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Il nostro 8 Marzo con la Comunitá

sos KORAI Onlus celebra l’ 8 Marzo con la Comunità 
Si svolgerà nel Salone del Museo Diocesano di Tropea il secondo appuntamento dell’ 8 Marzo promosso dall’ Associazione di Volontariato sos KORAI Onlus, presieduta da Beatrice Lento.
Nata da poco più di un anno, la giovane realtá associativa, con sede sociale a Tropea, si propone di promuovere la Giustizia Sociale e la Cultura della Pace, rimuovendo la subcultura maschilista che conduce, di sovente, anche a forme di violenza fisica e psicologica ai danni delle donne. La modalità operativa consiste in interventi educativi di taglio laboratoriale che cercano di attivare un cambiamento dei processi di socializzazione, ad oggi veicoli di  stereotipi e pregiudizi discriminatori del Genere Femminile.
La Giornata Internazionale della Donna rappresenta un momento importante dell’impegno  associativo di sos KORAI perché consente di riflettere sulla condizione della donna con la Comunità d’appartenenza.  Anche quest’ anno si é portato avanti l’importante progetto di un “Quaderno dell’8 Marzo” che raccoglie storie di donne accompagnate da illustrazioni, il tutto assolutamente inedito perché pensato e realizzato per l’ occasione.
 Alla celebrazione contribuirà significativamente, come partner principale, la rinomata Distilleria Caffo, con il Presidente Pippo e sua moglie Delfina Barbieri in veste di Madrina del Quaderno.
 Avrá un ruolo importante anche LaboArt, l’Associazione tropeana impegnata ormai da anni nella diffusione della cultura del Teatro, con la Presidente Maria Grazia Teramo e un nutrito gruppo di studenti attrici e attori.
“ Il Presidente Caffo” dichiara Beatrice Lento” non è semplicemente lo sponsor del Quaderno di quest’edizione e di quella dello scorso anno, ma è un vero compagno di viaggio avendo sposato appieno la nostra causa di promozione della donna, tant’é che Delfina Barbieri, Sua consorte, non solo è la Madrina della pubblicazione ma é anche l’ autrice di uno splendido racconto in cui parla di sè e del suo percorso di vita in maniera assai schietta e personale. Maria Grazia Teramo, poi, é una nostra assidua collaboratrice e con Lei é in corso anche un importante esperimento di Laboratorio Teatrale per adulti, denominato RosVita. Siamo convinti, infatti, che per raggiungere finalità complesse come la nostra sia indispensabile la logica della rete.”
Il Quaderno 2019 raccoglie 21 storie di donne, tutte vere e tutte narrate in prima persona.
“Sono storie diversissime ma un filo conduttore c’é ed anche un messaggio ben preciso, non posso svelarvelo anticipatamente per ovvie ragioni, prima tra tutte la speranza che la curiosità Vi induca a partecipare alla manifestazione che inizierà alle ore 17.00 di venerdì 8 Marzo.”( Beatrice  Lento) 
All’ evento parteciperanno anche il Sindaco Giovanni  Macrì e buona parte dell’Amministrazione da Lui guidata, decisamente di colore rosa, il Presidente della Consulta Ottavio Scrugli e l’Editore della pubblicazione, Mario Romano, che ha curato anche la passata edizione. 
Nel Quaderno è presente anche un breve saggio introduttivo dell’ Antropologo Luigi M. Lombardi Satriani, Socio d’ Onore, che traccia il percorso, complesso e difficoltoso, che la donna ha realizzato nel tempo, con bellissimi riferimenti alle personali esperienze vissute nel paese d’ origine, San Costantino di Briatico. 
Gli Studenti di LaboArt offriranno al pubblico stralci di tutte le narrazioni contenute nel Quaderno e la Presidente Lento, assieme al socio Angelo Stumpo, attraverso una breve conversazione, riveleranno i significati, i bisogni e gli obiettivi che l’opera esprime. La pubblicazione ha un nome: Greta che la Presidente Lento così motiva:” Lo scorso anno abbiamo chiamato il nostro opuscolo AGÁPE, termine d’origine greca che indica l’ amore altruistico, quest’ anno, invece, abbiamo voluto legare il nostro lavoro di ricerca e documentazione sulla donna ad una creatura reale a cui siamo molto legati. Si tratta di una giovanissima, bellissima e bravissima violinista, famosa a livello internazionale e notissima nella nostra provincia che, purtroppo, è mancata, assai prematuramente, pochissimi anni fa. La Sua storia, narrata con passione, e per la prima volta, dalla madre, ci ha enormemente affascinato e la nostra Socia Carla Piro, accompagnata dalla bravissima violinista Chiara Laureana, rivolgerà alla sua memoria la nostra sincera e affettuosa dedica. Il Quaderno GRETA sarà donato  nel corso della celebrazione ai partecipanti.”
L’ evento, condotto dalla Socia Vittoria Saccá, si concluderá con la presentazione, da parte della Socia Viviana Mazzocca, dei dipinti in mostra, che illustrano alcune storie di GRETA.
“ Vi aspettiamo l’ 8 Marzo, alle 17.00, nella splendida cornice del Museo Diocesano per donarvi Il nostro Quaderno, non mancate!” questo l’ invito rivolto a tutti da sos KORAI.

