Berta filava
LyricsE Berta filava
E filava la lana
La lana e l’amianto
Del vestito del santo
Che andava sul rogo
E mentre bruciava
Urlava e piangeva
E la gente diceva
Anvedi che santo
Vestito d’amianto
E Berta filava
E filava con Mario
E filava con Gino
E nasceva il bambino
Che non era di Mario
Che non era di Gino
E Berta filava
Filava a dritto
E filava di lato
E filava, filava
E filava la lana
(E filava, filava
E filava, filava
E filava, filava
E filava, filava
E filava, filava)
E Berta filava
E Berta filava e filava la lana
Filava l’amianto
Del vestito del santo
Che andava sul rogo
E mentre bruciava
Urlava e piangeva
E la gente diceva anvedi che santo
Vestito d’amianto
E Berta filava
filava con Mario
Filava con Gino
E nasceva il bambino
Che urlava e piangeva
E la gente diceva anvedi che santo
E Berta filava
Filava con Gino
Filava il bambino
Cullava cullava
Filava l’amianto
E Berta filava
Written by Salvatore Gaetano • Copyright © Universal Music Publishing Group
„Uno spartiacque epocale nel processo di autoconsapevolezza delle bambine, ma che ne ha anticipato anche tutta la croce. Prima, nel gioco delle bambine, c’era solo il copione materno da interpretare. Da Barbie in poi si è svelato tutto il potenziale della seduzione, della donna protagonista col suo faccino e il suo culetto, ma anche con la sua intelligenza e il suo ruolo nella società: non più Barbie bagnina, ma Barbie ambasciatrice o Barbie presidente degli Stati Uniti, sempre più vicina alla donna contemporanea, costretta ad essere, faticosamente, da 10 e lode in tutto.“ citato in [https://web. archiv
Lidia Ravera
Le Childfree
Nell’immaginario collettivo le donne che scelgono di non avere figli vengono etichettate come arriviste, ambiziose, egoiste oppure come maliarde, divoratrici di maschi, aliene all’istinto materno.
Probabilmente lo stereotipo non nasce dalla riprovazione sociale ma è pur vero che si nutre del sospetto.
Una donna che ha obiettivi diversi dal procreare va controcorrente, rompe il consueto e la gente difficilmente accetta e comprende ciò che non rientra nei due ruoli consueti della donna fattrice e della donna seduttrice.
Io credo che, come sempre, l’importante è essere se stesse a prescindere dall’opinione degli altri!
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Non potevo correre…
RANCIS TURNER (Un malato di cuore)
Non potevo correre o giocare
da ragazzo.
Da uomo potevo solo sorseggiare dalla coppa,
non bere –
perchè la scarlattina mi aveva lasciato il cuore malato.
Ora giaccio qui
confortato da un segreto che nessuno tranne Mary conosce:
c’è un giardino di acacie,
di catalpe, e di pergole dolci di viti –
là quel pomeriggio di giugno
al fianco di Mary –
baciandola con l’anima sulle labbra
all’improvviso questa prese il volo.
Carminea
Carminea, Carminea,
chi canusci ogni pertusu,
ogni vicu, ogni vinea,
caminandu subba e jusu…
Tu cuminci a matinati
‘a limosina cercando
e finisci a vispirati,
ncuna cosa arranciuliandu.
E ogni tantu gridi, sgrami:
cu cui parri? A cui tu vidi?
Cui vorrissi pimmu chiami?
Carminea, Carminea,
no’ ti veni pimm’arridi?
Tu si’ ‘u simbulu ‘i Trupea…
(Franco Aquilino)
Traduzione:
Carminella, Carminella…
Carminella, Carminella,
che conosci ogni buco,
ogni vicolo, ogni vinea,,
camminando sopra e sotto…
Tu inizi di prima mattina
cercando l’elemosina
e finisci a sera,
raccattando qualche cosa.
E ogni tanto gridi, ti lamenti:
con chi parli? A chi vedi?
a chi hai voglia di chiamare?
Carminella, Carminella,
Non ti viene mai da sorridere?
Tu sei il simbolo di Tropea…
Al via l’intesa tra le Scuole di Tropea e sos KORAI
É stato firmato nei giorni scorsi un accordo tra la neonata associazione sos KORAI, che si propone di contrastare la subcultura maschilista e la violenza sulla donna, e le due Istituzioni scolastiche che insistono nel territorio di Tropea: l’Istituto Comprensivo “Don Francesco Mottola”, che accoglie i bambini e i ragazzi dai tre ai 13 anni, e l’Istituto Superiore, frequentato dagli adolescenti delle Superiori di tutto il comprensorio.
