Tarallucci & Vino Libera Vibo e sos KORAI Onlus
Riflettendo su Caino con Don Marcello Cozzi
Piazza Cannone 13 Settembre ore 21
Il segreto di Caino
Ormai sono
uomo senza mistero.
Già dal primo
bruciato meriggio
ho visto il volto di Dio.
Ormai sono
vacuità assoluta;
deserto orrido serale,
solo con l’amara
gioia di non incontrarmi
più.
Ora sovrasta la notte,
ma con lena cammino ancora
solo a lasciare orme
sull’arsa duna;
e gli altri a dire: «fino
là oltre andò a esplorare…».
Oh!, dietro
a nessun inganno io corro!
un’unica sete amo
che mi allunga la vita.
Ma se tra i campi
restavo coi bruti che più amo
a far solchi e poi stanco
dormire roco su qualunque
selciato, questo
m’avrebbe forse
fatto pago?
Torture del cuore
mi hanno spinto sul fratello pastore,
ad avere pietà di lui;
la voluttuosa pietà di provare
cos’era l’uccidere; poi
da torture d’Iddio
a partire.
E non ho ucciso
per essere solo (la solitudine mia
fu purulento tumulto di foce
a cui s’aggruma la feccia
di fracide alghe).
Urlando
per sopraffare l’assurdo silenzio
che m’inseguiva
dalle selve fuggii
a costruire città.
Non ho ucciso
per gelosia di Iddio:
verso Lui nell’offrirgli primizie
la faccia tenevo
ostinatamente
in seno.
Non perché vedessi
le fiere lanciarsi su fiere; ricordo,
tutto era placido ancora,
sommerso in pace profonda
come vergine in sonno.
Avevano ancora
un sorriso innocente
le cose.
Mi sono annerite d’un tratto
le vene, un misterioso essere
danzava in me.
Fu rotto alfine
l’atroce equilibrio. Silenzio
delle cose dell’anima rotto
alfine
da Caino.
E d’allora
scavai con le mani la fossa
ma senza morire:
là dentro m’insegue l’immane
ruggito di tutti i ricordi:
ora io cerco l’infinito silenzio,
e attendo che dentro mi getti
Qualcuno.
David Maria Turoldo
Odile Robotti
Docente all’ Università San Raffaele, amministratrice unica della societá di consulenza manageriale Learning Edge e ideatrice di Leadershipfemminile.com, Odile evidenzia le caratteristiche innovative della leadership delle donne.
” Le donne vogliono portare se stesse, tutte intere, dentro la carriera. Del resto noi abbiamo una definizione di successo che amplia quella degli uomini, per la maggioranza dei quali il successo é sostanzialmente economico-lavorativo, una dimensione che, quando é appagante, calamita tutto il resto. In noi donne, invece, il successo definisce una prospettiva più ampia e ingloba dimensioni molteplici, personali e relazionali.”
Sabina Nuti
É la nuova rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, docente di Economia, resterà in carica sino al 2025.
In Italia sono solo sette, hanno superato avances, baronie, stereotipi e pregiudizi sessisti, sono solo un quattordicesimo degli uomini ma stanno portando avanti una dura ed efficace campagna per la Parità di Genere, puntando sul merito e sui servizi che devono sostenere la donna liberandola dal giogo dell’ “Angelo del focolare”
É facile essere studentesse modello ma raggiungere posizioni di comando nel mondo universitario rimane sempre difficilissimo.
Il soffitto di cristallo non è stato smantellato ma le incrinature incominciano a renderlo sempre più fragile
La CRUI, conferenza rettori universitá italiane, ha già dedicato una giornata nazionale al bilancio di Genere.
AQ 13: conversando su Caino
Tarallucci & Vino in Tour a Tropea con Libera Vibo e sos KORAI
13 Settembre ore 21 Piazza Cannone
“Ho appuntamento con AQ 13″. Mi hanno detto di dire così agli agenti che stanno all’ ingresso. É un nome in codice, induca un detenuto ma nessuno di loro sa di chi si tratti, se non quei pochi di un reparto speciale che vegliano notte e giorno su di lui, a un passo dalla sua cella.”
