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Forza Simona!

Simona Atzori danza, dipinge e fa tante altre splendide cose contando solo sugli arti inferiori.

Il corpo si libra come una farfalla e nessuno, dopo un poco, nota l’assenza delle braccia e delle mani, il linguaggio del corpo é sciolto e penetrante: mandare un bacio con l’alluce significa mandare un bacio.

É forte Simona perché a lei non interessa quello che non ha ma quello su cui può contare, é una guerriera che ha vinto la sua battaglia.

Beatrice Lento

Brava Federica

Federica Angeli vive sotto scorta perché da cronista ha usato la penna per denunciare…

” Non ho potuto dare alla mia famiglia cose normali, come andare a prendere un gelato sotto casa insieme. é stata dura per loro e durissima per me… Con i bambini ho imbastito una favola sulla falsariga de La vita é bella trasformandola di volta in volta in base alle situaxioni e alle loro etá…certo questo mi pesa al punto che spesso avverto un male alle spalle come se dovessi portare il mondo su di me”

A loro ha scritto una lettera bellissima che, sono certa, li ripagherá dei sacrifici sofferti, brava Federica!
Cari Lorenzo, Alessandro e Viola,

ci siamo. Domani la mamma entrerà, dopo 1677 giorni di libertà perduta, in un’aula di tribunale per affrontare Armando Spada e le sue minacce di morte. Ti sparo in testa se scrivi, mi disse. Io ho scritto: di loro, dei loro legami con la pubblica amministrazione, con la politica, delle loro cattiverie, di quanto erano spietati con le loro vittime. L’ho chiamata Mafia, da subito, dall’inizio. Perché un cronista deve saper riconoscere e dare un nome ai fenomeni. Era il 2013. Ero sola.

Il 25 gennaio del 2018 la procura di Roma ha arrestato Armando, Carmine, Roberto, Enrico, Ottavio, in tutto 32 persone per Mafia.
Ho paura per l’udienza di domani? Sì. Ne ho. Hanno tentato in tutti i modi di fermarmi: liquido infiammabile sotto la porta di casa, appostamenti quotidiani sotto la finestra di casa nostra, minacce di morte a me e a voi. Ho paura , domani, di mostrare la mia paura, quei momenti terribili in cui mi disse che mi avrebbe ucciso, in cui mi tenne chiusa in una stanza. Perché quella paura l’ho seppellita tanto tempo fa. L’ho fatto per voi. A voi dovevo restituire il coraggio di una scelta, la sicurezza di aver imboccato la strada giusta. Il mio sorriso e il mio modo di sdrammatizzare con l’ironia, il fatto che quello che ci stava capitando era tutto un gioco è stata la priorità per me in questi quattro anni. Perché quel mostro chiamato Mafia non doveva raggiungervi in alcun mondo, neanche per sbaglio doveva sfiorare la vostra bellezza, la vostra infanzia, il vostro piccolo grande coraggio di sopportare anche qualche amichetto che vi diceva che la mamma era stata “una infame” oltre a una vita completamente stravolta.
Bene. Domani entrerò in quell’aula coi vostri occhi pieni di speranza e so che mi aiuteranno a trovare il coraggio, ancora una volta, di non aver paura di mostrarmi fragile e vulnerabile nel raccontare quanto terrore ho avuto in quel momento.
Nel momento in cui mi ha detto “se scrivi ti sparo in testa” ho scelto. Ho scelto di non essere come loro e di non chinare il capo.
E la mia libertà perduta è quella che consegno nelle vostre mani, andando a testimoniare. Che le mie parole possano rendere voi capaci di scegliere, sempre, da che parte stare e irrobustire le vostre ali, fino a farvi volare laddove sarete capaci di farlo.

Vi amo.

La mamma”.

Beatrice Lento

Quel che avevo non mi bastava!

Quel che avevo non mi bastava!

In questa giornata in cui l’afa di Caronte rende tutto pesante e faticoso una parentesi fresca e rasserenante mi si é spalancata nel ricordo di Irma.

Conoscete Irma Scrugli, la carmelitana della strada, figlia di Tropea e sorella spirituale del grande Padre Mottola?

Una straordinaria figura di donna che vi invito a scoprire sicura di darvi un buon consiglio!

Oggi ho avviato un rapporto con alcune sue giovani consorelle che pur non avendola incontrata personalmente hanno avvertito il profumo della sua scelta di carità.

Tanta gioia affiorava sui loro volti , espressione di una decisione consapevole sia pur difficile e inconsueta in un oggi sempre più imbevuto di materialitá.

