Kurdistan: donne motore di cambiamento
Non é raro vederle fumare il narghilé e non sono poche quelle che girano senza coprirsi il capo. Più libere e più presenti nelle istituzioni alle giovani tocca, però, lottare contro le violenze di genere.
” Possiamo srudiare e lavorare ma sono ancora tante quelle che devono accettare di essere date in sposa a un cugino che non amano e di subire stupri e abusi”
Sebbene il delitto d’onore sia punito severamente le ultime statistiche parlano di 236 donne bruciate per punizione e di 113 morte per auto immolazione. Secondo l’Unicef, inoltre, il 43% delle donne tra i 15 e i 49 anni viene sottoposto a qualche forma di mutilazione genitale.
La strada é ancora tutta in salita.
Bansky: omaggio a Zehra Dogan
Bellissimo il murales che dedica a Zehra, in prigione per aver dipinto i bombardamenti turchi.
Ella Kate Mag Edith Lizzie
Dove sono Ella, Kate, Mag, Edith e Lizzie,
la tenera, la semplice, la vociona, l’orgogliosa, la felicie?
Tutte, tutte, dormono sulla collina.
Una morì di un parto illecito,
una di amore contrastato,
una sotto le mani di un bruto in un bordello,
una di orgoglio spezzato, mentre anelava al suo ideale,
una inseguendo la vita, lontano, in Londra e Parigi,
ma fu riportata nel piccolo spazio con Ella, con Kate, con Mag –
tutt, tutte dormono, dormono, dormono sulla collina.
Il nostro corpo è un campo di battaglia?
L’arte di Barbara Kruger sembra estremamente semplice, quasi elementare: una fotografia in bianco e nero sulla quale è apposta una frase, o meglio, uno slogan, in colore rosso (sempre rigorosamente utilizzando il font Futura). Il contrasto di colori e immagini creano però una potenza comunicativa inaspettata: non vi è nulla di astratto o concettuale, la sua arte è provocatoria non in maniera fine a se stessa ma costruttiva. Compro quindi davvero sono? Il corpo delle donne è un campo di battaglia? Ogni nostro desiderio è l’ordine di un qualcuno al di sopra di noi? La classe politica è costituita da fantocci? Domande alle quali è difficile non rispondere.
Non siamo fragili donzelle: Barbara Kruger
In questo clima di incertezza e a tratti di violenza, l’invito è quello di ripensare a cosa sia per noi la normalità: cosa è normale e cosa non lo è per una donna? Ci sono ancora comportamenti che sarebbe meglio non tenesse o si va verso una maggiore libertà? C’è tanto da pensare e da lavorare, ma teniamoci bene a mente che noi donne possiamo essere indipendenti, possiamo decidere della nostra vita e del nostro corpo. Non abbiamo per forza bisogno di un uomo che ci indichi la via, non siamo mica donzelle in pericolo: We Don’t Need Another Hero all’infuori di noi stesse.
Il nostro Logo
Eccolo il nostro Logo: Le donne che corrono sulla spiaggia di Pablo Picasso e ” Il cuore in libertà” di Emily Dickinson
“No rack can torture me- /my soul – at Liberty- (Per me non c’è tortura/ho il cuore in libertà)
Ringrazio l’Amico Manuel Romano che ha tradotto graficamente i nostri spunti artistici e le nostre emozioni.
Grazie a Domenico Tomaselli
#GlincontridiprimaveradisosKORAI
Il quarto appuntamento é dedicato agli Studenti dell’Alberghiero.
Il Dottore Domenico Tomaselli introdurrà la discussione sulle difficili condizioni lavorative che ancor oggi il Genere femminile è costretto ad affrontare.
Il sessismo è diventato sempre più impalpabile, sfuggente, difficile da dimostrare. Si percepisce, ma non si cattura; si sperimenta, ma spesso non si può denunciare. La marginalizzazione delle donne è certamente meno sfacciata e diffusa rispetto a solo quarant’anni fa, ma proprio per questo, forse, più pericolosa e insidiosa. Il sessismo permea, dunque, anche il mondo del lavoro contemporaneo, mimetizzandosi silenziosamente entro mercati definiti da confini che rimangono invisibili al nostro sguardo, almeno fintantoché qualcuna – o qualcuno – sfida le regole (per scelta, caso o necessità) attraversandoli.
Cosa succede alle donne che sfidano l’ordine simbolico valicando questi confini tanto invisibili quanto persistenti?
Grazie a Francesco Pontoriero
#GlincontridiprimaveradisosKORAI
Terzo appuntamento in cartellone per discutere con il Dottore Francesco Pontoriero delle Donne Manager, l’incontro vedrá protagonisti gli Studenti del Commerciale Ambito Turistico.
Siamo ancora lontani dalla parità, ma la corsa continua. Infatti, nel 2016, (ultimo dato disponibile Inps) le donne sono il 16,6% dei dirigenti privati, dato che sale al 30,8% tra gli under 35 e al 28,2% tra gli under 40. E la forte crescita delle donne tra i manager ha contraddistinto anche questi ultimi anni, segnati da una pesante crisi economica globale che ha ridotto di parecchio il numero dei dirigenti.
Grazie a Luigia Barone
#GlincontridiprimaveradisosKORAI
Secondo evento in cartellone al Liceo Classico : il dramma del Femminicidio e dei piccoli che perdono la mamma per mano del proprio padre.
Ce ne parlerà il Giudice Onorario Luigia Barone sulla base di una lunga esperienza e di una grande sensibilità.
A entrare in gioco è l’incapacità di percepire la propria compagna come una Persona, alle spalle tanta violenza, dolore, mortificazioni…Minori o già maggiorenni, sono “orfani speciali” perché sono speciali i loro bisogni, i loro problemi, la condizione psico-sociale in cui si trovano. In un attimo la loro vita è stata stravolta come in un terremoto, si sono trovati catapultati in un’altra realtà. Non solo: come in una guerra, l’omicidio è spesso solo l’epilogo di continue violenze domestiche. Questi orfani vivono dunque un trauma complesso di cui fino a oggi non ci si era mai occupati. L’Italia è il primo paese ad avere definito recentemente una legge ad hoc che cerca di ridurre i danni subiti e rendere la vita di questi orfani e di chi se ne prende cura un po’ meno difficile ma la strada è ancora in salita
Grazie a Giovanna Fronte
#GlincontridiprimaveradisosKORAI
Ecco il primo dei nostri Incontri di primavera con i Magnifici Ragazzi di Tropea.
Al Liceo Scientifico sulla scena l’avv.ssa Giovanna Fronte che affronterá la tematica complessa e articolata della normativa sulla Parità di Genere. Lo fará in maniera originale, trasgressiva e intrigante: a noi piace così!
Quali sono le regole in materia di uguaglianza e pari opportunità uomo-donna? Come fare per orientarsi nei cavilli di legge senza perdersi o scoraggiarsi? In che modi l’azione di ciascuno di noi può contribuire a cambiare le cose?
Avvicinarsi al diritto in generale per un profano non è cosa semplice: tante leggi, leggiucchie, regolamenti, convenzioni dicono fino alla noia le stesse cose e molte belle parole contenute nelle norme rimangono lettera morta.
In materia di pari opportunità diversi organi, comitati e istituzioni, nazionali e sovranazionali, si dovrebbero occupare – anche sovrapponendosi – di sanzionare chi lede la dignità della donna in ogni suo aspetto e vigilare sul rispetto delle regole…cosa accade nella quotidianitá?