Category Archive Riflessioni

Caterina la ribelle

Eccola!

CaterinaCognome

Benincasa

Pseudonimo

Caterina da Siena

Titolo

Santa

Nato

25 marzo 1347 a Siena

Morto

29 aprile 1380 a Siena

Sesso

femminile

Nazionalità

italiana

Professione

mistico

Riconoscimenti

santa

Segno zodiacale

Ariete

Kurdistan: donne motore di cambiamento

Non é raro vederle fumare il narghilé e non sono poche quelle che girano senza coprirsi il capo. Più libere e più presenti nelle istituzioni alle giovani tocca, però, lottare contro le violenze di genere.

” Possiamo srudiare e lavorare ma sono ancora tante quelle che devono accettare di essere date in sposa a un cugino che non amano e di subire stupri e abusi”

Sebbene il delitto d’onore sia  punito severamente le ultime statistiche parlano di 236 donne bruciate per punizione e di 113 morte per auto immolazione. Secondo l’Unicef, inoltre, il 43% delle donne tra i 15 e i 49 anni viene sottoposto a qualche forma di mutilazione genitale.

La strada é ancora tutta in salita.

Bansky: omaggio a Zehra Dogan

Bellissimo il murales che dedica a Zehra, in prigione per aver dipinto i bombardamenti turchi.

Non siamo solo carne!

A dirlo é la pianista georgiana Khatia Buniatishvili. Lei che tiene concerti da quand’era una bimba di sei anni ha imparato a scivolare indenne su battute, sguardi, apprezzamenti …di basso profilo.

” Le musiciste quando sono sul palco devono fare cento volte meglio di un uomo per non essere criticate” dice Khatia e aggiunge riferendosi ai suoi detrattori che ritengono che la sua bellezza metta in ombra il suo talento:” Sexist! Questo é sessismo. Se esistono persone che non sanno andare oltre l’apparenza è un problema loro. Ritengo offensivo che si possa considerare me o qualsiasi altra donna solo come un pezzo di carne. É come tornare indietro a prima del femminismo” 

Arte e Parità di Genere: Libertà è partecipazione

Chi si illude che il problema della parità fra uomo e donna risalga a epoche antidiluviane e sia da archiviare fra quelli oramai risolti, non guardi solo la cronaca quotidiana dei femminicidi, consulti anche i cataloghi dei musei di arte contemporanea e si convinca: è ancora lungo il cammino che condurrà a una partecipazione paritaria al mondo dell’arte. E più che mai libertà è partecipazione, come dice Gaber nella famosa canzone, adottata da cittàdelledonne come inno.

Figlio e politica

La deputata del distretto di Tokyo, Takako Suzuky, ha avuto una bambina e da allora é stata assalita da domande del tipo:” Perché continuare la politica con una bambina da crescere?” ” Non sente la necessità di stare a casa con sua figlia?”

In effetti anche se il Giappone é la terza economia del mondo sul ruolo pubblico della donna la strada da percorrere è ancora lunghissima.

” Quando sento i commenti negativi verso di me” dice Takako “ce la metto tutta per far capire che mia figlia sta bene e ce la caviamo alla grande. Devo farlo altrimenti anche le neomamme  che seguiranno le mie orme dovranno fare i conti con la diffidenza e l’arretratezza della societá”

Hiroko Miyashita, presidente della rete per la prevenzione del mobbing da maternità, ha dichiarato :” Se una donna rimane incinta in Giappone é considerata quasi come un bene danneggiato. Non è più ritenuta produttiva nel lavoro come può essere una donna senza figli”.

Giappone per te la strada verso la civiltá é lunga, é molto lunga!

Che forza!

Che capacitá di resistere!

Omaggio a queste quattro formidabili combattenti che con la loro caparbietá e tenacia hanno attraversato tre secoli
Le super donne sono: Emma Morano, Jeralean Tallery, Susannah Mushatt Jones e Gertrude Weaver tutte a quota 115… Nella loro vita ne hanno visto di tutti i colori, due di loro hanno anche assaporato la ferita grandissima della perdita di un figlio ma hanno resistito.

Donna porta la Pasqua!

Buona Pasqua Amici Fb e grazie ad Assunta Mollo che ha donato al mio augurio una delle sue meravigliose donne.

Donna non piangere!

Vá dai miei fratelli e dì loro che salgo al Padre mio e al Padre vostro.

E ora che risorgo i colori della tua armonia sostengano la rinascita!

L’azzurro della libertà.

Il verde della speranza.

Il bianco della purezza.

Il rosso dell’amore

Il nero della passione.

il marrone della fede.

Vá Donna: Madre, Sorella, Figlia, Sposa, Amica, Compagna…

Và Donna e porta nel mondo la mia, la nostra Pasqua!

Resilienza è Donna

Un filo rosso, rosso come il sangue unisce queste donne: la guerra.

Nick Danziger le ha fotografate nel 2001, sono madri, figlie, sorelle, mogli, nonne…che hanno avuto la capacitá di sopravvivere…perché resilienza é Donna!

Non morire per amore!

Accosto provocatoriamente l’opera Don’t Die for Love( 2010) di Laisvydé Šalčiūtè, ammirata ieri alla Mostra Magma, alla Deposizione di Cristo di Botero credendo di interpretare esattamente l’intento dell’artista e mi appello a tutte noi dicendo, in questo Santo Venerdì:” Donna non morire per amore, Lui si…ma tu…non salveresti nessuno!”