emancipazione femminile e la resistenza di una forte tradizione maschilista che induce a confondere l’amore col possesso, l’ uomo si sente il padrone della donna ridotta ad oggetto da usare ed abusare a proprio piacimento. 
UNA PANCHINA ROSSA é l’ impegno condiviso dalla Città di Tropea ad andare oltre per conquistare spazi di civiltà”.
Tropea 26 Novembre 2019 
La Coordinatrice del Progetto
UNA PANCHINA ROSSA a Tropea 
Dott.ssa Beatrice Lento 
Presidente di sos KORAI Onlus 

Eccola la nostra Panchina Rossa

Si trova in Largo Duomo a Tropea e porta i versi di Emily Dickinson, un monito a uscire dall’indifferenza.

Tutti dobbiamo fare la nostra parte, non far finta di niente, non giustificare, non sottovalutare, non sminuire… pensiamo che una creatura sta soffrendo e anche domani potrebbe essere troppo tardi.

Una Panchina Rossa a Tropea

Si è realizzata con successo la celebrazione del 25 Novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulla donna.

L’evento, promosso dal Comune di Tropea, è stato condiviso dall’Istituto Superiore di Tropea e dalla nostra Associazione.

sos KORAI Onlus ha coordinato la manifestazione che si è conclusa con l’inaugurazione di una panchina rossa in Largo Duomo recante la frase di Emily Dickinson:” Il silenzio è tutto ció che temiamo. C’è riscatto in una voce.”

Una Panchina Rossa

Una Panchina Rossa a Tropea per dare spazio alla Donna
Il 25 Novembre, Giornata Internazionale contro la Violenza sulla Donna, sarà celebrato a Tropea con l’inaugurazione di una panchina rossa in Largo Duomo. Promotore dell’iniziativa il Comune, col Sindaco Giovanni Macrì, coadiuvato
 dall’Istituto Superiore di Tropea, diretto da Nicolantonio Cutuli, e dall’ Associazione di Volontariato sos KORAI Onlus, impegnata nel contrasto alla subcultura maschilista e alla violenza sulla Donna, presieduta da Beatrice Lento.
 Purtroppo la problematica attorno a cui muove l’evento continua ad essere di drammatica attualitá tant’é che ogni tre giorni in Italia una donna viene uccisa.  La stragrande maggioranza dei delitti avviene nell’ambito familiare, per mano di un partner o di un ex, alle uccisioni occorre aggiungere, inoltre, il gran numero delle violenze sessuali, dei maltrattamenti in famiglia e dei casi di stalking denunciati.
 L’unico dato incoraggiante é che nel 2018 questi reati  sono diminuiti mentre sono aumentate  le donne che si rivolgono ai centri antiviolenza, esiste, comunque, un sommerso di proporzioni non irrilevanti.
Le motivazioni in gioco sono tante ma nella stragrande maggioranza c’é un nesso con la difficoltà di molti uomini ad accettare l’emancipazione femminile e con la tendenza a confondere la passione e l’amore col possesso. Nella subcultura maschilista persiste l’dea del maschio padrone, sia esso padre, marito, compagno, fratello.
 Purtroppo, non si tratta di un atteggiamento del passato, ancor oggi alcuni giovani, sia maschi che femmine, non riescono a superare questa logica distorta per cui i ragazzi tendono a controllare le fidanzatine e alcune giovani donne ritengono che la gelosia sia espressione dell’intensità amorosa per cui l’accettano arrivando a considerare lecite alcune forme di violenza.
L’ impegno del 25 si articolerá in due fasi, la prima, con inizio alle 11,00, avrà luogo al Santa Chiara e vedrà anche la presenza di molti studenti del Superiore tropeano, alcuni dei quali interverranno nella realizzazione. Il momento culminante sarà la testimonianza di una socia di sos KORAI, l’ avv.ssa Luigia Barone, Giudice Onoraria del Tribunale dei Minori di Catanzaro. 
Poco prima delle 12,00 ci si dirigerá in corteo a Largo Duomo dove sarà inaugurata la Panchina Rossa e ci sará un Happening degli Studenti. 
La Panchina, voluta dal Comune di Tropea, é stata ideata e realizzata dal Comune stesso, dagli Studenti e da sos KORAI, sulle sue doghe campeggerà una significativa affermazione della grande poetessa Emily Dickinson.
La Panchina Rossa é un progetto di sensibilizzazione e di informazione lanciato dagli Stati Generali delle Donne e rivolto ai Comuni, alle associazioni, alle scuole e alle imprese di tutt’Italia, sono ormai decine e decine i Comuni, le Associazioni e gli Organismi educativi che hanno risposto. 
Diversamente da un evento la Panchina Rossa resterà ogni giorno nella Città di Tropea e la sua presenza sarà un monito contro la violenza sulla donna. 