L’intesa, sottoscritta dai due Dirigenti scolastici, Tiziana Furlano, per il primo ciclo, e Nicolantonio Cutulj, per il secondo, e dalla Presidente dell’associazione di volontariato, Beatrice Lento, parte dal presupposto valoriale che unisce le tre Agenzie formative: promuovere processi educativi che vanno nella direzione del rispetto della dignità della Persona, della giustizia sociale e della convivenza democratica.
La finalità ultima da realizzare insieme é il benessere individuale e della comunità alla luce dei principi della Costituzione attraverso un atteggiamento di cittadinanza attiva e responsabile.
La Scuola apre le sue porte ad sos KORAI offrendo supporto logistico a 360 gradi e l’Associazione ricambia realizzando interventi formativi rivolti a tutta l’utenza scolastica, allievi, famiglie e operatori, sulle tematiche inerenti la finalità della Onlus.
La formazione che sos KORAI garantirà prevede in primis la promozione di atteggiamenti di apertura all’altro, di tolleranza e di accoglienza, la conoscenza degli squilibri e delle condizioni subumane delle donne dei paesi arretrati sul piano della democrazia, lo sradicamento di pregiudizi e stereotipi sessisti, religiosi, etnici, l’indebolimento della subcultura maschilista e dell’aberrante fenomeno delle molestie e della violenza contro le donne. Obiettivi ambiziosi che certamente richiederanno tanto impegno da parte dei soci.
” Siamo in tanti e sono certa che, man mano che si procederà nel lavoro, conoscendoci meglio, riusciremo a valorizzare, al servizio della formazione, i punti di forza di ogni
socio” dichiara la presidente Lento” da parte mia metto a disposizione l’esperienza di educatrice maturata in tutti i gradi scolastici, quella manageriale conquistata attraverso 21 anni di dirigenza scolastica e la mia competenza di psicologa e pedagogista, frutto di studi universitari ma soprattutto della passione per l’ animo umano. Tra i Soci ci sono altri talenti, nel campo dell’insegnamento, della giurisprudenza, della medicina, dell’arte, letteratura, architettura, politica, giornalismo, storia…insomma, un vero tesoro di risorse che metteremo al servizio della causa che ci ha visto nascere e che mi piace riassumere nell’espressione: Paritá di Cittadinanza.”
Il gruppo associativo vuole anche proporre, nei suoi interventi formativi in ambito scolastico, i millenni di storia, tradizione e cultura della Regione Calabria che hanno come interpreti la Donna e porre le premesse per la diffusione della Cultura della Pace.
” Sull’esempio di grandi Maestri, come don Lorenzo Milani, noi vogliamo essere pragmatici, partendo dalle esigenze del nostro territorio e dalla collaborazione più ampia possibile tra le Agenzie Formative, per costruire insieme un unico progetto di crescita comune.
Nei prossimi giorni entreremo nella Scuola, partendo dai Licei Classico e Scientifico e dal Professionale per i Servizi Enogastronomici e Alberghieri. Ci inseriremo nelle dinamiche dell’ undicesimo Campus della Cittadinanza e della Legalità del Superiore e parleremo della Donna nel Mediterraneo, sará una bellissima avventura, per tutti noi e per me un graditissimo ritorno nella Scuola che ho diretto per 13 anni, che ho lasciato da sei mesi ma che porto e porterò sempre nel cuore. Un grazie dobbiamo rivolgere ai dirigenti scolastici Tiziana Furlano e Nicolantonio Cutuli per l’immediata corrispondenza al nostro desiderio di vicinanza, per la fiducia e la stima che ci stanno dimostrando e che , lo assicuro, dimostreremo di meritare, insieme ce la faremo a rendere migliore la nostra realtà di vita.” ( Dichiarazione della presidente Lento)
La Presidente di sos KORAI Onlus
6 febbraio Giornata Mondiale contro le MGF
La notte non voleva andarsene e Kissa si agitava tra le lenzuola senza tregua.
Il dolore era forte, entrava fino all’anima e ripensando all’accaduto provava una rabbia inconsueta contro la mamma, la nonna, le sorelle.
Erano state loro a tenerla inchiodata al letto, a dirle che era diventata donna, a strapparle per sempre la serenità…come sarebbe stato il suo domani, avrebbe mai dimenticato le sue grida impotenti, avrebbe mai smarrito il ricordo di quell’orribile, assurda, indicibile, incomprensibile violenza?
Sarebbe riuscita a rinascere, a guardare ancora negli occhi le sue sorelle, nonna Mali e Jali, la sua…dolce mamma.
