Profumo di Don Lorenzo
Il 7 dicembre del 1954 Don Lorenzo Milani arrivava a Barbiana, dopo pochissimi giorni prendeva il via la Scuola che avrebbe avviato una rivoluzione, bianca ma violentissima, che ancor oggi continua attraverso l’impegno di tutti quelli che credono nella forza del sapere come invincibile arma di riscatto e di libertá.
A lui, che pose sull’altare della sua Parrocchia il Santo Scolaro, va oggi il mio pensiero stracolmo di gratitudine per avermi indicato la via…
Ciao Edoardo Martinelli, caro amico che porti dentro la divina scintilla di quella straordinaria creatura.
La Sindachessa
Mi affascina questo ritaglio di giornale…
La neosindaca di Tropea, Lydia Toraldo Serra, con la sua grazia ed euforia, con la sua disinvolta fascia tricolore alla francese, riesce a far sorridere un corazziere.
Lydia è uno straordinario esempio di donna forte e intraprendente, tra le prime 10 donne elette nel 1946, a casa l’aspettavano una bimba di tre mesi ed altri tre figli, eppure diventa “A mammicea nostra” di tanta povera gente che da Lei riceve pane e amore…
La sua avventura mi incanta!
Grande, grande Lydia!
Il Santo Scolaro
Sull’altare della Parrocchia di Barbiana c ‘è un santo asceso a quella eccezionale location attraverso un percorso eccentrico ma apprezzabilissimo perchè segnato dal servizio autentico , il suo nome è …SCOLARO. Entrando nella chiesetta il mosaico a vetro che lo raffigura ti abbaglia con la sua intensa luminosità.
In un percorso inverso di restituzione, una piccola scuola di paese: la nostra, ha voluto offrire a Don Milani un altare laico fatto di gratitudine ed eretto con ammirazione e fede nella grandezza di un Maestro Sacerdote che ha amato i suoi studenti più di Dio. Un grazie speciale ai nostri splendidi studenti “I Magnifici Ragazzi di Tropea “, all’amico Edoardo Martinelli che, da allievo del Priore, ne conserva la luce e ai Prof con cui facciamo squadra in una splendida avventura educativa .
Concluso il triduo e la festa del nostro santo MAESTRO, nel 60esimo del suo arrivo a Barbiana, la mente fa un salto indietro nel tempo riportandomi l’ immagine di mio padre con la Lettera a una professoressa nelle mani e la sua raccomandazione :” Dalla parte degli ultimi ricordalo sempre.
Alle fucilate!
Don Lorenzo, se qui vicino venisse un altro prete e i ragazzi andassero da lui invece che venire qui, cosa farebbe lei ?…Farei a fucilate !…E se fosse più bravo di lei?…Farei alle fucilate ! I ragazzi sono i miei !…Ma se fosse capace di fare il bene dei ragazzi meglio di lei ?…Sono i miei ragazzi, Adele, farei a fucilate! (Dialogo tra Don Lorenzo e Adele Corradi )
Maria
Maria Hadfield Cosway…obbligata dal marito ad abbandonare la pittura …l’arte delle donne!
Chiara la fotografa delle dive
Chiara Samugheo, la fotografa delle dive, oggi ottantenne, é la prima donna fotografa professionista.
Splendido sguardo di donna!
Angelica: Suora Femminista!
Una delle Donne importanti della mia vita é stata Suor Luisa Angelica, la zia suora…anche per me nipote acquisita.
Ricordo l’emozione del primo incontro…temevo il suo giudizio…cosa poteva pensare una suora di una ragazza di 16 anni col pancione?
Appena la vidi ogni timore si dissolse ed il suo volto, illuminato da un sorriso radioso, spalancò le porte del mio cuore ad un’ammirazione sconfinata che ben presto si sarebbe tramutata in un amore altrettanto libero da limiti.
La zia Suora era una creatura forte e lungimirante, emancipata e per certi versi trasgressiva… fino all’ultimo istante della sua lunga vita.
Fin da giovanissima, Madre Superiore, aveva rivoluzionato i Conventi da lei governati ed il suo dinamismo operoso l’aveva accostata a persone straordinarie tanto da divenire Santi.
Mi stimava molto Zia Angelina e spesso, negli ultimi tempi, voleva confrontarsi con me su tematiche di intensa spiritualità, nonostante le mie remore e proteste nella consapevolezza della mia assoluta incompetenza.
Affezionatissima a me, per quel feeling irresistibile che nasce dalle affinità spirituali, mi ha lasciato in eredità un immenso patrimonio valoriale che mi piace riassumere in una sua profonda dichiarazione:”A quelli che non ho saputo amare chiedo perdono e prego di dimenticare se non ho fatto loro del bene”.
Ciao Suor Luisa Angelica, il tuo posto vuoto alla tavola delle feste conserverà per sempre il tuo profumo!
Ajddigue
Sono le noci di Argan da cui si estrae il prezioso olio usato in cosmesi per le sue proprietá idratanti e ringiovanenti. A curarne la raccolta e la spremitura, nel sud ovest del Marocco, cooperative femminili tra cui Ajddigue che impiega attualmente 30 ragazze ed esporta in tutto il mondo.
I proventi della vendita vengono impiegati per mantenere i laboratori di lavorazione, per organizzare corsi di alfabetizzazione per le operaie e per consentire alle giovani donne di dotare le proprie case di elettricità e acqua. Purtroppo non mancano i profittatori che si fanno passare per cooperative femminili per avere contributi statali e falsificano il prodotto tagliandolo con olio di girasole. Ecco perché oggi il vero olio di Argan é certificato da Fair Trade, da Ecocert e dal marchio IGP.
L’agricoltura è donna
Il 70% della produzione é frutto del lavoro femminile e la presidente dell’Organizzazione mondiale degli agricoltori é Evelyn Nguleka, una laurea in veterinaria, moglie e mamma…la sua é una storia di grande forza di volontà, di passione e di impegno.
Tra dieci anni, secondo Evelyn, occorrerà più tecnologia e più idee per migliorare la qualità del cibo e salvaguardare l’ambiente.
In Zambia possiede 12mila galline ovaiole, é sindacalista e in molti credono nel suo futuro da leader.
La brutta storia si ripete
Purtroppo si ripete quando proprio noi donne ci scagliamo contro le vittime di molestie sessuali schierandoci dalla parte degli uomini.
Le streghe annientate sul Golgota con ai piedi noi donne :” Crocifiggi, crocifiggi!”
Dobbiamo sensibilizzare le coscienze degli uomini?
No, non prima di aver sensibilizzato le nostre!