Una PANCHINA ROSSA

Anche a Tropea avremo una panchina rossa per dare spazio alla donna vittima di violenza.

E tu: non sentirti sola, non far finta di niente, non pensare che é l’ultima volta, non credere che ti vuol bene, non illuderti di cambiarlo, non dire che sei scivolata.

Il 25 Novembre vieni anche tu, ti aspettiamo alle 11 al Santa Chiara e alle 12 in Largo Duomo.

Troverai tanti studenti, ci saranno molte donne, incontrerai l’Amministrazione Comunale col suo Sindaco, inaugurerai anche tu la panchina rossa…la panchina rossa é anche tua.

Non sei sola e allora… coraggio, non giustificare, denuncia!

Il volto vero della Calabria

Non é semplice descrivere la serata vissuta a Tropea il 13 Settembre in una delle terrazze sul mare più belle del mondo: la Piazza magica che si affaccia sullo Scoglio dell’Isola e sulle montagne di fuoco delle Eolie. 
Per ammirare l’esclusivo scenario nessun fondale ha chiuso l’imponente cornice di luce che ha illuminato l’evento Tarallucci & Vino, tappa finale di un Tour specialissimo voluto da Libera Vibo, che prima di Tropea ha toccato tante altre località della provincia.
Per l’incontro tropeano  é scesa in campo l’Associazione di Volontariato sos KORAI Onlus che ha ricevuto da Libera il privilegio della sua organizzazione, partendo dalle provocazioni offerte dal libro di Don Marcello Cozzi  “Ho incontrato Caino”, ed ha ottenuto il Patrocinio e il contributo economico del Comune.
 Tema forte e scottante quello affrontato che muove i suoi passi a partire dall’esperienza che il Sacerdote, giá Vicepresidente Nazionale di Libera e oggi Coordinatore del Sevizio Nazionale Antiracket e Antiusura e di accompagnamento ai testimoni di giustizia, ha vissuto incontrando pentiti eccellenti di mafia.
Tema delicato e inquietante che non ha frenato anzi ha alimentato la partecipazione: centinaia di persone si sono strette, in un cerchio magico, attorno al Religioso che si é aperto alla folla senza esitazioni, riuscendo ad arrivare al cuore di ognuno.
“ Ho avuto l’onore di essere io a dialogare con Don Cozzi” dice Beatrice Lento, Presidente dell’Associazione curatrice dell’evento a Tropea” e questo mi ha caricato di una grande responsabilità, ho capito che si sarebbe giocata una partita importante per la crescita della Comunità ed é per questo che personalmente e come Associazione ce l’abbIano messa tutta, la scommessa é stata vinta e lo dimostrano il successo di pubblico, al di lá di ogni più rosea aspettativa, e la voglia di apprezzamento manifestata da tantissimi.
 I partecipanti sono rimasti ‘inchiodati’ alle sedie e, nella stragrande maggioranza alla piazza, per oltre tre ore, affascinati dalle emozioni sia del dialogo in scena  che dello splendido Concerto ‘Seconda stella a destra’,  realizzato grazie alla vicinanza del Medico Veterinario e Musicista tropeano Carmine Barrese che ha coinvolto alcuni suoi amici artisti e ne ha assunto la direzione  artistica.”
Nella conversazione la Lento, da professionista della Scuola, ha calcato la mano sull’educativo facendo emergere il ruolo importante svolto nel contrasto alle mafie dalle varie Agenzie Formative, da ex dirigente dell’Istituto Superiore di Tropea si é valsa dell’intensa collaborazione con Libera Vibo, guidata allora da Mons. Fiorillo, partecipante all’evento, che ha anche favorito la venuta di Don Luigi Ciotti nella scuola tropeana e da Presidente di una realtà associativa incentrata sulla donna non ha mancato di evidenziarne il ruolo essenziale nell’inversione di rotta che il suo potere e il suo amore nei confronti dei figli può realizzare anche all’interno del fenomeno mafioso.
Effettivamente, come sottolineato anche dal Referente di Libera Vibo, Giuseppe Borrello, nel suo intervento introduttivo, le donne di ‘ndrangheta oggi, in molti casi, stanno diventando una minaccia dall’interno, soprattutto per il desiderio di salvare i figli. La Lento menziona Angela, l’unica donna tra i “Caino” di Don Cozzi che, sia pure intrappolata nella logica delle faide, dichiara:” Io non voglio che i miei figli crescano come loro, io voglio salvarli”, ricorda anche Peppino Impastato, chiaro esempio di come l’orizzonte di nessuna vita sia irrimediabilmente segnato dalla nascita in un contesto sbagliato e cita, nel suo conversare, anche il grande e profetico Vescovo di Molfetta Don Tonino Bello con la sua famosa frase:” …l’ assassino non é un mostro, é un nostro”
