Archivio annuale 21st Novembre 2017

Una bimba geniale?

La genialitá non é facile da vivere: a scuola spesso ci si annoia, é difficile avere amici e in amore le complicazioni crescono.

Per le ragazze é ancora più difficile perché le donne con un super cervello fanno paura. E allora? Perché svelarsi, meglio nascondersi, camuffarsi, stare zitte, soffrire.

Attenti genitori, non siate pressanti ed esigenti ma aiutate le geniette, ed anche i genietti, a vivere serenamente consapevoli dei propri talenti!

# Aspettando il 25 novembre

#aspettandoil25novembre

L’amour est compliqué, tyrannique, et même encombrant…

Amour fou, folie à deux, amour- passion…

La storia di Rossella

…ci insegna che la vita é un dono prezioso, da custodire, tutelare e amare …amare anche quando pensi di essere arrivata al capolinea, perché la rinascita é lì che ti tende la mano.

Corri incontro alla felicità giovane donna, forte e coraggiosa: hai vinto tu Rossella Cortose!

Ho perso tanto peso, arrivando a 38 Kg, cosicché dovetti mettere la PEG (un bottone nello stomaco che mi avrebbe aiutato a recuperare peso) …Di quel corpo estraneo non ho voluto farne parole con quasi nessuno, perché me ne vergognavo tantissimo.

Poi sono passata al port-a-cath: un catetere messo tra il seno e la spalla che rimane come un bottone sotto pelle e va bucato con degli aghi apposta. L’operazione la eseguiva un infermiere…poi sono diventata autonoma, svolgendola davanti allo specchio. Prendevo un bel respiro e bucavo…che malino!!!

La madre è come il pane

«LA MADRE È BUONA COME IL PANE, TENERA COME LA POLPA DELL’ALBICOCCA, LIMPIDA COME L’ACQUA».

Ritratto di Antonia Gianpaolo, madre di Alvaro, 1907.

Alvaro tra Calabria, Mediterraneo ed Europa

Riflessioni nel sessantennio della morte dello scrittore

Aracavacata di Rende – University Club (Unical), 16 novembre 2016 – ore 9:00. VI ASPETTIAMO.

Il fanciullo « è stupito delle cose che sa fare per lui la madre: la forma dei dolci della festa; e un’altra cosa: come taglia la fetta del pane e come gli mette avanti la frutta. Ella punta la pagnotta contro il suo tenero seno, la taglia. Si sente sgrigliolare il pane, si sente l’odore della fetta tagliata. E’ come se la madre tagliasse una parte di sé; ella è parente della natura, di tutto quello che è buono e mangiabile. La frutta, quando ella la posa davanti al figliolo, è calda e come maturata dalle sue mani. Il cibo fa prò a seconda di chi ce lo dona; quando lo dà chi ci ama davvero, è buono come lui. Il ragazzo pensa oscuramente che il pane ha il sapore della madre, perché egli è ancora legato a lei, si nutre di lei.

Ora bisogna pensare che certe sere, nella penombra, il ragazzo che mastica la sua merenda, affamato dalla giornata di giochi, per la madre è come tenesse un discorso, il semplice discorso degli animali che ruminiamo nella solitudine. Questi sono i momenti di comunione dei figlioli con le madri in campagna. Essi pensano che la madre è buona come il pane, tenera come la polpa dell’albicocca, limpida come l’acqua. Il ragazzo mangia il creato, le creature, la razza, la famiglia. “Prendi, questo è il mio corpo”, ha l’aria di dire la madre quando gli dà il pane. Ed è curioso vederla come impugna il coltello tagliente, lei che non ha nulla della guerriere; eppure con quel coltello difenderebbe il figlio dai mostri, se fosse necessario. Taglia il pane con misericordia, come se in quel momento avesse pietà di tutto il mondo senza pane» (Corrado Alvaro, Madre di paese, 1907).

Particolare di una foto, ripresa con cellulare, conservata, in versione originale e integrale, nel Fondo Lico.

Alvaro tra Calabria, Mediterraneo ed Europa

Riflessioni nel sessantennio della morte dello scrittore

Aracavacata di Rende – University Club (Unical), 16 novembre 2016 – ore 9:00

Saluti istituzionali

Vito TETI, Direttore Centro Demo-Etno-Antropologico Unical; Raffaele PERRELLI, Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici; Mario BOZZO, Presidente Fondazione CARICAL, Mario Gerardo Oliverio, Presidente Regione Calabria.

