Giù la maschera!
Cos’é un manipolatore narcisista?
Spesso ha un doppio volto, uno per l’esterno e l’altro per le mura domestiche.
La sua capacità mistificatoria é così grande da riuscire a mettere la vittima sul banco degli accusati.
Questo tipo di violenza può essere devastante sul partner che la subisce. Il manipolatore, spesso, indossa la maschera anche coi figli riuscendo a farli schierare dalla sua parte.
A volte neppure la separazione pone fine alla persecuzione…help: occorre aiuto psicologico!
Femminismo e Islam al Galatea Campus
Oggi al Liceo Classico di Tropea discussione sul tema tra sos KORAI e gli Studenti.
Una femminista può vivere bene l’Islam se non lo pratica in modo sterile e non contestualizza Sunna e Corano.
Il femminismo ha il merito di evidenziare la dinamicità della fede.
Purtroppo molti musulmani interpretano il femminismo islamico come un pericolo, una blasfemia, anche perché a praticarlo sono le donne.
Sono molto più portati ad accettare posizioni progressiste sulle donne che vengono proposte dagli Imam … perché uomini.
sos KORAI al Galatea Campus del Liceo Scientifico di Tropea
Il Mediterraneo è diventato l’emblema di speranze calpestate, di scontri tra culture, di morte e disperazione… si spera in un piano di rilancio.
C’è bisogno di orientamento alla relazione, all’ascolto, al coinvolgimento, fattori che spesso vengono considerati tratti femminili di debolezza ma che oggi, nel contesto di tensioni e conflitti in cui ci muoviamo, possono essere la chiave per favorire processi di cambiamento democratico.
La capacità di noi Donne di adoprarsi per risolvere i problemi, per costruire consenso, per coinvolgere … puó risultare decisiva per costruire percorsi di evoluzione sociale.
E se è vero che i diritti delle donne sono il barometro della democrazia occorre lottare insieme per la piena Cittadinanza di Genere perché il nostro rimanere ai margini non è una sconfitta nostra ma è sconfitta di tutti.
Angela
#AGÁPEsosKORAI Quaderno dell’8 Marzo Distillando Essenze di Umanitá
SosKORAI&CAFFO
Prima di morire mi chiese di leggere le sue poesie e mi confessò degli abusi sessuali che aveva subito dal padre e di cui, lo giuro, ero assolutamente all’oscuro.
A cura di Luigia Barone
Le Raccoglitrici
#AGÁPEsosKORAI Quaderno dell’8 Marzo
sosKORAI&CAFFO Distillando Essenze di Umanità
…La mia personalità è stata tutta formata e connotata dal sentore della salsedine, dalla brezza che penetra la pelle poro per poro e ti resta anche se sali in montagna o abiti in città.
Da quelle donne calabresi fiere e riservate, con i volti come le sculture delle polene, dagli sguardi segreti per le storie private e per i giuramenti eterni, la dote grave ma solenne che spero di passare alle mie nipoti.
Luigia Lupidi Panarello
Distillando Essenze Di Umanità
Distillando Essenze Di Umanità
sosKORAI& CAFFO
L’8 Marzo celebreremo così la Giornata Internazionale della Donna: vieni anche tu e prendi AGÁPE, il nostro primo Quaderno dell’8 Marzo, che raccoglie storie di Donne legate alla Calabria, scritte e illustrate da noi Soci di sos KORAI. Grazie al Presidente Pippo Caffo, partner del Quaderno e alla Madrina Delfina Barbieri
Campagna di sensibilizzazione per la Parità di Genere
Ada Lovelace
Augusta Ada Byron, meglio nota come Ada Lovelace[1]
(Londra, 10 dicembre 1815 – Londra, 27 novembre 1852), è stata una matematica inglese, nota soprattutto per il suo lavoro alla macchina analitica ideata da Charles Babbage. Tra i suoi appunti sulla macchina di Babbage si rintraccia anche un algoritmo per generare i numeri di Bernoulli, considerato come il primo algoritmo espressamente inteso per essere elaborato da una macchina, tanto che Ada Lovelace è spesso ricordata come la prima programmatrice di computer al mondo.[2]
Ada fu la sola figlia legittima del poeta Lord Byron e della matematica Anne Isabella Milbanke. Non conobbe il padre, che lasciò la famiglia quando lei non aveva ancora un anno di vita. Fin da giovane s’interessò alle scienze matematiche, e in particolare al lavoro di Babbage sulla macchina analitica. Anche se la macchina di Babbage non fu mai costruita, gli studi della Lovelace sono importanti per la storia del computer. Ada Lovelace aveva previsto anche la capacità dei computer di andare al di là del mero calcolo numerico, mentre altri, incluso lo stesso Babbage, si focalizzavano soltanto su questa capacità.[3][4]
Il linguaggio di programmazione Ada, il cui sviluppo è stato finanziato dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, è così chiamato in suo onore.
Rupi Kaur
Una delle riflessioni che accompagna Rupi nei suoi lavori − e che è un po’ il fil rouge del suo pensiero − è il rapporto tra donna e donna. Come individui o come comunità, la risposta che trova è sempre nel «power to uplift»: uplift in inglese significa sollevare sia fisicamente sia moralmente, è confortare ma anche motivare. E questo, per Rupi Kaur, è sempre stato il grande pregio che hanno le donne, − solo che non lo sanno. O meglio: non sanno di poter portare questa capacità fuori dai confini dell’amicizia o della famiglia e di poterla far diventare una pratica globale, un’esercitazione spirituale e pratica per un miglioramento collettivo. Proprio come il latte e il miele sono ricostituenti, l’empowerment reciproco permette di «flourish and nourish» (letteralmente “fiorire/prosperare” e “nutrire/rafforzare”)
È un fenomeno (per fortuna) mondiale: destinate dalla società al mutismo perenne, le donne si rendono conto che la loro libertà può passare anche dalla parola. La Kaur ha raccontato al Guardian che «per le donne del sud dell’Asia tu dovresti essere quieta e senza opinioni». Quando ha cominciato a parlare pubblicamente di argomenti come lo stupro, le mestruazioni o la violenza domestica, i suoi genitori hanno espresso preoccupazione per cosa avrebbe potuto pensare una futura suocera: «E io rispondevo, allora perché mi avete insegnato a parlare ad alta voce?».
Bambina mia
Bambina mia,Per te avrei dato tutti i giardini
del mio regno, se fossi stata regina,
fino all’ultima rosa, fino all’ultima piuma.
Tutto il regno per te.
E invece ti lascio baracche e spine,
polveri pesanti su tutto lo scenario
battiti molto forti
palpebre cucite tutto intorno.
Ira nelle periferie della specie.
E al centro,
ira.
Ma tu non credere a chi dipinge l’umano
come una bestia zoppa e questo mondo
come una palla alla fine.
Non credere a chi tinge tutto di buio pesto e
di sangue. Lo fa perchè è facile farlo.
Noi siamo solo confusi,credi.
Ma sentiamo. Sentiamo ancora.
Sentiamo ancora. Siamo ancora capaci
di amare qualcosa.
Ancora proviamo pietà.
Tocca a te,ora,
a te tocca la lavatura di queste croste
delle cortecce vive.
C’è splendore
in ogni cosa. Io l’ho visto.
Io ora lo vedo di piu’.
C’è splendore. Non avere paura.
Ciao faccia bella,
gioia piu’ grande.
L’amore è il tuo destino.
Sempre. Nient’altro.
Nient’altro. Nient’altro.
Mariangela Gualtieri
Ancora insieme
Oggi Direttivo sos KORAI!