” Perché hai voluto consacrarti all’ Ordine Delle Oblate Del Sacro Cuore di Don Mottola?” ho chiesto ad una di loro…la risposta mi ha colpito per la sua lapidaria essenzialità…”Perché quel che avevo non mi bastava!”

Beatrice Lento

#Profumudaterramea

Mi viene in mente il detto calabrese, che richiama la violenza di genere, “Cu nuiu pozzu, cu mugghierima pozzu” che tradotto nel suo significato essenziale dice che chi é frustrato da insoddisfazioni sociali e professionali cerca di trovare compensazione attraverso vessazioni di varia natura sulla propria moglie.

Ovviamente la violenza di genere é problematica molto più complessa e, direi anche ancora oscura, ma il detto rispecchia il maschilismo imperante nella cultura popolare.

Beatrice Lento

La violenza di genere: mostri o agnelli?

Chi sono i violenti?

Ti verrebbe da pensare a uomini con problemi psichiatrici, con basso profilo culturale, frustrati professionalmente, stranieri, carcerati o comunque delinquenti, tossici, alcolisti…e così via.

Non é così!

L’operazione mentale che ci porta a individuare il violento sulle donne in categorie deboli serve solo a farci prendere le distanze: se é un malato di mente, un immigrato, un ubriacone …, posso indignarmi, puntare il dito, infuriarmi ma, ma tutto sommato sono salvo, io non centro, non sono in discussione.

La realtà é diametralmente opposta, le azioni violente appartengono anche a chi é solitamente gentile, garbato, affettuoso, a chi non ha mai avuto problemi con la legge, a chi ha successo nel lavoro.

La violenza di genere é assolutamente trasversale.

Chi esprime questi atteggiamenti e comportamenti va supportato sul piano psicoterapico e comunque gli interventi saranno rafforzati da una società che s’impegna a tutelare la parità di genere su più fronti.

Beatrice Lento

Il giovane soldato era Colomba Antonietti

” La palla di cannone era andata a battere contro il muro e ricacciata indietro aveva spezzato le reni di un giovane soldato. Il giovane soldato posto nella barella aveva incrociato le mani, alzato gli occhi al cielo e reso l’ultimo respiro. Stavano per recarlo all’ambulanza quando un ufficiale si era gettato sul cadavere e l’aveva coperto di baci. Quell’ufficiale era Porzi. Il giovane soldato era Colomba Antonietti sua moglie, che lo aveva seguito a Velletri e combattuto al suo fianco”

Giuseppe Garibaldi

Beatrice Lento

I tre comandamenti 

I tre comandamenti della Donna.

1-Che Piaccia

2-Che taccia

3-Che stia in casa

Beatrice Lento

Carla Cerati

«Ho cominciato perché mi piaceva fotografare. In realtà io avrei voluto fare scultura; mi ero iscritta all’Accademia di Brera… poi mi sono sposata, ho avuto dei figli e la storia si è interrotta, per ricominciare poi con altri mezzi. La macchina fotografica ha sostituito la matita, la creta ecc.e mi sono accorta di avere istinto per il taglio della fotografia. Un giorno mio padre mi ha detto “Visto che tu fai delle belle fotografie con una macchina scadente mentre io, che ho delle macchine di qualità, faccio delle brutte fotografie, ti passo la mia Rollei.”. In realtà mi ha fatto scegliere tra la Rollei e la Leica e io ho scelto la prima. Poi sono passata alla Nikon, perché non mi piaceva il formato quadrato, che mi costringeva a tagliare, cosa che detesto.»

Beatrice Lento

Le vincitrici Azzurre dalla pelle d’ambra

Che fisici le 4 atlete italiane vincitrici nella Staffetta ai Giochi del Mediterraneo! 

Questa la notizia apparsa su tutti i giornali:”Maria Benedicta Chigbolu, Ayomide Folorunso, Raphaela Lukudo e Libania Grenot sono le quattro atlete azzurre che hanno conquistato l’oro alla staffetta 4×400. Le quattro italiane hanno trionfato durante la 28esima edizione dei Giochi del Mediterraneo a Terragona chiudendo la loro staffetta in in 3:28.08.”

Beatrice Lento

Un sorso vita…

Ho preso un Sorso di Vita

Ho preso un Sorso di Vita −

Vi dirò quanto l’ho pagato −

Precisamente un’esistenza −

Il prezzo di mercato, dicono.

M’hanno pesata, Granello per Granello −

Bilanciata Fibra con Fibra,

Poi m’han dato il valore del mio Essere −

Un solo Grammo di Cielo!
Emily Dickinson

Ph Armando Biblioteca

Beatrice Lento