SOS Umanità
Nella Giornata mondiale dell’Ambiente: SOS estinzione specie umana.
A causa di odii, violenze, prevaricazioni, discriminazioni, fobie, ossessioni, pregiudizi, invidie, gelosie, emarginazioni, tabù, preclusioni, illegalità, criminalità, mostruosità, fanatismi, intolleranze…etc, etc, etc é in atto un’atroce mutazione genetica.
La Persona riuscirà a salvarsi?
Attento Uomo, attenta Donna, il tempo incalza!
Ho avuto la voglia per la politica
Eravamo poverissimi, io ho avuto sempre la voglia per la politica, facevo le campagne elettorali…per la Democrazia Cristiana, era un grande Partito, oggi…non c’è ne sono più!
Auguri Splendida Ragazza Calabrese del 46 che oggi compi 102 anni!
Sono certa che vivrai ancora tanto, il tuo segreto? La passione!
Letizia: la fotografa che cattura le donne
Letizia Battaglia: una ragazza di 81 anni, fotografa della mafia, che in realtà ama “catturare”le donne.
Scusa se ti faccio questa domanda, che a volte nella sua essenzialità è un po’ riduttiva: ma tu hai una qualche definizione per la tua fotografia?
Non posso averla, però penso che un poco sono legata al nuovo realismo, qualcosa che ha a che fare con un mondo passato. Dal punto di vista dell’ambientazione percepisco che mi piacciono quei luoghi e quei sentimenti molto naïf degli anni del realismo nel cinema italiano. Ma è il cinema, non i fotografi. De Sica, Rossellini ad esempio, questo tipo di cinema che è un poco drammatico, un poco verace. Poi le mie foto prendono la strada che vogliono. Dentro di me credo di avere questo sentimento che mi lega a questo cinema. Infatti, adoro i film di quel periodo. Se tu vedi la mia fotografia non è legata alla fotografia italiana, a un Berengo Gardin, a Mulas, a tutti quelli che sono venuti prima. No, io sono un po’ legata come estetica più ai maestri americani che italiani, poi invece il sentimento è il nuovo neorealismo italiano. Mi piace tantissimo Diane Arbus. Poi, vabbè, è arrivato Koudelka e ha sconvolto la mia vita. La cosa è un po’ complicata!
La bambina col pallone diventa donna
Dopo 38 anni Letizia Battaglia incontra la “bambina con il pallone”, icona di una delle sue foto più celebri. Alla fine ce l’ha fatta la fotografa palermitana a ritrovare quella ragazzina con gli occhi nerissimi e il volto imbronciato da lei immortalata in uno dei tanti vicoli della Cala nell’estate del 1980. La Battaglia una settimana fa aveva lanciato un appello, attraverso le telecamere della trasmissione di Raitre “Chi l’ha visto” e quella bambina, oggi diventata una donna, ha risposto.
Così le due si sono incontrate e Letizia ha impugnato la macchina fotografica e l’ha ritratta nella medesima posizione. “Non è giusto che io sia diventata grande e lei è rimasta bambina. Mi piacerebbe incontrarla. – aveva detto la fotografa nella trasmissione di RaiTre -. Mi colpì subito questa bambina, lei stava giocando a pallone con altri due bambini. Io la spinsi delicatamente contro il muro e le dissi “non ridere”. Adesso è tornata a fotografarla. E’ il potere della fotografia in cui, spesso, il tempo sembra fermarsi.
Maxi occhiali: Iris APFEL
96enne famosissima anche per i suoi macro bijoux dai colori sgargianti, Iris, con i suoi 942mila follower su Instagram, é la decana delle blogger.
Enorme la sua esperienza, come interiore designer ha curato lo stile della Casa Buanca per nove presidenti da Truman a Clinton.
Ofelia
Ofelia
Oh, padre mio,
che paura, signore! Che paura!
Stavo tutta sola
a ricamare nel mio gabinetto,
quando il principe Amleto,
col giustacuore tutto sbottonato,
senza cappello, le calze slacciate,
ricadenti sui piedi come ceppi,
pallido in viso, come la camicia,
le ginocchia che battono tra loro,
e uno sguardo così compassionevole,
che pareva sortito dall’inferno
per venire a spiegarmene gli orrori,
mi viene innanzi…
M’ha afferrato il polso,
e, stringendolo forte, s’è scostato
per tutta la lunghezza del mio braccio,
e, postasi una mano sulla fronte,
così…
s’è messo a scrutarmi la faccia
come uno che volesse disegnarla.
È stato a lungo in quella posizione,
poi, di colpo, mi scuote ancora il braccio
e, accennando col capo in su e in giù,
tre volte, emette un sì cupo sospiro,
sì pietoso, da dare l’impressione
che dovesse squassarlo
e porre fine lì stesso alla sua vita.
Poi mi lascia e s’avvia verso la porta,
con la testa girata sulle spalle,
quasi a trovar la strada senza gli occhi;
perché di fatto senza il loro aiuto
se n’è andato, tenendo fino all’ultimo,
rivolta indietro a me la loro luce,
finché ha trovato l’uscio ed è sparito.
Così, come voi m’avete comandato,
gli ho rimandato indietro le sue lettere
e mi sono negata ad ogni incontro.
Una carriera al contrario
Una carriera al contrarioIl caso di Daphne è emblematico proprio perché la sua è stata una carriera al contrario. La donna, nata nel 1928 a Londra, ha accumulato contratti e copertine sempre più prestigiose proprio man mano che il tempo scorreva e sul suo volto aumentavano le rughe che non ha mai cercato di occultare, mascherare, correggere. Selfe dimostra ognuno dei suoi 87 anni ed è splendida proprio perché dimostrazione vivente che la bellezza non ha età.
É lei la più anziana modella al mondo!
2 Giugno: Italia dove le Donne contano
Nonostante i pregiudizi e gli stereotipi maschilisti e misogini la Repubblica italiana si fonda sulle Donne!
Viva la Repubblica!
Drusilla: la mia Mosca
Ecco un’altra bellissima poesia di Montale, dedicata alla moglie Drusilla Tanzi, affettuosamente soprannominata Mosca: “Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale”
“Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue. ” (Eugenio Montale)
di Dario Godano
Studiate Ragazze!
#2giugnodonne La donna ha dovuto lottare per la parità non poteva insegnare al Classico ma solo alle Magistrali. Non mi piaceva studiare ma mi piaceva molto leggere, nel 41 presi la laurea in lettere e poi quella in Filosofia … Non mi piaceva insegnare…lessi Freud e decisi di fare la psicologa. Il due giugno fu un progresso per le donne, mio padre votó per il Partito D’Azione ma dopo poco quel partito scomparve. Votai per la Repubblica perché il re si era comportato male. Ci aspettavamo una maggiore giustizia, per alcuni anni ho fatto il medico generico e poi la psicoterapeuta… Era una cosa insolita, la terapia di gruppo la facevo gratis, la consideravo un’esperienza. Mio marito soffriva di depressione ma io lo salvai e diventò un bravissimo psichiatra. Il fatto di fare la mamma non mi dava fastidio perché pensavo che si potevano fare le due cose, mio marito a casa non mi ha mai aiutato; alle ragazze dico studiate preparatevi per lavorare ed essere libere.
Splendida ragazza del 46