Ombre cinesi
Dietro lo schermo la luce cattura la mia ombra …
Nel cuore un tumulto, nella testa un pensiero, nel corpo un brivido.
Non è facile raccontare Anna Maria Scarfó, la bambolina frantumata da maschi sporchi di atavica incoscienza.
È difficile narrare San Martino di Taurianova , dalle case basse, gli ulivi e i mandarini, che si perde nel buio di un’assurda condanna.
Io sono la Malanova per quelli che non credono nella forza delle donne … ce lo dice Lei ed io ho provato a farle da portavoce in una sera di novembre, nella sera del 25 Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne.
Grazie Vins per la tua ironica amicizia…
Caro Fratello Mio
Caro Fratello mio, purtroppo neppure questa volta potró arricchire la tua collezione degli eventi da me organizzati e a te partecipati puntualmente e gioiosamente … questo mi manca, mi manca tremendamente.
Mi chiamavi appena ricevuto l’invito, mi donavi un brava assieme a tanti, tanti consigli e all’immancabile risata.
Anche tu mi hai insegnato il rispetto della Persona in tutte le sue forme e l’apprezzamento del mio Genere in tutte le sue manifestazioni, grazie.
Come sempre tu eri dalla parte delle meno luminose e facevi di tutto per farle ancora brillare…nonostante tutto.
Tra poche ore mi impegneró nella celebrazione del 25 novembre, ad ogni parola che pronuncerò penserò a te, ti vedrò in prima fila, sentiró il calore delle tue braccia e la tua voce che mi dice: forza, continua, guarda avanti e mai indietro ed io ti ascolterò, ti ascolteró come sempre.
Viva Federico Guglielmo Lento!
Si comincia col rosso si finisce col blu
E dietro quella tenda il sangue delle donne: umiliate, offese, violate, uccise.
È inquietante lo spettacolo del sangue inzuppato sul pavimento.
Il rosso di quel sacrificio t’acceca ma alla fine del percorso arriva il blù che purifica, lava, rigenera.
Al Monastero di Santa Chiara di Tropea tutti uniti da una stessa emozione: cuori, menti, occhi, mani … insieme, una coralità che regala speranza.
Donna risorgerai!
Ho sempre sognato di fare l’avvocato anche se mia madre non é mai stata d’accordo perché le ragazze che vogliono studiare rischiano grosso nel mio Paese.
Una donna istruita rischia veramente di cambiare il mondo, meglio farci fuori prima…due uomini in moto hanno fermato lo scuolabus e mi hanno sparato in fronte.
Non abbiate paura le mie compagne di classe non si arrendono, sono ancora armate, hanno nascosto i libri e i quaderni…mentre fanno finta di essere ignoranti stanno vincendo la guerra.
Aspettando il 25 novembre.
Solo un taglietto
… mi ha a detto che é solo un taglietto, se non lo fai non trovi marito.
…mi ha detto che sto per diventare una vera donna.
…qualcosa é andato storto durante la festa, la nonna non ha più la mano ferma.
…ti voglio dire una cosa: non diventare mai una donna, é molto meglio restare bambine per sempre.
Aspettando il 25 novembre
Quando se dice si
Quanno se dice “Si!”
tienelo a mente…
Nun s’ha da fá murì
nu core amante…
Tu me diciste:”Si!” Na sera e maggio
e mo tiene o coraggio e me lassá
Aspettando il 25 novembre
Chanel tacco 6
…mi hanno strangolato con un foulard di Hermès e hanno avuto l’accortezza di lasciarmelo sul collo a coprire segni e rughe varie. Cadendo non ho perso neanche le Chanel tacco 6, ero perfetta…volevo il divorzio, é allora che l’avvocato gli ha consigliato di farmi fuori, gli costavo meno, anche sei Killer non li poteva scaricare dal 740.
Aspettando il 25 Novembre
La storia di Anna Maria Scarfó
La storia vera di una calabrese
Mi chiamo Anna Maria e quand’ero ragazzina tutti mi chiamavano
“la bambolina” perchè avevo un viso smorfiosetto e dolce. A tredici anni mi innamorai. Era primavera a San Martino Di Taurianova e quel giorno accettai di salire sull’auto del mio fidanzato.
L’auto mi portò a un casolare abbandonato e lì tre uomini assieme al mio ragazzo abusarono di me.
La mia notte durò tre anni .
Il coraggio di denunciare lo trovai quando avrebbero voluto distruggere anche la mia sorellina.
I Carabinieri, la mia avvocatessa ed il giudice diventarono i miei angeli…i carnefici vennero condannati.
Il mio paese, però, il paese che avevo tanto amato emise una sentenza diversa.
Ero la Malanova, la porcona…dovevo pagare, dovevo morire.
Reagì e grazie alla legge sullo stalking ottenni la protezione dello Stato. Dal febbraio 2010 vivo sotto scorta .
Avrei voluto portare Anna nella mia scuola per farla incontrare con gli studenti ,non ci sono riuscita perchè il pericolo per la sua incolumità è ancora alto .
Di lei abbiamo parlato tanto e se attraverso FB e il Blog dovessimo raggiungerla le vorremmo dire:”Siamo con te per gridare che il male è negli occhi e nel cuore di chi guarda !”
Aspettando il 25 novembre
Aspettando il 25 novembre
Carissimi Amici e Amiche Soci di sos KORAI, alla vigilia del nostro primo evento pubblico avverto il bisogno di condividere con voi emozioni e sentimenti.
Celebrare il 25 novembre é per noi obbligo morale imprescindibile ed é per questo che abbiamo deciso di iniziare a stringere patti con una Comunitá, la nostra, complicata e contraddittoria, che ha bisogno tantissimo dell’impegno autentico e sincero in direzione del “culto” della Dignità della Persona.
Ci siamo tuffati nell’impresa ancor prima di nascere ufficialmente ma questo appuntamento non potava essere disatteso.
Non so se la nostra manifestazione avrà successo secondo i canoni esteriori di giudizio, sono sicura invece che la vittoria è nei cuori di chi ci ha creduto e si è posto al servizio.
In tanti avete risposto ai miei, a volte noiosi e faticosi, appelli e molti non l’hanno potuto fare per valide ragioni, ciò che conta é continuare a crederci e proseguire il cammino con speranza, fiducia, passione ed entusiasmo…sono certa che qualche fiore ed anche qualche frutto verrà alla luce e ne gioiremo insieme.
Grazie e a domani’
La Presidente
Beatrice Lento.
Tropea 24 novembre 2017