Ad inizio di serata  Borrello ha anche ricordato come, al momento, il nostro territorio  registri numerosi atti intimidatori ai danni delle attività economiche ed ha esaltato il no forte e chiaro di imprenditori come Carmine Zappia, presente in Piazza, che ha denunciato senza esitazione, perché non sono sufficienti le indagini occorre l’impegno di tutti, tema ripreso dal Vicesindaco Roberto Scalfari che ha voluto aggiungere al saluto dell’Amministrazione Comunale un messaggio forte, rivolto a  tutti, di impegno individuale costante se si vuole costruire insieme una Comunità veramente civile e libera.
Tarallucci e Vino ha preso il via, come programmato, alle 21 in punto, con due splendidi brani seguiti, dopo i saluti di Libera Vibo e del Comune di Tropea, da un terzo, le esecuzioni hanno introdotto sulla scena tutti i protagonisti del Concerto: i musicisti, Carmine Barrese al Piano e Diego Barbalace al Violino, e le incantevoli Soprano Gemma Fazzari e Caterina Francese con alcune sue allieve del Cantiere Internazionale Musicale di Mileto da lei diretto.
E proprio da una delle tre canzoni  ha preso il via l’ intervento di Don Marcello Cozzi che ad inizio di conversazione con Beatrice Lento ha sottolineato la significatività di un’affermazione contenuta nel brano della Mannoia eseguito poco prima da Gemma Fazzari:” Quante volte condanniamo questa vita illudendoci di averla già capita”. Il Sacerdote ha voluto condividere con il pubblico la sua ricca e sofferta esperienza nelle carceri evidenziando soprattutto la complessità dell’uomo che può macchiarsi di colpe terribili ma può anche cambiare trasformandosi in una persona completamente diversa dalla precedente. Ad un’osservazione  della Lento sugli effetti del isolamento previsto dal 41 bis, Don Marcello ricorda Gaspare Spatuzza che dice:” Per la prima volta mi sono guardato dentro, quelle quattro mura erano diventate come degli specchi nei quali iniziavo a vedermi e a vedere il male compiuto in quegli anni.”
  Effettivamente il carcere duro con l’ introspezione forzata che produce fa cogliere a molti criminali il grande inganno che li ha travolti. Don Cozzi insiste molto sul tormento che logora i pentiti come Spatuzza che si porta dentro per sempre l’espressione con cui don Pino Puglisi lo ha guardato un attimo prima di essere ucciso allo stesso modo di Giuseppe, il killer di don Peppe Diana, che un giorno disse a Don Marcello che mai avrebbe dimenticato gli occhi del parroco di Casal Di Principe mentre lo ammazzava.
 Il Sacerdote ha evidenziato anche come non sia possibile dividere il mondo 
in “per sempre buoni” e “ per sempre cattivi”, che il ritorno di Caino é possibile e che ogni  vita sostenuta durante quella lenta e difficile risalita é un bene confiscato alle mafie, il bene più prezioso.
 Tantissime altre riflessioni sono emerse nelle risposte alle numerose domande dei partecipanti all’evento che per tutto il tempo hanno mantenuto alta l’attenzione. Anche il messaggio rivolto ad Abele ha emozionato il pubblico che si é simbolicamente stretto ai familiari delle vittime innocenti delle mafie. Beatrice Lento ha ricordato in particolare la testimonianza resa più volte, nell’Istituto Superiore di Tropea da lei guidato per 14 anni, da Matteo Luzza che ha raccontato  agli studenti la storia di suo fratello Pino ucciso perché colpevole dell’amore per una ragazza che le famiglie malavitose volevano usare come un oggetto per stringere alleanze tra i clan. 
Le suggestioni della serata sono proseguite col concerto che ha proposto testi molto coinvolgenti, perfettamente  in tema con  l’argomento  affrontato e con le finalità di Libera e di sos KORAI: giustizia, diritti, dignità della persona, dimensione donna. Alcuni brani più festosi come “ Il cielo é sempre più blu” sono stati accompagnati dal battito delle mani mentre altri più tormentati e laceranti come
” Le lacrime di Marzo” e “ Il peso del coraggio” hanno inumidito gli occhi ma la gioia di aver vissuto insieme una serata bella, nel segno della condivisione di impegno per un mondo migliore, ha lasciato in tutti una sensazione di serenitá, quella che accompagna sempre la coscienza pulita.
“Ero certa del successo dell’evento” dichiara la Lento “ma non mi aspettavo che la partecipazione fosse così imponente, me ne sono chiesta il perché e sono sicura che l’elemento determinante sia proprio la sua corrispondenza al desiderio diffuso di Legalità e di serena Convivenza Democratica che oggi connota il nostro territorio, effettivamente in Piazza Cannone a Tropea con Tarallucci  e Vino c’era il volto vero, fresco e pulito, della Calabria.”
La Presidente di sos KORAI Onlus 
Dott.ssa Beatrice Lento 