La Presidente

Beatrice Lento

Beatrice Lento

Celebriamo insieme l’ 8 Marzo

sos KORAI Onlus celebra l’ 8 Marzo con la Comunità 
Si svolgerà nel Salone del Museo Diocesano di Tropea il secondo appuntamento dell’ 8 Marzo promosso dall’ Associazione di Volontariato sos KORAI Onlus, presieduta da Beatrice Lento.
Nata da poco più di un anno, la giovane realtá associativa, con sede sociale a Tropea, si propone di promuovere la Giustizia Sociale e la Cultura della Pace, rimuovendo la subcultura maschilista che conduce, di sovente, anche a forme di violenza fisica e psicologica ai danni delle donne. La modalità operativa consiste in interventi educativi di taglio laboratoriale che cercano di attivare un cambiamento dei processi di socializzazione, ad oggi veicoli di  stereotipi e pregiudizi discriminatori del Genere Femminile.
La Giornata Internazionale della Donna rappresenta un momento importante dell’impegno  associativo di sos KORAI perché consente di riflettere sulla condizione della donna con la Comunità d’appartenenza.  Anche quest’ anno si é portato avanti l’importante progetto di un “Quaderno dell’8 Marzo” che raccoglie storie di donne accompagnate da illustrazioni, il tutto assolutamente inedito perché pensato e realizzato per l’ occasione.
 Alla celebrazione contribuirà significativamente, come partner principale, la rinomata Distilleria Caffo, con il Presidente Pippo e sua moglie Delfina Barbieri in veste di Madrina del Quaderno.
 Avrá un ruolo importante anche LaboArt, l’Associazione tropeana impegnata ormai da anni nella diffusione della cultura del Teatro, con la Presidente Maria Grazia Teramo e un nutrito gruppo di studenti attrici e attori.
“ Il Presidente Caffo” dichiara Beatrice Lento” non è semplicemente lo sponsor del Quaderno di quest’edizione e di quella dello scorso anno, ma è un vero compagno di viaggio avendo sposato appieno la nostra causa di promozione della donna, tant’é che Delfina Barbieri, Sua consorte, non solo è la Madrina della pubblicazione ma é anche l’ autrice di uno splendido racconto in cui parla di sè e del suo percorso di vita in maniera assai schietta e personale. Maria Grazia Teramo, poi, é una nostra assidua collaboratrice e con Lei é in corso anche un importante esperimento di Laboratorio Teatrale per adulti, denominato RosVita. Siamo convinti, infatti, che per raggiungere finalità complesse come la nostra sia indispensabile la logica della rete.”
Il Quaderno 2019 raccoglie 21 storie di donne, tutte vere e tutte narrate in prima persona.
“Sono storie diversissime ma un filo conduttore c’é ed anche un messaggio ben preciso, non posso svelarvelo anticipatamente per ovvie ragioni, prima tra tutte la speranza che la curiosità Vi induca a partecipare alla manifestazione che inizierà alle ore 17.00 di venerdì 8 Marzo.”( Beatrice  Lento) 
All’ evento parteciperanno anche il Sindaco Giovanni  Macrì e buona parte dell’Amministrazione da Lui guidata, decisamente di colore rosa, il Presidente della Consulta Ottavio Scrugli e l’Editore della pubblicazione, Mario Romano, che ha curato anche la passata edizione. 
Nel Quaderno è presente anche un breve saggio introduttivo dell’ Antropologo Luigi M. Lombardi Satriani, Socio d’ Onore, che traccia il percorso, complesso e difficoltoso, che la donna ha realizzato nel tempo, con bellissimi riferimenti alle personali esperienze vissute nel paese d’ origine, San Costantino di Briatico. 
Gli Studenti di LaboArt offriranno al pubblico stralci di tutte le narrazioni contenute nel Quaderno e la Presidente Lento, assieme al socio Angelo Stumpo, attraverso una breve conversazione, riveleranno i significati, i bisogni e gli obiettivi che l’opera esprime. La pubblicazione ha un nome: Greta che la Presidente Lento così motiva:” Lo scorso anno abbiamo chiamato il nostro opuscolo AGÁPE, termine d’origine greca che indica l’ amore altruistico, quest’ anno, invece, abbiamo voluto legare il nostro lavoro di ricerca e documentazione sulla donna ad una creatura reale a cui siamo molto legati. Si tratta di una giovanissima, bellissima e bravissima violinista, famosa a livello internazionale e notissima nella nostra provincia che, purtroppo, è mancata, assai prematuramente, pochissimi anni fa. La Sua storia, narrata con passione, e per la prima volta, dalla madre, ci ha enormemente affascinato e la nostra Socia Carla Piro rivolgerà alla sua memoria la nostra sincera e affettuosa dedica. Il Quaderno GRETA sarà donato  nel corso della celebrazione ai partecipanti.”
L’ evento, condotto dalla Socia Vittoria Saccá, si concluderá con la presentazione, da parte della Socia Viviana Mazzocca, dei dipinti in mostra, che illustrano alcune storie di GRETA.
“ Vi aspettiamo l’ 8 Marzo, alle 17.00, nella splendida cornice del Museo Diocesano per donarvi Il nostro Quaderno, non mancate!” questo l’ invito rivolto a tutti da sos KORAI

