Femminismo e Chiesa
L’ho visto al Magma e mi sono molto emozionata, impressionata, turbata, commossa, appassionata, avvinta…
L’artista lituana Eglé Kuckalité pone accanto ai crocifissi impiantati sugli ombrelli i nomi di alcune donne significative nella storia del femminismo e le immagina come divinità che al pari di Gesù proteggono la donna.
Spesso i movimenti femministi hanno assunto toni accesi e provocatori di contestazione della chiesa cristiana tradizionale che per molto tempo ha avuto atteggiamenti misogini ma in discussione sono gli uomini di chiesa e non la Divinità che ama profondamente la donna facendone scrigno di profonda sacralità tanto da assurgerla a Madre di Cristo.
Le streghe
Le streghe( 1975) al Magma
Libera Mazzoleni introduce la propria immagine tra le incisioni del Compendium maleficarum, testo del 17esimo secolo di Francesco Maria Guazzo. L’artista immedesimandosi nelle donne perseguitate nel Seicento scardina le coordinate spazio temporali e diventa presente in quel contesto storico, cronologicamente così distante eppure sempre così vicino.
Non perderti per amore…
Ricordalo: questo non è amore!
La violenza non è esclusiva di un genere , di un Paese, di un ambiente. È dentro di noi è nasce sovente da un senso di minorità, di inadeguatezza, di incapacità.
Chi si esprime con tale modalità abnorme ha poca fiducia in sè, teme di non riuscire a spiegarsi, di non avere la forza di farsi strada…sostanzialmente il violento, sia maschio o femmina, é un debole
Comprendere la radice di questo dilagante stile relazionale può, forse, aiutare a superarlo
E vai! La prima Donna Presidente del Senato
Dietro Maria Elisabetta la fatica, la passione, il sacrificio, la determinazione, l’amore…di tantissime Donne.
Nata a Rovigo nel 1946, Maria Elisabetta Casellati è laureata in giurisprudenza e in diritto canonico alla Pontificia Università Lateranense ed è iscritta all’Ordine degli avvocati di Padova. Per quanto riguarda la carriera politica, è stata sottosegretario alla Salute e alla Giustizia in tre legislature targate Silvio Berlusconi Fedelissima del Cavaliere, Casellati aderisce a Forza Italia fin dalla sua fondazione. E’ stata componente del Collegio nazionale dei probiviri, dirigente nazionale del Dipartimento sanità di Forza Italia e vice dirigente nazionale dei dipartimenti di Forza Italia. Nel 1994 è segretaria di Forza Italia al Senato, dal 2001 al 2002 è vice capogruppo di Forza Italia a Palazzo Madama e dal 2002 al 2005 vice capogruppo vicario. Tra il 2006 e il 2008 è nuovamente vice presidente del gruppo al Senato.
Ciao Alda
Sono nata il 21 di Marzo…
L’uomo senza corazza
Ettore che si sfila l’elmo per prendere in braccio Astianatte, impaurito dall’armatura, é un uomo di una straordinaria modernità.
La tenerezza del maschio verso il figlio é una grande conquista che l’uomo deve alla donna…alle dure battaglie femminili per la paritá che hanno regalato a Lui il diritto alla pienezza di sentimenti e alla libertá di atteggiamenti nella cura della prole.
Ovviamente, il padre non deve diventare un “mammo” nè la madre deve annullare il suo ruolo di accoglienza.
L’equilibrio giusto nessuno può dire quale sia ma é certo che non bisogna trascurare, man mano che i figli crescono, i limiti e le regole….insegnamento impropriamente definito”paterno”.
Jessica, la prima Gender Editor
La Bennet lavora per il New York Times ed il suo compito é quello di filtrare le notizie dal mondo attraverso l’anima femminile.
Jessica usa la lente del genere anche per scoprire cosa significa essere uomini.
” Non vogliamo ricreare le pagine femminili di cinquant’anni fa, quando i contenuti cosiddetti’ per le donne’ erano circoscritti a una sezione del giornale. Devono esserci in ogni sezione e in ogni medium. Il mondo è stato a lungo raccontato con sguardo maschile perché gli uomini hanno gestito i governi e i media: filtrare il grande giornalismo del Times attraverso uno sguardo femminile serve a bilanciare questa disparitá. E può essere un modello per tutti i media”.
Jessica si occupa molto della dimensione sessualitá ed evidenzia il sessismo radicato in molti.” Alle donne si insegna che devono essere schive, che se dicono subito si vengono giudicate facili e se dicono no in certi casi si rischia che gli uomini reagiscano male.
Gli uomini, d’altro canto, ritengono che devono insistere perché le donne dicono di no anche quando vorrebbero dire di sì”.
Affrontare sistematicamente questa problematica puó fare la differenza.
Maria Maddalena Apostola
Maria Maddalena fa la sua comparsa nel capitolo 8 del Vangelo di Luca, in cui si legge: “una delle donne che assistevano Gesù con i loro beni”. Se si pensa a Maria Maddalena la si identifica subito con una prostituta che, come riportato sempre nel Vangelo di Luca, aveva lavato i piedi a Gesù e si era convertita. Secondo i vangeli canonici, Maria Maddalena è tra le persone che accompagnano Gesù fino al Calvario, che sono testimoni della crocifissione e della deposizione nel Sepolcro. Sempre Maria Maddalena è colei che trova il sepolcro vuoto e ha in seguito una visione del Signore risorto. “La tradizione”, come ha scritto il cardinale Gianfranco Ravasi qualche tempo fa, “ripetuta mille volte nella storia dell’arte e perdurante fino ai nostri giorni, ha fatto di Maria una prostituta. Questo è accaduto solo perché nella pagina evangelica precedente – il capitolo 7 di Luca – si narra la storia della conversione di un’anonima peccatrice nota in quella città, colei che aveva cosparso di olio profumato i piedi di Gesù, ospite in casa di un notabile fariseo, li aveva bagnati con le sue lacrime e li aveva asciugati coi suoi capelli. Si era così, senza nessun reale collegamento testuale, identificata Maria di Magdala con quella prostituta senza nome. Ora, questo stesso gesto di venerazione verrà ripetuto nei confronti di Gesù da un’altra Maria, la sorella di Marta e Lazzaro, in una diversa occasione (Giovanni 12, 1-8). E, così, si consumerà un ulteriore equivoco per Maria di Magdala: da alcune tradizioni popolari verrà identificata proprio con questa Maria di Betania, dopo essere stata confusa con la prostituta di Galilea”. Il regista Garth Davis mostra però anche altro rispetto alla versione più solita di questa donna. Nel film si percepisce e nota la grande stima e fiducia che Gesù ripone in Maria Maddalena, al punto di interpellarla più volte a suo sostegno e aiuto negli insegnamenti e nei battesimi. Non si tratta di aspetti di finzione cinematografica, dato che nel 2016 e per intervento di Papa Francesco alla figura di Maria Maddalena è stata riconosciuta una forte verità: apostola degli apostoli.
Da Margherita Bordino
Romania
#aspettandottomarzo …no , Romania non puoi mancare, domani con noi ci sarai anche tu!
Buon Otto Marzo!