Luigi, il boss predestinato

“…a tavola mentre mangiavamo non ci chiedevano se noi bambini andavamo bene a scuola o se avevamo problemi con i nostri compagni, ma si parlava di estorsioni, ci si chiedeva se arrivavano i soldi dai banchetti del pesce o dai cantieri, o se bisognava ammazzare questo o quell’altro. Questo é il mondo nel quale sono cresciuto, questa é l’aria che ho respirato sin dalla nascita. Mafia tutto il giorno.”

Tratto dal libro di Don Marcello Cozzi ” Ho incontrato Caino. Pentiti. Storie e tormenti di vite confiscate alle mafie”. Venerdì prossimo, 13 Settembre, in Piazza Cannone a Tropea, ore 21,00, partecipa pure tu a Tarallucci & Vino, organizzato da Libera Vibo e sos KORAI Onlus, ascolterai il mio dialogo con Don Marcello Cozzi, prete impegnato da sempre sul versante del disagio sociale, nell’educazione alla legalità e al contrasto alle mafia.

Dentro il nostro dialogo il Concerto ” Seconda stella a destra” e… ,dimenticavo, non perderti la degustazione di tarallucci e vino delle cooperative di Libera Terra.

Se credi nei valori della Legalità non puoi mancare!

La Calabria ha il volto fresco, pulito e impegnato di Tarallucci & Vino

Tra pochi giorni, nella serata del 13 Settembre, si svolgerà a Tropea, a cura dell’associazione di volontariato sos KORAI Onlus, la tappa conclusiva del Tour, nato da una formidabile idea di  Libera Vibo, TARALLUCCI & VINO: una straordinaria rassegna culturale e formativa che, sapendo diventare spettacolo,  ha già toccato con successo diverse località della provincia di Vibo Valentia.
 Il programma della serata, che si realizzerá in Piazza Cannone, con inizio alle ore 21,00, seguendo la formula vincente del Coordinamento Provinciale di Libera,  si preannuncia di una vivace e  opportuna varietà che spazia dalla discussione impegnata alla musica leggera per poi abbracciare l’enogastronomia prevedendo, in ogni fase, l’attivo coinvolgimento del pubblico.
 “Sono felice” dichiara Beatrice Lento, Presidente di sos KORAI Onlus “ che, per la manifestazione finale dell’importante percorso, Libera Vibo abbia scelto la nostra bella Tropea e ancor più gratificata dalla decisione del Referente Provinciale di Libera, Giuseppe Borrello, che ringrazio, di affidare la cura della manifestazione proprio a noi. Credo che questo sia solo l’avvio di una fruttuosa collaborazione tra due realtà di volontariato che perseguono la comune finalità della crescita civile del territorio. 