La Presidente

Beatrice Lento

Beatrice Lento

Giovanna

#Distillandoessenzediumanitá

sosKORAI&CAFFO

GRETA Quaderno dell’ 8 Marzo #2

(…)All’epoca ero appena maggiorenne e quando giunsi in quel luogo estraneo, e in cui si parlava una lingua a me incomprensibile (gluha arbëreshe), notavo gli occhi indiscreti degli indi- geni che da dietro le imposte delle finestre mi fissavano con curiosità. For- se per la postura, piuttosto che per l’abbigliamento, così diverso da quello tradizionale indossato dalle donne del posto, mi venne tributato l’appel- lativo di litire e bukur (la bella italiana). Dopo due anni dal matrimonio, con due figli messi al mondo, mio marito partì per le Americhe in cerca di fortuna. La mia vedovanza bianca durò fino alle porte della vecchiaia e veniva interrotta solo saltuariamente al fine di far lievitare la famiglia. Non ebbi mai l’opportunità di spostarmi da quel luogo, di fare una vacanza, visitare altre città o altre nazioni. Le ristrettezze economiche, le sofferenze fisiche e psicologiche non mi fecero mai vacillare e non furono pretesto per rifiutare o trascurare un figlio (tutti maschi tranne la penultima). Per quat- tro anni abbiamo vissuto tutti in un angusto magazzino e anche in quella condizione precaria che ci costringeva a riscaldare l’acqua e utilizzare una vasca in plastica per fare il bagnetto, Nino, Rosa e Gennaro spandevano profumo di pulito allorché si recavano alle scuole elementari. (…)

Gennaro Puritano

Beatrice Lento

Giuditta

#Distillandoessenzediumanitá sosKORAI&CAFFO

GRETA Quaderno dell’8 Marzo #2

Vieni anche tu vogliamo donarti il nostro QUADERNO

(…)Fa freddo oggi a Calabricata. Questa fine di novembre vuole ammonirci che l’inverno incombe. Fa freddo, ma io non lo sento: sono agitata, nervosa per le notizie che giungono. Pietro Mazza fa pascolare i suoi buoi nei campi della nostra cooperativa, quei campi che abbiamo occupato così come previsto dai decreti del compagno Fausto Gullo. I vecchi padroni, però, quelli che si vantano di poter galoppare per ore senza uscire dalle loro terre e che non si vergognano di lasciarle incolte mentre i contadini patiscono la fame per il bisogno di lavoro, ci considerano degli usurpatori e ci ostacolano con ogni mezzo e con la forza violenta dei loro sgherri. E’ calabrese Gullo, sa come stiamo qua noi contadini. Gullo lo sa che il secolare problema del Meridione, e della Calabria in particolare, è il maledetto latifondo. Non c’è possibilità di ammodernare l’agricoltura finché non verrà scardinato. I latifondisti vogliono mantenere i tristi atavici rapporti; vessatori arroganti e imperiosi su braccianti miserrimi e impotenti, resi schiavi dal bisogno e dalla fame. Gullo lo sa, perciò ha emanato i famosi decreti che danno ai contadini la libertà di occupare le terre incolte. E’ calabrese Gullo. I suoi decreti noi calabresi li sentiamo nostri.(…)

