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A Tarallucci & Vino: Libera Vibo e sos KORAI Onlus

Il 13 Settembre vieni anche tu in Piazza Cannone a Tropea… se ami le emozioni forti

Beatrice Lento conversa con Don Cozzi

“…e fa arrestare i mafiosi va bene a tutti, quando invece dice cose scomode allora non deve dire più niente, deve stare zitto. Io ho parlato dei potenti, della politica, di corrotti che camminano con ai polsi tanto di Rolex che gli regalavamo noi. La verità é che ci sono poteri che se te li metti contro ti annientano, e non mi riferisco all’ aspetto fisico ma all’ annientamento morale e psicologico.”

Don Marcello Cozzi

Beatrice Lento

Vieni anche tu!

Il 9 Agosto partecipa alla riflessione sul ruolo della Scuola!

Beatrice Lento

sos KORAI Vi invita!

Il 9 Agosto partecipa anche tu!

Beatrice Lento

Violenza sulle donne: pene più severe

Violenza sulle donne, indagini più veloci e pene più pesanti in casi di violenza sessuale e stalking ma anche nuovi reati come quello di revenge porn, sfregi al viso e lo stop ai matrimoni forzati. Sono le principali novità previste dal disegno di legge che modifica il codice di procedura penale sulla tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, il cosiddetto codice rosso, approvato dal Senato in via definitiva 

Dal web

Beatrice Lento

Mi scrollo di dosso i burla e i legami

„Io ballo alla fine della crudeltà

Io ballo oltre i campi di sterminio

Io ballo oltre Wounded Knee

Io ballo oltre gli scheletri e le ossa

Io ballo oltre i marchi degli schiavi

e i tatuaggi dell’Olocausto

Io ballo oltre le identità inflitte

e gli sguardi di disprezzo

Io ballo oltre i limiti ristretti delle mie capacità e del mio valore

Io ballo oltre i vostri sguardi lussuriosi

Le vostre sudicie interpretazioni del mio corpo adolescente

Mi scrollo di dosso i burqa e i legami

e i busti e le diete

Mi scrollo di dosso le restrizioni e le regole arbitrarie

Mi scrollo di dosso i vostri moniti opprimenti

Io ballo al pulsare della vita

Io ballo perché le ragazze sono le ultime sopravvissute“

Eve Ensler

Beatrice Lento

Donne metà della Commissione

Ursula è stata chiara: ” Se gli Stati Membri non proporranno abbastanza donne commissarie … chiederó altri nomi”

Brava! La Paritá di Genere è ancora un sogno e per superare il gap è necessario adottare misure che esigono la loro presenza in numero significativo.

Purtroppo ancora molte del mio Genere non comprendono che le cosiddette “quote rosa” oggi sono indispensabili nel cammino verso l’effettiva emancipazione femminile.

Bravissima Von der Leyen!

Beatrice Lento

Grandiosa Nazionale Femminile

É uscita a testa alta dai mondiali spezzando il pregiudizio di uno sport, il calcio, riservato ai maschi. Le calciatrici hanno appassionato ed entusiasmato quanto i colleghi uomini.

Il Capitano della Juventus Women é Sara Gama :” Da bambina non mi sono mai sentita di dovermi giustificare perché giocavo.”

Ma siamo ancora agli inizi.

Il primo obiettivo per le campionesse del pallone é la conquista dello status di professioniste, per questa vittoria il CONI deve modificare una norma del 1981. A oggi, infatti, stante questa legge, le atlete hanno diritto solo a un rimborso spese e non ad uno stipendio come i colleghi maschi. Inoltre sono prive di tutele di base come i contributi per la pensione e le agevolazioni alla maternità.

Ancora più grave e odiosa é la presenza di vincoli antigravidanza: chi è incinta rischia il posto.

Beatrice Lento

Lina Wertmüller

É stata la prima donna candidata agli Academy Award, nel 1977, col film Pasqualino Settebellezze, che ebbe quattro nomination.

In ottobre riceverà a Los Angeles l’ Oscar alla carriera.

Lina ha ironizzato sulla società e non é mai stata molto amata dalla critica.

Ha sempre portato gli occhiali bianchi ” Per sfatare uno degli stereotipi sulla bellezza femminile: non é vero che le lenti imbruttiscono.”

Beatrice Lento

A Tarallucci & Vino: LUIGI

Il 13 Settembre non mancare all’ incontro, vieni alle 21 in Piazza Cannone a Tropea. Libera Vibo e sos KORAI Onlus ti offriranno un’ esperienza unica.

Conoscerai Don Marcello Cozzi, numero due di Libera, e il suo “Ho incontrato Caino” ascolterai splendida musica e gusterai Tarallucci e Vino di Libera Terra.

Per una Calabria positiva occorrono tanti piccoli, grandi passi come questi: fanne uno anche tu con noi!

“Mio nonno era un animale- dice chiaramente Luigi- mandava i suoi figli a rubare già all’ età di cinque, sei anni per portare il mangiare a casa. Ne aveva avuto tanti e quando si é visto attorniato soprattutto da quelli maschi gli sembrò di avere a disposizione come un piccolo esercito”

Luigi Cozzi

Beatrice Lento

Tarallucci e Vino a Tropea

Il 13 Settembre Libera Vibo incontra sos KORAI grazie a Tarallucci & Vino, tour ideato da Libera, che concluderà la sua terza edizione in Piazza Cannone a Tropea.

Io avrò il piacere di dialogare con Don Marcello Cozzi, autore del libro “Ho incontrato Caino”, a seguire uno splendido concerto, di cui vi parlerò presto e, infine, la degustazione di tarallucci e vino delle cooperative di Libera Terra…non mancare.

“Il libro “laico scritto da un religioso” si intitola “Ho incontrato Caino. Pentiti, storie e tormenti di vite confiscate alle mafie” edito da Melampo nasce da una serie di incontri con pentiti e collaboratori di giustizia, uomini e donne che vivono in carceri di massima sicurezza o in località segrete, nascosti da nuove identità. Persone che un tempo sono state protagoniste di omicidi efferati ma che oggi vivono nel tormento di un passato che, anche se rinnegato, comunque li incatena.

Don Cozzi, che è responsabile del servizio nazionale antiracket e antiusura e di accompagnamento ai testimoni di giustizia di Libera, racconta sei protagonisti le cui vite si intrecciano con stragi di Stato, traffico di droga, armi e rifiuti radioattivi, controllo del territorio e di vite umane. Persone affascinate dal mito dell’uomo d’onore, legate alla mafia da vincoli di sangue, di cuore o di affiliazione.

Uno fra tutti Gaspare Spatuzza, l’uomo che diede il massimo impulso alle indagini sulla trattativa Stato-mafia. Storie di vite confiscate alle mafie che restituiscono verità scomode su capitoli neri della storia italiana criminale.

Don Cozzi racconta le loro storie senza mai esprimere giudizi o considerazioni. Nei loro volti riconosce i tratti di Caino ma senza mai garantire alcuna promessa di perdono a buon mercato, nella convinzione che la misericordia si incroci necessariamente con la restituzione di giustizia ad Abele per il male sofferto”

Dal Web

Beatrice Lento