L’ impegno di sos KORAI é stato, doverosamente e sentitamente, massimo, dall’adesione  al bando comunale per i contributi alle Associazioni, alla ricerca delle collaborazioni necessarie ad adeguare l’evento al format del Tour, alla preparazione minuziosa di tutti  gli aspetti organizzativi che si spera possano rendere attraente ed efficace l’avvenimento consentendo di raggiungere la finalità auspicata.”
In apertura di serata Beatrice Lento dialogherà con Don Marcello Cozzi a partire dal Suo “Ho incontrato Caino”. 
Il libro raccoglie tormenti di vite in fuga, pentiti eccellenti di mafia, un tempo protagonisti di stragi efferate, estorsioni, traffico d’armi, droga e rifiuti tossici, uomini e donne sui cui volti si riconoscono i tratti di Caino, uomini e donne che  don Marcello ha conosciuto nella sua missione all’interno delle carceri di massima sicurezza. 
Don Cozzi, da decenni impegnato sul versante del disagio sociale, é stato vicepresidente nazionale di Libera ed oggi coordina il Servizio Nazionale antiracket e antiusura e di accompagnamento ai testimoni di Giustizia.
Alla intensa conversazione seguirà un dibattito col pubblico e poi si alleggerirà la tensione col concerto “ Seconda stella a destra” che sos KORAI Onlus ha potuto definire grazie alla collaborazione di Carmine  Barrese, apprezzato Medico Veterinario tropeano con una grande passione per la musica.
“Carmine” dice la Lento” é il direttore artistico del concerto nel quale é riuscito a coinvolgere due bellissime e apprezzate voci femminili, le Soprano Gemma Fazzari e Caterina Francese, che avrà al fianco anche alcune sue allieve del Cantiere Internazionale Musicale di Mileto. Le due splendide artiste saranno accompagnate da Diego Barbalace al Violino e dallo stesso Carmine Barrese al Piano. Si eseguiranno brani di Musica Leggera che riprendono, in chiave femminile, le emozioni della serata, i riferimenti, quindi, saranno allla legalitá, alla giustizia, alla dignità della persona, alle tante forme di violenza contro la donna e alla gioia della femminilità. Non finiremo mai di ringraziare questi meravigliosi artisti che si esibiranno in una dimensione di puro Servizio per la gioia di contribuire al successo di un evento dall’ altissimo fine sociale: la diffusione della Cultura della Legalità. Non é vero che la Calabria è ‘ndrangheta, il volto vero della nostra terra é quello fresco, pulito e impegnato che si offrirà a Tropea in Tarallucci & Vino” 
E per non smentire il nome dell’ evento tutti potranno gustare in chiusura i Tarallucci e i Vini offerti  dalle  Cooperative Libera Terra.
Appuntamento a Tropea, in Piazza Cannone, il 13 Settembre, ore 21,00 con Libera Vibo e sos KORAI a Tarallucci & Vino
Tropea 5 Settembre 2019
La Presidente di sos KORAI Onlus 

Beatrice Lento