Capriccio di Valentina Gualdoni
#Distillandoessenzediumanitá sosKORAI&CAFFO
GRETA Quaderno dell’8 Marzo #2
Insieme alla necessità di essere breve per non annoiarvi, mi sono posta un solo limite. Quello di iniziare con chi ha regalato il nome al nostro quaderno, la stessa piccola donna che ha regalato il suo nome e la sua memoria all’eternità.
Greta
• Vi parlo di Greta attraverso i colori che in qualche modo la rappresentano. Molti di noi non conoscevano Greta personalmente e molti di noi l’hanno purtroppo conosciuta in un’ottica fredda e cruda che è quella del titolo di giornale. Ora possiamo imparare a conoscerla attraverso l’immagine che la rappresenta e che accompagna l’accorata lettera che la racconta, mettendone anche a nudo, in un certo senso, le fragilità e i punti di forza. L’immagine che abbiamo di Greta è opera di Valentina Gualdoni, la quale riesce, in qualche modo, a rappresentarne l’essenza. E con Greta il suo violino, perfetta prosecuzione del suo corpo giovane e bello: entrambi, nel gesto musicale, si innalzano verso il cielo, in un’onda, in un turbine di amore e passione che fondono insieme entrambi, oggetto e anima, corpo e musica. Sembra di vederla la fusione della materia nelle sue tinte pastello, che diventa eterea, che si trasforma in qualcosa che, come nella realtà, più non ci appartiene. Greta non è più cosa terrena. Lo sappiamo. Lo sa la sua mamma che con tanto amore scrive di lei. Ma proseguendo quell’onda di colore e quello slancio che la pittrice ci offre, possiamo quasi vederla volare via in un turbinio meraviglioso di musica e passione, in un “capriccio” che forse non a caso diventa titolo dell’opera, fatto per chi non è di questo mondo.
Viviana Mazzocca
Valentina Gualdoni, CAPRICCIO 2019
#Distillandoessenzediumanitá sosKORAI&CAFFO
GRETA Quaderno dell’8 Marzo #2
Insieme alla necessità di essere breve per non annoiarvi, mi sono posta un solo limite. Quello di iniziare con chi ha regalato il nome al nostro quaderno, la stessa piccola donna che ha regalato il suo nome e la sua memoria all’eternità.
Greta
• Vi parlo di Greta attraverso i colori che in qualche modo la rappresentano. Molti di noi non conoscevano Greta personalmente e molti di noi l’hanno purtroppo conosciuta in un’ottica fredda e cruda che è quella del titolo di giornale. Ora possiamo imparare a conoscerla attraverso l’immagine che la rappresenta e che accompagna l’accorata lettera che la racconta, mettendone anche a nudo, in un certo senso, le fragilità e i punti di forza. L’immagine che abbiamo di Greta è opera di Valentina Gualdoni, la quale riesce, in qualche modo, a rappresentarne l’essenza. E con Greta il suo violino, perfetta prosecuzione del suo corpo giovane e bello: entrambi, nel gesto musicale, si innalzano verso il cielo, in un’onda, in un turbine di amore e passione che fondono insieme entrambi, oggetto e anima, corpo e musica. Sembra di vederla la fusione della materia nelle sue tinte pastello, che diventa eterea, che si trasforma in qualcosa che, come nella realtà, più non ci appartiene. Greta non è più cosa terrena. Lo sappiamo. Lo sa la sua mamma che con tanto amore scrive di lei. Ma proseguendo quell’onda di colore e quello slancio che la pittrice ci offre, possiamo quasi vederla volare via in un turbinio meraviglioso di musica e passione, in un “capriccio” che forse non a caso diventa titolo dell’opera, fatto per chi non è di questo mondo.
Viviana Di BrocèliandeViviana Mazzocca Valentina Gualdoni
#Distillandoessenzediumanitá
GRETA Quaderno dell’8 Marzo #2
Dedichiamo il nostro impegno per questo 8 Marzo
A Te
Greta
così giovane
Così Donna
“C’è un tempo, c’è un tempo, c’è un tempo, per Noi, qui, Greta, su questa Terra che dischiude e chiude vite e destini con quella mano abile ed imprevedibile di misterioso croupier.
