Archivio degli autori

#Endometriosiparliamone

“Già al liceo, a 15 anni, avevo dei forti dolori nonostante prendessi la pillola.

Le crisi erano più o meno gravi, ma alla fin della fiera dovevo saltare le lezioni praticamente ogni mese perché o andavo in infermeria, o restavo direttamente a casa da scuola.

La ginecologa ai tempi pensò che fosse colpa della pillola che prendevo, quindi me la cambiò. Poi me ne cambiò un’altra. Dato che nessuna sembrava funzionare, il mio medico concluse che mi immaginavo tutto.

A posteriori, trovo che sia una violenza sentirsi dire una cosa del genere, soprattutto quando si è così giovani. Ma all’epoca mi convinsi che forse ero ipersensibile e che dovevo accettare la cosa e riprendere una vita normale.”

Beatrice Lento

Storie ordinarie di Endometriosi

“Già al liceo, a 15 anni, avevo dei forti dolori nonostante prendessi la pillola. Le crisi erano più o meno gravi, ma alla fin della fiera dovevo saltare le lezioni praticamente ogni mese perché o andavo in infermeria, o restavo direttamente a casa da scuola.

La ginecologa ai tempi pensò che fosse colpa della pillola che prendevo, quindi me la cambiò. Poi me ne cambiò un’altra. Dato che nessuna sembrava funzionare, il mio medico concluse che mi immaginavo tutto.

A posteriori, trovo che sia una violenza sentirsi dire una cosa del genere, soprattutto quando si è così giovani. Ma all’epoca mi convinsi che forse ero ipersensibile e che dovevo accettare la cosa e riprendere una vita normale.”

Dipinto di Anna Maria Piccioni

Beatrice Lento

Le mie donne

Simone de Beauvoir sorrise
e la notte dal cielo schizzò via,
il suo cuore batte forte
come batte forte la poesia,
e Maria Teresa prese
la sua matita del silenzio,
Rosa Luxemburg gridò
“Per tutti gli uomini nel vento”
Come fiori in un deserto dei miracoli
le mie donne non si piegheranno mai
Da mia madre ho preso il cuore
e non l’ha mai voluto indietro,
le parole, le sue parole
come petali sparsi in un roseto,
dalle figlie ho imparato l’alba
e la solitudine del tramonto,
l’allegria da consumare
fosse pure per un solo momento
La mia donna ha combattuto con le nuvole
dietro l’orizzonte della verità,
senza un tonfo di speranza e con i brividi
di portare in seno quello che sarà;
Dalle donne stanche di arare
in una terra fradicia di sole,
dalle donne in un ospedale
con le mani piene di dolore,
dalle ragazze dentro un urlo
dentro le strade a pugni chiusi,
da una storia senza fine
da un universo di soprusi
Dove lanciano aquiloni dietro i fulmini,
per vedere quanti sogni vengon giù,
e ci insegnano il mestiere d’esser uomini,
cosa che non ricordiamo quasi più
Solo per amore
mai perduto amore,
Solo per amore
mai negato amore,
Solo per amore
mai sprecato amore,
Solo per amore
solo per darci la gioia di vivere
Le mie donne sanno disfare
questo gomitolo di giorni,
questo groviglio di lontananze,
questo confondersi di segni;
portano in seno l’intramontabile
speranza del futuro,
la linea d’ombra che divide
quello che è falso e quel che è vero,
le mie donne non hanno prezzo e non si vendono,
si regalano per molto meno e molto più
Solo per amore
rimandato amore,
Solo per amore
travagliato amore,
Solo per amore
mitragliato amore,
Solo per amore
solo per darci la voglia di vivere