Giuseppina Capria

Beatrice Lento

Elfriede

#Distillandoessenzediumanità

sosKORAI&CAFFO GRETA Quaderno dell’8 Marzo #2

(…)Tropea è un sogno per ogni fotografo, ma per me sicuramente ancora di più. E un passione grandissima, davvero una passione. Più bello che fotografare i palazzi ed il mare è per me fotografare la gente, i bambini, i nonni, cogliere gli attimi. A proposito di bambini: in questi 10 anni di fotografia ho visto crescere tantissimi piccoli tropeani, ieri ancora una bimba, oggi una piccola signora; sono momenti emozionanti per me vedere questo nei miei album di tropeani. Spesso mi è pure successo che quando qualcuno mancava mi chiedessero se io avessi una bella foto del deceduto, mi erano molto grati se riuscivo a trovarla e per me era una sensazione bella avere aiutato un pó qualcuno. Sono tanti i tropeani che vivono fuori dalla Calabria già da tanti anni, mi scrivono che grazie alle mie foto possono essere vicini al loro paese e ai parenti. Questo mi emoziona sempre. Non sono professionista, sono autodidatta, ma le mie foto sono fatte con amore e credo che si veda(…)

Elfriede Hartbauer

Beatrice Lento

Elfriede

#Distillandoessenzediumanità

sosKORAI&CAFFO GRETA Quaderno dell’8 Marzo #2

(…)Tropea è un sogno per ogni fotografo, ma per me sicuramente ancora di più. E un passione grandissima, davvero una passione. Più bello che fotografare i palazzi ed il mare è per me fotografare la gente, i bambini, i nonni, cogliere gli attimi. A proposito di bambini: in questi 10 anni di fotografia ho visto crescere tantissimi piccoli tropeani, ieri ancora una bimba, oggi una piccola signora; sono momenti emozionanti per me vedere questo nei miei album di tropeani. Spesso mi è pure successo che quando qualcuno mancava mi chiedessero se io avessi una bella foto del deceduto, mi erano molto grati se riuscivo a trovarla e per me era una sensazione bella avere aiutato un pó qualcuno. Sono tanti i tropeani che vivono fuori dalla Calabria già da tanti anni, mi scrivono che grazie alle mie foto possono essere vicini al loro paese e ai parenti. Questo mi emoziona sempre. Non sono professionista, sono autodidatta, ma le mie foto sono fatte con amore e credo che si veda(…)

Elfriede Hartbauer

Beatrice Lento

Elfriede

#Distillandoessenzediumanità

sosKORAI&CAFFO GRETA Quaderno dell’8 Marzo #2

(…)Tropea è un sogno per ogni fotografo, ma per me sicuramente ancora di più. E un passione grandissima, davvero una passione. Più bello che fotografare i palazzi ed il mare è per me fotografare la gente, i bambini, i nonni, cogliere gli attimi. A proposito di bambini: in questi 10 anni di fotografia ho visto crescere tantissimi piccoli tropeani, ieri ancora una bimba, oggi una piccola signora; sono momenti emozionanti per me vedere questo nei miei album di tropeani. Spesso mi è pure successo che quando qualcuno mancava mi chiedessero se io avessi una bella foto del deceduto, mi erano molto grati se riuscivo a trovarla e per me era una sensazione bella avere aiutato un pó qualcuno. Sono tanti i tropeani che vivono fuori dalla Calabria già da tanti anni, mi scrivono che grazie alle mie foto possono essere vicini al loro paese e ai parenti. Questo mi emoziona sempre. Non sono professionista, sono autodidatta, ma le mie foto sono fatte con amore e credo che si veda(…)