Le aveva promesso che per lei sarebbe stato diverso, che a lei nessuno avrebbe fatto del male, che lei avrebbe potuto correre e saltare sempre, correre e saltare come un puledro selvaggio che non ha padroni…e invece.
Jali, la sua mamma, proprio lei l’aveva tradita ed ora le gridava, con fare premuroso :” Kissa, piccola mia, fiore profumato, non correre, non saltare, attenta ti strappi.”
La modella che conquistò Dalì
Fu la prima italiana a finire sulla copertina di Vogue. Ora Benedetta Barzini ha 74 anni, è una femminista convinta e si batte per il cambiamento dell’immagine femminile, sulle copertine e non solo. Forse da una donna conosciuta per la sua bellezza, discorsi del genere non ce li aspettiamo, ma la Barzini ci tiene a sottolinearlo, ci ha sempre tenuto, e lo fa ancora oggi: “lei ha un cervello prima ancora che un corpo, e della bellezza a tutti i costi se ne frega”. Nell’ultima intervista rilasciata a Libero, la modella che frequentò Warhol e conquistò Dalì, si lascia andare a uno sfogo contro il mondo di oggi e il ruolo della donna. Prima di tutto contro il ricorso e l’abuso che oggi si fa della chirurgia estetica: «Se il sistema ti dice che devi stirati la faccia, vai a stirarti la faccia. Perché la tua funzione atavica è di piacere all’uomo. Punto. Siamo asservite. Dietro queste settantenni rifatte e in minigonna c’ è la disperazione, la miseria intellettuale e la fragilità».
«UNA REALTÀ CHE POSSIAMO GUARDARE MA NON CAMBIARE»
Secondo la Barzini, quello in cui viviamo non è certo un mondo per donne. Concetto sostenuto non solo da lei, ma che la donna tratta con un certo pessimismo. Insomma, basta guardare la pubblicità dell’intimo femminile per rendersene conto, ma è necessario anche andare lontano, solo per osservare la situazione, che possiamo studiare ma non cambiare. «L’unica libertà che abbiamo è farci le domande, chiedere perché. Per esempio, noi non abbiamo nemmeno un cognome. Ed è indicativo, significa che noi non possiamo contare. E non è femminismo, è semplicemente una costatazione della realtà. Perché non abbiamo un cognome? Perché mi devo stirare le rughe? Qual è la mia autenticità? Perché la Madonna non parla mai?». Secondo la modella, viviamo in un un sistema che vuole tenere le donne sotto il proprio coperchio perché, se si preoccupa di cose futili come «rifarsi le tette», non ha tempo di pensare al mondo, alla politica, ai fatti sociali. Una situazione che è sotto gli occhi di tutti ma che non possiamo cambiare, almeno non nell’immediato.
LA CRITICA A MODELLE, STILISTI E FASHION BLOGGER
In questo senso, la moda di oggi sarebbe uno specchio di una realtà più generale: «Non c’ è uno stile ma centomila, c’è l’ indissolubilità del modo di vestire maschile e la mobilità di quello femminile. A me sembra interessante perché la staticità della moda maschile rende l’ uomo visibile, la mobilità di quella femminile rende la donna invisibile. Poi esiste la categoria dei teenagers dove vince lo stile Usa made in China dove fai quello che vuoi perché non conti. Quando vai al colloquio però ti togli il piercing al naso e nascondi i tatuaggi. Quindi nulla è cambiato». Dura la critica, oltre alla moda, anche a quello degli stilisti, dove «esistono pochissimi designer veri», nonché a quello delle fashion blogger, che definisce «un sottoprodotto del prodotto». Insomma, una situazione critica di cui la moda sembrerebbe si un riflesso, ma anche un generatore.
LA MODELLA CHE FREQUENTÒ WARHOL E CONQUISTÒ DALÌ
Interssante, poi, lo sguardo al passato dell’ex modell, che ci riporta interessanti aneddoti che l’hanno vista parte del mondo dell’arte degli anni Sessanta, con Andy Warhol e con Dalì. Del primo, frequentò la Factory, pur facendone mai parte davvero: «Non sono mai diventata un amore di Andy perché non ero disperata, non ero drogata e quindi non ero interessante. Però ci andavo li vedevo, suonavo con i Velvet Underground, ma non andavo bene appunto, non ero matta, nevrotica, drammatica. Io li osservavo». Dalì, invece, rimase così colpita da lei, al punto da chiederle dse fosse disponibile a replicare la cerimonia di nozze tra lui e Gala: «Assomigli tanto a Gala quando l’ho sposata, ti dispiace se rifacciamo quella cerimonia? Ti do un suo vestito». Attualmente la Barzini è ancora modella “evergreen” (richiesta da Armani, Gattinoni, ecc) e giornalista. Si occupa di moda e di temi sociali su varie riviste del settore. Docente presso atenei universitari, cura attualmente un corso di Storia dell’abito presso la Scuola progettisti di moda della Facoltà di Lettere dell’Università di Urbino unitamente al corso diAntropologia della Moda per il corso di Laurea Triennale di Fashion Design presso la Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.