Roberto Vecchioni

Beatrice Lento

Leonardo figlio di Caterina di Meo Lippi

Un prestigioso storico dell’arte britannico, Martin Kemp, specializzato in studi su Leonardo da Vinci, ha finalmente svelato uno dei misteri legati all’esistenza di Leonardo da Vinci. Nel libro “Mona Lisa: The People and the Painting”, scritto con Giuseppe Pallanti, Kemp rivela la vera identità della madre di Leonardo, figura che aveva fatto sbizzarrire gli studiosi con le più disparate congetture. Tra le più fantasiose, quella secondo cui la madre dell’artista sarebbe stata una schiava africana. Nulla di tutto questo, secondo Kemp, che, analizzando una gran mole di dati, tra cui quelli relativi alle tasse e ai possedimenti in Toscana negli anni nel periodo in cui Leonardoera nato, si dice certo che la madre del genio fosse una giovane orfana di appena quindici anni, Caterina di Meo Lippi, sedotta da un avvocato fiorentino di venticinque anni, Ser Piero da Vinci. La famiglia dell’avvocato provvide subito a combinare le sue nozze con un miglior partito, ma offrì una dote anche a Caterina, che potè così sposare un contadino, Antonio di Piero Buti. Il piccolo Leonardo crebbe invece con il nonno paterno Antonio da Vinci, che, nel resoconto delle tasse dell’anno 1457 segna i familiari a suo carico, tra cui Leonardo, figlio illegittimo del figlio Piero e di Caterina.

Secondo Kemp, data la povertà di Caterina, non esisterebbe nessuna casa in cui Leonardo nacque. Caterina mise al mondo il bambino destinato a diventare un artista a dir poco geniale nei campi, all’aperto. Cadrebbe così l’attribuzione di “casa natale di Leonardo” che fino a oggi designava un’abitazione ad Anchiano, vicino Vinci, visitata ogni anno da numerosi turisti, ansiosi di vedere il luogo dove nacque l’artista. 

Dal Web

Beatrice Lento

Una grande Titanessa

Ci sono immagini manzoniane o icone fotografiche di una pregnanza comunicativa tale da far tracimare sentimenti espressionisti.
Una è questa, ad esempio, in un misto di durezza e tenerezza: è del grande Pepi Merisio: la trovo emblematica. La donna che sopporta carichi immensi con la dignità e la fierezza di una regina. Mi incanta il colletto bianco col pizzo… più prezioso di una collana di diamanti, dice Beatrice Lento, cara amica, istituzionalmente impegnata.

Anch’io mi lascio prendere da questo stesso sguardo muliebre, tutto composto, a vedere, mentre occupa la panoramica sovrastante: la saccoccia sulla testa sembra, poi, andare oltre le vette della montagna, stagliando una figura, che s’affigge nella volta celeste tra gli sbuffi delle nuvole. Una roccia emersa dalla terra: una grande Titanessa.

Non nascondo che alla descrizione mi si avvicina pure la lirica dell’anima, che vergata a mano da Alda Merini, sembra fare proprio per questo personaggio femminile:
Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l’emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d’amore.

Personalmente, sopra tutte le righe, penso alle incombenze familiari di ogni donna, centuplicate a tante altre cose (che, oggi, chiameremo lavoro straordinario, mentre, allora, era solo ordinario su ordinario, punto e basta!). Alla bellezza dignitosa di tutte queste donne, come questa che lavora umilmente ai campi, dovremmo ripetere infinitamente grazie, per aver preparato il terreno a tante meritorie conquiste su temi di parità e di ruoli sociali. 

Certo, oggi la situazione si fa paradossale in una fase di transizione alquanto paradossale. Fuori il padre, fuori la madre, dentro i nonni, o figure sostitutive raccolte qua e là nella vasta gamma della scenografia pubblica e privata del nostro territorio, senza parlare di tanti nostri giovanissimi, delegati ormai alle scuole, come surrogato dell’ambiente domestico. Un equilibrio va trovato – è opinione condivisa da tutti – senza gravare, però, sulla pelle dei soliti ruoli, codificati, per lungo tempo, da una genetica di tradizioni, che è offensiva di tutto l’impianto evoluzionista postdarwiniano. Giacché i geni sono pari e non dispari, ne conviene che geniali sono gli stessi compiti, anche per le stesse cose! Quindi, rimbocchiamoci le maniche!
Francesco Polopoli

Beatrice Lento

La nostra Socia Vittoria Saccá premiata dal Rotary

Brava Vittoria, meritatissimo riconoscimento, il Premio alla Professionalitá gratifica la qualità del tuo impegno e il Servizio reso alla Comunità su tantissimi versanti.

sos KORAI Onlus é con Te nella gioia e ti augura tante altri successi e gioie.

Vittoria é stata maestra e professoressa, é giornalista, scrittrice, poetessa, pittrice, opera nel Volontariato su tantissimi fronti e, soprattutto, é vicina a chiunque chieda la Sua collaborazione.

Brava Vittoria!

