Archivio annuale 20th Novembre 2017

Femmena

Femmena

tu si na malafemmena

chist’uocchie ‘e fatto chiagnere

Lacrame e ‘nfamità.

Donna Luigiak

Vieni e vibrerai di emozioni ascoltando le poesie di Luigia Lupidi Panarello, una donna fuori dal comune.

Una vita, la sua, che ne contiene mille.

Unica ragazza del gruppo di giovanissimi

frequentatori delle lezioni di strada di Pier Paolo Pasolini.

Ha conosciuto personalmente Alda Merini ed i suoi versi ne richiamano i registri espressivi.

Premio Campidoglio per meriti sociali e culturali.

Ha rifiutato un seggio senatoriale in omaggio alla sua libertà di pensiero e di ‘ eresia’ nel senso di continua e non irregimentabile ricerca di senso e di azione.

Le Ladies

A Milano, nello Spazioborgogno, Ripa di Porta Ticinese 113, fino al 25 novembre, ci sono loro, le fascinose signore fotografate da Giovanni Gastel.

Un guardiano … per vivere

Finalmente si guida!

Posso finalmente guidare ma…

In Arabia Saudita per studiare, viaggiare, curarsi…noi Donne abbiamo bisogno del permesso del guardiano maschio.

Immagine di speranza

Convegno Regionale Gruppi Femminili DC

Tropea Settembre 1949

La bella grafia che descrive la foto è di mio padre Giovanni, tra i fondatori della DC tropeana. L’immagine mi attrae sia perché si collega all’impegno politico di mio padre, declinato nella dimensione del servizio autentico, sia perchè ritrae un nutrito gruppo di giovani donne, evidentemente emancipate, tra cui spicca la bellissima figura della Signorina Irma Scrugli. Il ritratto fotografico testimonia una dimensione tropeana di grande fermento culturale in cui il genere femminile risulta protagonista. La cosa mi gratifica e mi spinge ad auspicare l’emulazione da parte di tutte le donne tropeane di oggi

Il mostro in casa

Avevamo il mostro in casa e non ce ne siamo accorti, l’ha detto mia madre agli inquirenti, avevamo il mostro in casa e non ce ne siamo accorti.

Era lì che fumava vicino al caminetto e non ce ne siamo accorti, avevamo il mostro proprio in casa e non ce ne siamo accorti, guardava la partita e non ce ne siamo accorti.

Ma neanche il mio marito se n’era accorto, dico, lui che aveva proprio il mostro dentro non se n’era accorto, poveraccio,  c’aveva sempre da fare, avanti e indietro con il pandino, anche quando m’ha messo incinta per la terza volta non se n’é accorto.

Di figli ne ho solo tre: uno l’ho perso appena nato e l’altro mi é rimasto in pancia sette mesi e non é più uscito.

Sono morta prima.

Serena Dandini, Ferite a morte.

Je parle féministe

Questa eloquente frase compare sulla felpa indossata da molti  uomini politici canadesi, in Italia le cose girano in modo diverso.

A dirlo é la presidente  Laura Boldrini che per celebrare la Giornata contro la Violenza sulle donne  rende per la prima volta tutta rosa la Camera, in tutto 1300 ospiti.

” Da noi” dice Laura” ogni volta che si affronta un problema legato alle donne viene puntualmente demandato alle deputate. Un approccio sbagliato e miope che va a svantaggio di tutto il sistema Paese.”

Il Paese

” Smettila di mettere in giro certe voci.”

“Che voci?”

” Che tu stai con i nostri uomini.”

“E chi lo dice?” 

” Tu lo dici, bugiarda.”

” Io non dico un bel niente non sto con nessuno.”

” Non devi più mettere in giro certe voci.”

” Io non metto in giro niente.”

” Ti spacchiamo la faccia.”

Cristina Zagaria, malanova

La Malanova

” Se rimani incinta ti spariamo alla pancia.”

E la prendono a calci.

Anna si raggomitola e prega di non rimanere incinta, per non prendere più calci e per non avere ancora dentro qualcosa di loro.

La Sindachessa e la Signorina, storia di Tropea attraverso storie di donne.

Storia di Tropea attraverso storie di donne di Beatrice (secondo step)

La Sindachessa e la Signorina.

Le due figure di donne tropeane contemporane che spiccano per qualitá eccelse sono passate alla storia con due appellativi assai eloquenti: la Sindachessa e la Signorina. La prima , Lydia Serra, cosentina, sposa il marchese Pasquale Toraldo, tropeano, è eletta sindaco quando viene conquistato per le donne il diritto all’elettorato attivo e passivo e rimane in carica per 15 anni consecutivi. Ottiene le scuole, le prime case popolari, un’agenzia dell’OMNI, realizza il dragaggio del porto, lo stabilimento balneare ” S.Leonardo” e tant’altro ancora. La seconda Irma Scrugli, intreccia la sua vita a quella di Padre Mottola, abbracciando assieme il valore del dono totale a Dio e agli ultimi. Nasce la Casa Della Caritá che richiama tante donne e tanti uomini a divenire Oblati del Sacro Cuore. Irma lascia tutto per i poveri e diviene la Madre Teresa e la Chiara di Tropea. Le due grandi, pur nella diversità di storie, presentano dei tratti comuni di grande pregio sociale: l’emancipazione dai pregiudizi e dagli stereotipi che all’epoca soffocavano l’essere donna, la forza e la determinazione di un temperamento battagliero, lo spirito di servizio, l’amore per la comunità, la sensibilità sociale. La Sindachessa e la Signorina rappresentano due splendide storie di donne tropeane che , grazie al loro impegno , alla loro determinazione e al loro fascino sono riuscite a guidare la comunità verso il progresso. Un grande loro merito è stato quello di rompere con un sistema di rapporti sociali che nella Tropea del tempo era molto radicato. Lydia ed Irma escono dai loro lussuosi palazzi,nscendono nelle strade, si mostrano alla gente ed entrano in empatia con le classi deboli che vivevano ai margini. Anche se in modo diverso sono donne di grande fede, capaci di annientare i personali egoismi per donarsi agli altri nel servizio. Due avventure meravigliose nate dai germi della passione, due figure luminosissime capaci di accendere di entusiasmo le giovani generazioni verso ideali nobilissimi di cui oggi più che mai si avverte l’esigenza.

Da Presidente della Commissione Comunale Pari Opportunità ho ripetutamente richiesto l’intitolazione di due vie cittadine alle due grandi DONNE da Fb rilancio la richiesta e invito chi condivide la proposta ad esprimerlo attraverso il Mi piace