Kati Horna
Tra i tanti che testimoniarono quanto accadde quando la popolazione si ribellò alla dittatura di Franco, c’era anche la fotografa ungherese Kati Horna, che testimoniò con 250 scatti alcuni dei momenti salienti della rivolta.
Questo, che mostra una donna che allatta…nonostante tutto, é favoloso!
Financial Times: bravo!
Il quotidiano economico Financial Times ha inserito nel sistema editoriale un meccanismo automatico che avverte i giornalisti che stanno scrivendo quando i pezzi da loro redatti non sono bilanciati nel genere.
L’ obiettivo é economico: quello di attirare più lettrici ma la conquista sociale antimaschilista é realizzata.
Le DJ donne hanno più ritmo
A New York sono sempre più richieste e guadagnano 1800 euro all’ora, la tendenza si sta affermando anche in Italia.
” É un mestiere duro” dice Adiel, cioé Alessia Di Livio” ma ci sono tante brave professioniste…Ci vuole tanta passione …Richiede uno sforzo fisico abbastanza grande. A partire dal viaggiare: girare da sole con la borsa dei dischi non é sempre facile …”
Lo conferma Ema Stockholma:” Lavoriamo di notte e certe situazioni non sono facili da gestire, ma questo non significa che non riusciamo ad affrontarle. É più antipatico, semmai, che quando ho iniziato i maschi non mi riconoscessero come collega.”
Benedetta: Medaglia D’Argento
Si chiama Benedetta Pilato, a 2 anni ha imparato a nuotare e a 4 ha iniziato ad allenarsi, adesso, a 14 anni, ha vinto l’ambita Medaglia ai Mondiali di nuoto. É la più giovane ad aver vinto in qualsiasi sport.
Ha rinunciato a tutto per stare in acqua e diventare campionessa.
Restauratrici donne
Tradizionalmente riservata agli uomini oggi l’arte del restauro ha le massime rappresentanti nelle donne, abilissime e apprezzatissime anche all’estero.
Chiara Tomaini lavora dalla provincia di Venezia a Gerusalemme, da Tarquinia al Kurdistan.
Anna Lucchini ha tra i fiori all’ occhiello il restauro della Cappella di Teodolinda a Monza.
Laura Baratin dirige il corso di Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’ Università di Urbino.
Cinzia Pasquali lavora al celebre atelier Arcanes di Parigi, fra gli interventi più importanti quello sulla Sant’ Anna di Leonardo.
Barbara Caranza fa parte del gruppo di salvataggio delle opere d’ arte in caso di calamità.
Per diventare restauratrice devi seguire il percorso quinquennale fornito dalle Università, dalle Accademie di Belle Arti, dalle scuole di Alta Formazione del Ministero dei Beni Culturali.
Puoi anche diventare tecnico del restauro o collaboratore di cantiere seguendo gli appositi percorsi triennali.
Guida più rischiosa per noi donne
La guida é indicativa di Parità di Genere eppure le donne in auto non hanno uguale protezione dei maschi.
Con gli attuali sistemi, cinture di sicurezza e airbag, le donne rischiano di più in caso d’incidente perché i dispositivi di protezione si basano su crash test eseguiti su manichini modellati su riferimenti maschili.
Una casa automobilistica ha lanciato il Progetto EVA ( Equal Vehicle for All ) con cui si impegna a produrre veicoli sicuri per tutti a prescindere dal sesso, peso, altezza…condividendo le ricerche con le case automobilistiche concorrenti.
Madri detenute
Il ridotto numero di donne detenute in Italia, circa il 4,5 della popolazione detenuta, determina un diffuso disinteresse per la problematica.
Nel nostro Paese, al 30 aprile 2019, su 2659 donne in carcere, erano presenti 51 madri. Certamente i diritti dei bambini di queste donne rappresentano una questione delicatissima.
La legge prevede che i bambini possano rimanere con la mamma sino ai 10 anni d’età ma in genere i figli dietro le sbarre sono molto più piccoli.
Per rendere meno traumatica la permanenza in carcere esistono due tipi di strutture: gli asili nido all’interno e gli ICAM (Istituto a Custodia Attenuata per detenute Madri)
Questi ultimi sono molto più innovativi perché situati in una struttura diversa dalle solite, con finestre e presidi di sicurezza molto simili a quelli di abitazioni civili e con il personale di polizia penitenziaria in borghese.
Stare in carcere non è il massimo per un piccolo ma spesso la donna che delinque é sola per cui l’alternativa sarebbe l’affido eterno-familiare o l’adozione.
Arabia: no guardianship over Women travet
Il 2 agosto, giorno sacro per i musulmani, é stata varata la legge che concede il passaporto a ogni Saudita che ne fará richiesta, ergo: le donne maggiori di 21 anni non avranno più bisogno del permesso di un uomo per lasciare il Paese!
Auguri Sorelle!
Brune Poirson
É la segreteria di Stato francese al Ministero della Transizione ecologica e inclusiva. Lavora perché tutta la plastica sia riciclata e vuole che le imprese non distruggano i prodotti invenduti e che ogni oggetto possa essere riparato.
Poirson tocca anche un tema caro ai movimenti femminili riguardando i prodotti cosmetici e di igiene personale che vengono eliminati mentre tantissime donne non hanno i mezzi per comprare le protezioni igieniche mensili.
Per Lei consumo intelligente e solidarietá debbono andare avanti di pari passo per vincere la sfida.
Finalmente libere!
Si chiamano Devdasi: giovani donne indiane dedicate, da famiglie poverissime, a una divinità ma, di fatto, costrette alla prostituzione. La dea della fertilità a cui sono sacrificate si chiama Yellamma e nonostante la legge lo vieti il fenomeno dura ancora oggi.
” Avevo 11 anni mi hanno portata in una stanza. Era buia. C’era un uomo, dentro. E la porta é stata chiusa con un lucchetto.”
Oggi, però, c’é un progetto per salvare queste ragazze che passa attraverso un lavoro pulito: é la lavanderia SwiftWash.