Beatrice Lento

Maya Angelou

Nata il 4 aprile 1928 a St. Louis, in Missouri, la scrittrice e attivista per i diritti civili Maya Angelou divenne famosa grazie al suo libro di memorie del 1969, “Il canto del silenzio”, che fece la storia della letteratura in quanto divenne il primo best-seller di una scrittrice afro-americana. Fu una poetessa e attrice pluripremiata; tra i vari riconoscimenti ricordiamo che fu finalista del Premio Pulitzer per la poesia con la sua prima raccolta di versi “Just Give Me a Cool Drink of Water ‘fore I Diiie”; fu nominata due volte membro di comitati e commissioni della Presidenza degli Stati Uniti; le venne inoltre conferita la Medaglia nazionale delle arti dal Congresso nel 2000 e la Medaglia presidenziale e della libertà da Barack Obama in persona nel 2011. Morì a 86 anni.

Dal web

Beatrice Lento

Nancy Pelosi

É una delle 100 persone più potenti del mondo. Sicuramente é la più forte degli Stati Uniti e la protagonista della scena politica americana.

É la Presidente della Camera dei Rappresentanti, la terza carica nel sistema di governo statunitense. Ha appena compiuto 79 anni ma non mostra segni di stanchezza e lei lo attribuisce alle radici italiane.

” Sono cresciuta in una grande famiglia molto orgogliosa del nostro patrimonio Italo-americano e fedelmente democratica.”

Beatrice Lento

Mi sembra di non aver fatto nulla!