C’è un tempo per Noi che lo contiamo su orologi brevi dalle lancette puntate su calendari da muro. Noi, stranieri e impazienti.
Qui, siamo qui, questa sera, evochiamo il tuo nome e ci chiediamo, e Ti chiediamo:”Dove sei, Greta?”
Ci hai lasciati nella confusione del vuoto prematuro.
Via da Noi… lasciandoci la meraviglia dell’ouverture compiuta di arte e di giovane vita.
Il resto? Il resto è la scheggia nel cuore del tuo archetto spezzato di violino. La tua composizione, ora, continua altrove, sopra le nuvole, a cercare le sue note e il suo fraseggio.
Zitti! Ci sembra quasi di sentire da lontano la Tua voce: sì, sei Tu che dici “anche se resto in silenzio, io sono adesso. Io sono qui. E sono lì con Voi. Non occorre appuntamento.
Sono in tutto ciò che è stata vita per me, laggiù: nei miei sogni, nelle mie bambole, nelle corse, nelle gite, nel mio sussulto:”prendimi in braccio, mamma!”… “Ehi, nonno, portami fuori a giocare”… “Papà, dai, prendimi sulle tue spalle da gigante”…
E sono tutta in quelle ripide, sempre più ripide scale del mio violino, con le mie dita bambine, lì, a crescere svelte insieme alle tele di ragno di musica in piena.
La mia musica, mai sazia di esigere nuove sfide e mai paga di segnare sul mappamondo nuove destinazioni.
Splendida e vorace, la mia musica, implacabile a spingermi nella curva dell’angolo giro delle mie solitudini.
Eh, già: le mie solitudini: in queste mi sono persa.
Solo qui, solo qui dove adesso sono, a terra sono cadute le mie catene. Ed ora io sono vita e musica. Ed ora io sono la musica della mia vita.
Mi muovo libera, finalmente libera, dallo spavento dell’incolmabile vuoto.
Ora sì, ora mi amo. Ora pienamente amo. Suono e canto sulle note di quella canzone, proprio quella, quella che fa…ricordate?
“Nell’amor le parole
non contano
conta la musica.”
Carla Piro
GRETA
Vi presento GRETA il nostro secondo Quaderno dell’8 Marzo
GRETA secondo Quaderno dell’8 Marzo
#Distillandoessenzediumanitá
Vi presento GRETA, il secondo Quaderno dell’8 Marzo di sos KORAI Onlus & CAFFO Distilleria
Greta é un viaggio nell’animo della donna. Un pellegrinaggio nei luoghi in cui la sua identità si definisce.
Una ricerca che approda a una meta ambita da epoche remote dopo un percorso tormentato. Ventuno storie di donne narrate in prima persona che parlano di speranze, coraggio, forza, sofferenza, intraprendenza, delusione, passione, sfida dei pregiudizi e delle discriminazioni. Nel Quaderno la differenza donna che diventa ricchezza, le peculiarità femminili al servizio dell’ Umanità, la speranza di un futuro migliore. Un Quaderno dell’8 Marzo perché parlare di Paritá é ancora necessario.
Grazie ad Anna Miceli che assieme a me ha ne ha curato il Coordinamento Artistico
Conduce Vittoria
#DISTILLANDOESSENZEDIUMANITÁ SOSKORAI&CAFFO
8 Marzo Giornata Internazionale della Donna
Conduce la celebrazione Vittoria Saccá
Vieni anche tu e avrai in dono “ GRETA” Quaderno dell’ 8 Marzo con le sue 21 meravigliose storie di donne.