Gianni OLIVA (Università di Chieti-Pescara), Sebastiano MARTELLI (Università di Salerno), Roberto DE NAPOLI (Programmista-Regista RAI), Fulvio LIBRANDI (Università della Calabria), Pasquale TUSCANO (Università di Perugia), Arturo LARCATI (Università di Verona), Vito TETI (Università della Calabria), Antonella DI NALLO (Università Chieti-Pescara), Marco GATTO (Università della Calabria), Francesca TUSCANO (Università di Udine), Margherita GANERI (Università della Calabria), Caterina SCOLIERI (Liceo Michele Morelli – Vibo Valentia), Maria Pina CIRIGLIANO (I.O. Frascineto), Tonino CERAVOLO (I.I.S. L. Einaudi – Serra San Bruno), Maria SACCA’ (I.I.S. Oliveti-Panetta – Locri), Mario SECHI (Università di Bari)

Segreteria organizzativa:

Biasi Sandro

Cirigliano Maria Pina

347/5759490

mpinacirigliano@gmail.com

La giovinezza non è di moda

La giovinezza non é più di moda e, anzi, invecchiare può essere vantaggioso…gli esempi sono numerosissimi e in tutto il mondo.

Le ragioni? Titoli di studio elevati, enorme esperienza, tantissima resistenza alla fatica, grinta accumulata in molti anni di rinunce, determinazione maturata nelle lotte degli anni 60 e soprattutto volontà di ferro e un preciso disegno: non fare marmellate ma dimostrare il proprio valore!

Carmelo Lebrino

Donna Luigia: in anteprima, si aprira’ con questa opera di Carmelo e la Tua Poesia ‘Delicata Donna’…

Uomini veri!

Loro sono gli uomini calabresi che stanno dando il volontario contributo per il 25 Novembre Giornata Contro Violenza Sulle Donne a Tropea…Che piacere il loro impegno …questa è cultura attuata…Un ringraziamento immenso alla bella testimonianza di senso civile. Posso darlo direttamente a Carmelo Lebrino il maestro che esporrà le sue opere con le mie poesie,ma chiedo a Beatrice Lento e a Carla Piro di estenderlo anche agli altri signori , che sarei felice se vogliono essere tra i miei contatti…cioè Enzo!

Luigia Lupidi Panarello

Grandi fotografe

Bettina Rheims ha passato gli ultimi 30 anni della sua vita a fotografare donne.

Provocatoria, trasgressiva e femminista, delle donne ha evidenziato forza e debolezza, perfezione e difetti.

Nel suo mondo non c’é posto per i maschi perché non sanno donarsi all’obiettivo.

Amalia Bruni: orgoglio di Calabria

La differenza tra uomo e donna è epigenetica, ambientale. Il capitale cerebrale è lo stesso: in un caso è stato storicamente represso, nell’altro incoraggiato. Ha proprio ragione Rita Levi Montalcini e ne è riprova la grandezza di una nostra corregionale, la neurologa di fama mondiale AMALIA CECILIA BRUNI che domani riceve l’ennesimo riconoscimento: il Premio Kairos. La sua amicizia mi onora così come l’averle conferito, assieme alla mia scuola, l’Istituto Superiore di Tropea, il Premio Donne Libere2014, in occasione dell’8 Marzo. Amalia è di Lamezia Terme, terra in cui affonda una parte importante delle mie radici e di questo sono orgogliosa. Grazie a Lei una delle malattie che fa più paura, l’Alzheimer, ha meno segreti e si aprono più consistenti speranze di prevenzione e di cura. Auguri AMALIA, sei forte!

Mi vergognavo

Nell’Ospedale San Camillo di Roma é aperto dal 2009 lo sportello SoStegno donna WeWorld.

” Ti chiedi come ho fatto a sopportare tutto questo per tanti anni…eppure mi vergognavo di raccontare, avevo paura di perdere i figli, mi spaventava l’idea di essere giudicata”

La strada per sfuggire dalla violenza può essere molto lunga e dolorosa ma vale la pena percorrerla…rinascere si può!