Elfriede Hartbauer

Beatrice Lento

Sara

#Distillandoessenzediumanitá sosKORAI&CAFFO

GRETA Quaderno dell’8 Marzo #2

(…)Sono partita nella metà del secolo scorso, da un lembo di Calabria tra gli ulivi e il mare, scalza ma con una identità ben precisa; lasciando l’infanzia alla stazione e nel solco le radici. Era un giorno qualunque, senza nessun particolare apparente che facesse capire il cambio di rotta della mia piccola vita. Indossavo un vestitino leggero e gli zoccoletti di legno. Era novembre. Di quel viaggio che pareva mai finire, ricordo solo il freddo pungente che arrivava fino al cuore, non un freddo dovuto all’inclemenza del tempo:era il dolore del distacco dai luoghi e dalle persone. Un freddo dell’anima che mi avrebbe accompagnata anche d’estate per il resto dei miei giorni, unitamente al ricordo del fischio lacerante del treno che fondeva le gallerie come una trivella. Sono approdata in una terra diversa, per bellezza simile alla mia; ma nessuna terra potrebbe mai radicarmi con la stessa forza, nessun’altra terra potrebbe mai scorrermi nelle vene insieme al sangue. Nessun’altra terra ha il suo richiamo d’amore e di radici. Ho cominciato il cammino nella realtà sconosciuta con le scarpe fasciate di garbo, per non far sentire i miei passi a gente sconosciuta mal disposta all’accoglienza; mi perdevo in modelli inarrivabili e rimpiangevo l’identità perduta.(…)

Sara Rodolao

Beatrice Lento

Sara

#Distillandoessenzediumanitá sosKORAI&CAFFO

GRETA Quaderno dell’8 Marzo #2

(…)Sono partita nella metà del secolo scorso, da un lembo di Calabria tra gli ulivi e il mare, scalza ma con una identità ben precisa; lasciando l’infanzia alla stazione e nel solco le radici. Era un giorno qualunque, senza nessun particolare apparente che facesse capire il cambio di rotta della mia piccola vita. Indossavo un vestitino leggero e gli zoccoletti di legno. Era novembre. Di quel viaggio che pareva mai finire, ricordo solo il freddo pungente che arrivava fino al cuore, non un freddo dovuto all’inclemenza del tempo:era il dolore del distacco dai luoghi e dalle persone. Un freddo dell’anima che mi avrebbe accompagnata anche d’estate per il resto dei miei giorni, unitamente al ricordo del fischio lacerante del treno che fondeva le gallerie come una trivella. Sono approdata in una terra diversa, per bellezza simile alla mia; ma nessuna terra potrebbe mai radicarmi con la stessa forza, nessun’altra terra potrebbe mai scorrermi nelle vene insieme al sangue. Nessun’altra terra ha il suo richiamo d’amore e di radici. Ho cominciato il cammino nella realtà sconosciuta con le scarpe fasciate di garbo, per non far sentire i miei passi a gente sconosciuta mal disposta all’accoglienza; mi perdevo in modelli inarrivabili e rimpiangevo l’identità perduta.(…)

Sara Rodolao

Beatrice Lento

Sara

#Distillandoessenzediumanitá sosKORAI&CAFFO

GRETA Quaderno dell’8 Marzo #2

(…)Sono partita nella metà del secolo scorso, da un lembo di Calabria tra gli ulivi e il mare, scalza ma con una identità ben precisa; lasciando l’infanzia alla stazione e nel solco le radici. Era un giorno qualunque, senza nessun particolare apparente che facesse capire il cambio di rotta della mia piccola vita. Indossavo un vestitino leggero e gli zoccoletti di legno. Era novembre. Di quel viaggio che pareva mai finire, ricordo solo il freddo pungente che arrivava fino al cuore, non un freddo dovuto all’inclemenza del tempo:era il dolore del distacco dai luoghi e dalle persone. Un freddo dell’anima che mi avrebbe accompagnata anche d’estate per il resto dei miei giorni, unitamente al ricordo del fischio lacerante del treno che fondeva le gallerie come una trivella. Sono approdata in una terra diversa, per bellezza simile alla mia; ma nessuna terra potrebbe mai radicarmi con la stessa forza, nessun’altra terra potrebbe mai scorrermi nelle vene insieme al sangue. Nessun’altra terra ha il suo richiamo d’amore e di radici. Ho cominciato il cammino nella realtà sconosciuta con le scarpe fasciate di garbo, per non far sentire i miei passi a gente sconosciuta mal disposta all’accoglienza; mi perdevo in modelli inarrivabili e rimpiangevo l’identità perduta.(…)

Sara Rodolao

Beatrice Lento