Da Eleonora D’Errico
Protocollo d’Intesa tra sos KORAI Onlus e le Scuole di Tropea
Tra l’ Associazione Onlus sos KORAI, con sede legale a Tropea, d’ora innanzi definita semplicemente Associazione, rappresentata dal Presidente prof.ssa Beatrice Lento e gli Istituti Scolastici di Tropea, Istituto Di Istruzione Superiore “Pasquale Galluppi”, rappresentato dal Dirigente prof.Nicolantonio Cutuli, e “Istituto Comprensivo “Don Francesco Mottola”, rappresentato dal Dirigente prof.ssa Tiziana Furlano, d’ora in avanti appellati semplicemente Istituti Scolastici di Tropea
Premesso
che
. L’Associazione opera per contrastare la subcultura maschilista e la violenza contro le donne attraverso un’educazione affettiva che promuove la dignità della Persona, la cultura della pace e la giustizia sociale
. La Scuola italiana valorizza i rapporti di collaborazione con le associazioni del territorio e gli Istituti Scolastici di Tropea includono nei rispettivi Piani dell’Offerta Formativa progetti educativi coerenti con la finalità dell’Associazione
Considerato
che
Lo Statuto dell’Associazione prevede la stipula di accordi con le Istituzioni Scolastiche al fine di collaborare per l’educazione dei giovani ed il DPR 275/99 sull’autonomia scolastica come pure la legge denominata “La Buona Scuola” attribuisce alle Scuole autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo e caldeggia una proficua intesa con le Agenzie Formative del Territorio
Si conviene quanto segue
Art.1
. Le Istituzioni Scolastiche sostengono l’Associazione secondo le modalità di volta in volta concordate, coerentemente alle finalità educative comuni
In particolare
. Accolgono l’Associazione e le sue attività nei propri locali compatibilmente agli impegni scolastici
– Garantiscono supporto logistico ponendo a disposizione strumenti e sussidi
Art.2
. L’Associazione si impegna a realizzare interventi formativi rivolti a tutta l’utenza scolastica
( studenti, operatori scolastici, famiglie) su tematiche concernenti la sua finalità
In particolare
si propone di
. Favorire il dialogo culturale quale occasione di formazione delle giovani generazioni costituendo in tal modo le basi di una cittadinanza aperta, tollerante e avanzata
. Contribuire al pluralismo dell’informazione e alla diffusione delle notizie sugli squilibri e le condizioni subumane delle donne dei paesi arretrati sul piano della democrazia
. Valorizzare i millenni di storia, tradizione e cultura della Regione Calabria che hanno come interpreti le donne
. Promuovere la crescita delle coscienze eliminando gli assurdi limiti che mortificano l’evoluzione del genere femminile e quindi dell’intera umanità
. Rivendicare con fierezza la dignità delle donne e delle persone oggetto di discriminazioni che creano svantaggio
. Sensibilizzare al rispetto dell’art.3 della Costituzione della Repubblica per favorire la tutela della Persona e l’uguagluanza di tutti dinanzi alla legge
. Operare in direzione della Cultura della Pace
. Sradicare pregiudizi e stereotipi sessisti, religiosi, etnici
. Eliminare la subcultura maschilista e l’abberrante fenomeno della violenze contro le donne
. Realizzare la cultura delle Pari Opportunitá
Art.3
I profili organizzativi e di gestione afferenti all’attuazione del presente protocollo d’intesa verranno curati dai Rappresentanti Legali degli Enti coinvolti
Art.4
Il presente Protocollo ha validità di un anno scolastico dalla data di sottoscrizione e si intende automaticamente rinnovato alla scadenza ove non intervenga esplicita richiesta di disdetta da una delle tre parti.
Tropea lì 15 gennaio 2018
Firmato
Il Presidente dell’Associazione sos KORAI prof.ssa Beatrice Lento
Il Dirigente dell’Istituto Comprensivo “Don F. Mottola”
prof.ssa Tiziana Furlano
Il Dirigente dell’Istituto Superiore” P. Galluppi prof. Nicolantonio Cutuli