Rosa
#Distillandoessenzediumanitá sosKORAI&CAFFO GRETA Quaderno dell’8 Marzo #2
…Eppure, a poco a poco, quella strana vicenda mi entrò dentro e mi prese il cuore e assieme a me tante altre giovani donne, tropeane ma anche dei paesi vicini, decisero di andare col prete e la signorina. Diventammo le Carmelitane che non stanno chiuse a pregare nel convento ma scendono sulle strade per andare a cercare Gesù nei posti più sudici e scuri. Assieme a me c’erano, come prime compagne, Gertrude, Micuccia, Maria, Angelina, Ninetta…. e tante altre, tutte nella grande Casa della Caritá di Via Abate Sergio dove nel frattempo avevamo accolto tante vecchie sofferenti, povere, abbandonate. Le nostre giornate volavano senza accorgercene tanto eravamo prese dalla cura delle anziane che affollavano la Casa, col cuore sempre pieno di Caritá, era questa la parola che continuamente risuonava tra le pareti di quella dimora meravigliosa, affacciata sull’azzurro del cielo e del mare e sullo straordinario Scoglio dell’ Isola, era questo il messaggio che Padre Mottola e la nostra Sorella e Madre Irma ci offrivano senza sosta. La mia mamma se ne andò presto nel cielo perché il suo cuore stanco si era consumato e a me rimase papá o, come usavo chiamarlo, “ u tata”. Non l’ho mai trascurato, mai, neanche quando un’infezione alla mano, mal curata, mi paralizzò tutto il braccio destro. Addio ricamo e cucito, a me tanto cari…
Beatrice Lento
Vittoria
#Distillandoessenzediumanitá sosKORAI&CAFFO
GRETA Quaderno dell’8 Marzo #2
…Questo tizio, che non conoscevo, se non per sentito dire e che già in passato aveva rapito altre persone, e nessuna era riuscita a dirgli di no, é stato capace di prenderla tutta la mia Maria. L’ ho odiato, perché lei, dal momento in cui l’ha conosciuto, ha quasi subito dimenticato chi fosse e chi io fossi….totalmente sconvolta da costui, niente riusciva a farle cambiare idea e io urlavo e mi disperavo cercando di farle comprendere che non era Il suo tipo. Niente da fare, Maria era sua… battaglia persa. Anni in cui
dici:“ Ma come? Mi guardi, mi tocchi, senti e ascolti la mia voce ma non mi ami più? Non mi riconosci più? Guardami, sono Vittoria, sono tua figlia. Perché mi stai facendo questo, perché hai deciso di non seguirmi più? Perché hai deciso di non amarmi piú? Perché tanti altri hanno la mamma e io, invece, ho quasi dimenticato il tuo sapore, il tuo sentire, le tue tenerrezze? Rispondimi Maria! Rispondimi mamma!” Ricordo ancora quando mi insegnavi a cantare, quando mi tenevi le mani per guidarmi a muovere i primi passi, col cuore, verso la vita. Sei sempre stata una donna docile, tenera, remissiva, educata e disponibile…
Vittoria Laria
Giulia
#Distillandoessenzediumanitá
sosKORAI&CAFFO GRETA Quaderno dell’8 Marzo #2
Sono Giulia, bionda, giovane e cittadina in un lontano 1953, scesi i predellini del treno, percorsi, con i miei tacchi a spillo, i primi passi su una strada sterrata in un paesino sul mare e fusi l’azzurro dei miei occhi con il turchese del Tirreno in un incantesimo indissolubile. Ancora oggi ricordo il profumo delle zagare che mi investì stregandomi e la gaia lucentezza del paese che mi accolse ridente, Parghelia, slacciai le scarpe ed entrai a piedi nudi in quella nuova terra quasi a volerla sentire con l’istinto libero che mi contraddistingueva. E tutto ciò che ad occhio profano poteva apparire retrogrado e inevoluto a me apparve perfetto, le strade assolate e deserte, i colori brillanti, le tende ai balconi, svolazzanti nella brezza estiva che lieve ristorava dal caldo torrido, il silenzio e gli sguardi degli uomini arroccati nei bar a rimarcare il dominio del maschio in confini negati al sesso opposto, io ignara e sorridente sconvolsi tutti invadendo, con passo sicuro, quegli spazi e sorbendo un caffè.
Ivana Mamone
Viviana e Percorsi Dorati
#Distillandoessenzediumanitá sosKORAI&CAFFO
Celebriamo insieme l’8 Marzo Giornata Internazionale della Donna,vieni anche tu, vogliamo donarti GRETA
La Socia Viviana Mazzocca presenterá le illustrazioni del nostro secondo Quaderno dell’ 8 Marzo “GRETA” esposte nella Mostra
PERCORSI DORATI
Grazie a tutti quelli che con i loro dipinti hanno colorato le intense emozioni…di cui solo le DONNE sono capaci