Don Marcello Cozzi, Ho incontrato Caino
Il piccolo Dodò
13 Settembre ore 21 Piazza Cannone Tropea.
Libera in Tour a Tropea a Tarallucci & Vino con sos KORAI
” Ci sono Giovanni e Francesca. Piangono il loro piccolo Dodò, che uomini della ‘ndrangheta crotonese non esitarono a colpire a morte con una sventagliata di mitra pur di uccidere il boss di un clan avversario. Dodò aveva solo dieci anni e stava giocando a pallone quel 25 giugno del 2009. Morì dopo tre mesi di agonia.”
Don Marcello Cozzi, Ho incontrato Caino.
Poi alzo la testa…
13 Settembre ore 21 Piazza Cannone Tropea a Tarallucci&Vino con sos KORAI e Libera Vibo, se ami le emozioni forti vieni anche tu
(…)e dinanzi a me, in quella chiesa silenziosa e stracolma, si materializzano i mille sguardi innocenti di Abele: occhi luccicanti di troppe lacrime amare e volti segnati da una violenza che lascia senza parole, che ha sfregiato l’esistenza di troppi ( …)
Don Marcello Cozzi
Ho incontrato Caino
#riflettendosucainososkoraiconliberavibo.
Piazza Cannone Tropea 13 Settembre ore 21, non mancare e vivrai una notte indimenticabile!
“ Ho incontrato Caino.
Ho incrociato i suoi innumerevoli sguardi e l’ ho chiamato con i suoi tanti nomi.
In quegli occhi ho visto riflessa L’ ombra sinistra e cupa della morte procurata, e nei racconti la memoria difficile è scomoda di un ma,e che difficilmente- anzi, quasi mai- riescono a lasciarsi davvero e definitivamente indietro.”
Don Marcello Cozzi
Ursula Von der Leyen é la nuova presidente della Commissione Europea mentre a capo della Bce è stata nominata la francese Christine Lagarde: due donne salgono così ai vertici dell’Europa. Per la prima volta nella storia dell’Unione sono due regine, una tedesca e l’altra francese, le carte che vincono la partita delle nomine per i posti chiave comunitari.
Auguri a Ursula e a Christine!
Ho incontrato Caino
Il 13 settembre, in Piazza Cannone a Tropea, alle ore 21, sos KORAI e Libera Vibo con Don Marcello Cozzi e il suo libro “Ho incontrato Caino“
Uomini e donne sui cui volti don Cozzi riconosce i tratti di Caino li incontra in carceri di massima sicurezza o in località segrete, nascosti da nuove identità.nessuna promessa di perdono a buon mercato perché che la misericordia si intreccia necessariamente con la restituzione di giustizia ad Abele per il male sofferto.
Le Dame di ferro
Lei é Manuela Gostner, le altre due sono Rahel Frey e Michelle Gatting. Sono le tre pilotasse coordinate da Deborah Mayer, ambasciatrice di Ferrari Challenge e pilota anche lei.
Le tre dame di ferro sono il primo gruppo femminile che negli ultimi 50 anni ha corso e completato la competizione automobilistica le 24 ore di Le Mans. La gara porta questo nome perché nel corso di 24 ore tre piloti si alternano nella guida riuscendo ad arrivare alla fine. Una gara “tosta” in cui occorre potenza e velocità.
Così dichiara Manuela:” Devi credere in un sogno e provare a realizzarlo. Noi donne abbiamo le stesse capacità degli uomini e la loro medesima resistenza”
“Noi donne abbiamo un approccio diverso. I maschi rischiano di più, sono più grintosi e istintivi. Noi donne siamo più prudenti e metodiche, detestiamo fare errori e sulla lunga durata siamo più resistenti. Siamo anche più precise e riusciamo a mantenere una freddezza costante più a lungo. Pensiamo molto più di loro. Anche durante le gare.”