Il Sindaco di Tropea Giovanni  Macrì  incontra la Consulta delle Associazioni
 A circa sei mesi dall’avvio dell’Amministrazione Macrì, il Sindaco si è offerto al mondo delle Associazioni per un incontro dibattito sul lavoro svolto e su quello da avviare. L’ Antico Sedile di Portercole ha accolto l’evento, organizzato dalla Consulta delle Associazioni, presieduta dall’ avv. Ottavio Scrugli, ed ha registrato la presenza delle realtà associative del territorio ed anche di cittadini di Tropea, e non, attratti dall’opportunità di ascoltare e confrontarsi.
 Dopo una breve introduzione del Presidente Scrugli, Giovanni Macrì é intervenuto evidenziando le due scelte di campo che hanno caratterizzato i primi mesi del suo operato: restituire a Tropea un’immagine decorosa e risvegliare il senso di appartenenza. A tal fine é stata promossa la più ampia partecipazione dei cittadini con una risposta positiva di tantissimi, a prescindere dal colore politico, perché sensibili al bene comune. La collaborazione si é espressa a tanti livelli, da quello manuale, che ha visto crescere la squadra dei volontari in maniera esponenziale, a quello creativo con a capo il grande concittadino, architetto Giffone che continua a dare il suo contributo nel settore che gli é consono
 Il Sindaco non ha voluto presentare la lista degli interventi realizzati, tanti e tutti minuziosamente registrati, ne ha, però, citato alcuni emblematici a partire dal recupero dell’Antico Sedile dal degrado in cui versava, gesto di forte valenza trattandosi della storica sede del governo cittadino, e dal riassetto del lungomare, operazione anch’essa di forte immagine. In quest’ultimo caso ha messo in evidenza come si sia dovuta operare una scelta non facile: dare il via ad un’operazione sicuramente ancora non risolutiva oppure sopportare per almeno  un’ altra stagione turistica lo spettacolo indecoroso delle macerie accumulate sull’arenile, si é scelta la prima soluzione perché quello sfacelo non poteva essere ulteriormente tollerato.
 Macrì ha anche indicato l’azione sul depuratore Argani e lo smaltimento di duemila metri cubi di fanghi, accumulati da anni, che è valso l’apprezzamento della Procura Della Repubblica.
 La disastrosa situazione della macchina amministrativa e la carenza di personale, nonché lo sforzo di ridare motivazione a tanti lavoratori non sono stati sottaciuti ed in fase conclusiva il Sindaco ha messo in luce l’impegno personale e quello dei suoi collaboratori, la Sua presenza costante in Comune, salvo impegni in Regione, e la dedizione assoluta alla causa. 
Con piacere ha anche voluto rimarcare la grande affluenza, che si é registrata e si continua a verificare, di visitatori, incuriositi dalle notizie positive che circolano sulla Città, desiderosi di verificare personalmente il fenomeno Tropea.
Infine il Primo Cittadino  ha ricordato, con evidente soddisfazione, il successo del Tropea Cipolla Party che non é stato un evento assimilabile ad una sagra ma piuttosto una manifestazione culturale ricca, variegata e di spessore, con un’eco mediatica strepitosa: tutte le Agenzie informative, locali e nazionali, hanno dato ampio spazio e la ricaduta é stata di una positività enorme.
Terminata la comunicazione del Sindaco ha avuto inizio il giro di domande da parte di tutti i presenti. 
Numerosissimi e vari gli aspetti affrontati, dall’accesso al centro storico da parte dei residenti, all’occupazIone del suolo pubblico da parte delle attività commerciali, al traffico lungo le principali vie cittadine di collegamento, alla ZTL, alla raccolta differenziata, con particolare attenzione al divieto del sacco nero e  alla nuova era di Tropea libera dalla plastica, alla possibilità di realizzare isole ecologiche, alla riqualificazione di aree trascurate, al turismo imprenditoriale, ai bagni pubblici, ai cestini per gli escrementi dei cani. 
Nell’interloquire con i presenti il Sindaco ha risposto a tutte le domande appalesando gli interventi già decisi, quelli in cantiere e quelli che richiedono più tempo e risorse ed ha anche avuto modo di chiarire molti aspetti delicati. In particolare ha rimarcato come la problematica della differenziata sia cogente e per il rischio di disfunzioni nella raccolta dei rifiuti, per intoppi connessi alle discariche, e per l’esigenza di ridurre sensibilmente l’indifferenziata se si vuole entrare in un circuito virtuoso che porti Tropea a conquistare riconoscimenti significativi quale, ad esempio, quello della Bandiera Blù. 
Ma il dire del Primo Cittadino é andato ben  oltre il contingente evidenziando 
l’esigenza di un cambiamento interiore che induca al rispetto ambientale che non può più tollerare dilazioni, é doverosa un’ inversione di rotta, anche se comporta nell’immediato un aumento di costi, come nel caso dei piatti e bicchieri biodegradabili anziché di plastica, se si vuole il bene del Pianeta e dell’Umanità. 
In tema di interventi di riqualificazione si é fatto cenno ai prossimi in cantiere rivolti all’arricchimento di Piazza Vittorio Veneto, a tal proposito ha preso la parola l’architetto Luigi  Giffone che si é anche soffermato su un’idea che impreziosirà 
l’affaccio da mozzafiato in fondo al Corso, il Sindaco ha anche accennato ad un progetto dell’Associazione Cosi Mali di abbellimento di una parte delle arcate a mare attraverso pannelli artistici.
 Tanti, veramente tanti e calorosi, gli apprezzamenti e gli elogi che gli intervenuti hanno inteso rivolgere al Sindaco Macrì e all’Amministrazione a Sua guida. Certamente molte cose rimangono da fare ma l’impegno giá ampiamente profuso ha lasciato dei segni.
 “Mi sembra di non aver fatto nulla e quando la gente che torna a Tropea dopo molto coglie il cambiamento e sente il bisogno di venire in Comune a congratularsi avverto una grande soddisfazione, la stessa che oggi provo ricevendo i vostri elogi”
 La positività delle emozioni e dei riscontri registrati nello svolgimento della Consulta é stata notevole, segno dell’ importanza del dialogo e della condivisione con il mondo delle Associazioni e con tutti i Cittadini per fare veramente Comunità. 
Il Sindaco Macrì ha ringraziato ed ha confermato ripetutamente nel corso
 dell’ incontro che per l’ Amministrazione a Sua guida gli impegni assunti  nel Programma Elettorale saranno sempre la meta imprescindibile a cui tendere.
La Presidente di sos KORAI Onlus 

Beatrice Lento

Beatrice Lento

Jane Jie Sun: promuovere le donne

È a capo di Ctrip, la maggiore agenzia di viaggi cinese: una realtà da 300 milioni di utenti attivi. “Voglio promuovere l’accesso delle donne a ruoli di responsabilità: perché per me non è stato facile” dichiara Jane.
Jane é stata tra le prime donne cinesi a poter studiare negli Stati Uniti:”L’ esperienza mi ha aperto gli occhi e ha rappresentato un momento di svolta tanto che, dopo la laurea, ho deciso di ritornare nel,a Si.icon Valley per scoprire di più sul mondo nascente di Internet”
In Cina non si sono fatti grandi passi in avanti nella Paritá di Genere ma la Ctrip invece di licenziare le donne che restano incinte offre loro un taxi gratuito per andare al lavoro dal sesto mese di gravidanza.
Beatrice Lento