Irene e Leta, la storia di Tropea attraverso storie di donne
A tutte le donne della Calabria l’augurio di incidere in massa sulle strade rigidamente precluse loro in passato.(R.L.Montalcini)
Da tempo sogno una fantastica storia di Tropea attraverso le donne che l’hanno percorsa nel tempo.
Il mio primo ricordo va ad Irene e a Leta che tornano a noi dalle profonditá dei sepolcri paleocristiani a testimonianza di una comunità progredita in cui è importante e significativo il ruolo della donna.
Irene fu conduttrice della massa tropeana, un ampio insediamento rurale che scandiva l’economia del tempo.
Leta, donna prete sposata( così alcuni dicono), costituisce caso eccezionale legato probabilmente ad un momentaneo stato di trasgressione eretica.
Irene e Leta tracciano un itinerario di emancipazione ancor oggi precluso a molte donne di Calabria soffocate da stereotipi e pregiudizi.
Di te nessuno puó parlare
Di te nessuno
può parlare
non si conosce
nè nome nè pena
sei nascosta in una storia
inconfessabile a te stessa
nella stanzetta da ragazzina
color penombra
che tuo padre sconsacra
dall’infanzia tranquilla
perchè ritiene sia un diritto
fare il maschio
prendendosi la proprietà
di una atroce schiavitù
lordando con un vizio
la linea di confine
niente se ne sa
del livido sotto la maglia
per il peso della bestia
che ti schiaccia
si ignora che il tuo silenzio
non è timidezza ma paura
quando l’aguzzino avrà finito
sarà finita della creatura la vita
Luigia Lupidi Panarello
Se mi amerai
Se mi amerai
non ti nasconderò il mio sguardo
scalderò il tuo corpo con ali di vento
e scaccerò l’ombra incerta
della tua malinconia .
Amami per quella che sono
e proteggimi dalle offese
e dalle insolenze
che fanno misera la vita.
Noi siamo il sogno
la melodia incompleta di una poesia
che trova i suoi versi
nel canto delle tue parole.
Rendimi immortale
e ti amerò per tutta la vita.
Foto e versi di Laura Cortose
La ritornata
A tredici anni non conoscevo più l’altra mia madre.
Salivo a fatica le scale di casa sua con una valigia scomoda e una borsa piena di scarpe confuse. Sul pianerottolo mi ha accolto l’odore di fritto recente e un’attesa.
L’Arminuta di Donatella Di Pietrantonio
Cuore di Donna
Ancor oggi, in certo modo, io sono rimasta ferma a quella fanciullesca estate: intorno a cui la mia anima ha continuato a girare e a battere senza tregua, come un insetto intorno a una lampada accecante.
Elsa Morante, Menzogna e sortilegio.
NORA: un progetto contro la violenza sulle donne
Nell’ azione di contrasto alla violenza sulle donne il terreno da battere è prioritariamente culturale.
Nora è un altro paio di scarpe rosse abbandonate, un’altra panchina da dipingere col rosso…
Ma la speranza sorge e l’aurora dipinge il mondo di rosa.
La forza delle donne: oltre gli stereotipi e i confini
Splendido documentario quello di Laura Aprati e Marco Bova che narra la condizione femminile delle rifugiate e delle donne dei Paesi ospitanti
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Coca Cola per la Donna?
Lo spot recente della Coca Cola, che fa leva sulla conquista della guida da parte delle Donne in Arabia Saudita, vuole promuoverne veramente i Diritti?
Spesso il corpo delle donne é un campo di battaglia, é così anche questa volta?
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https://www.panorama.it/societa/life/coca-cola-paladina-dei-diritti-delle-donne-o-macchina-da-soldi/
La (loro) libertà che anticipa la (nostra) libertà
Leggiamo con sentimenti di gratitudine e atteggiamenti di speranza.