Lui è il plusvalore della mia vita!
Cristina Scocchi é una delle manager più giovani e importanti del nostro Paese ed é una mamma.” Lui” ci dice riferendosi al figlio” é il valore aggiunto della mia vita, non della carriera…La questione non é chiedere alle mamme un impegno minore in azienda ma adottare strumenti che favoriscano la conciliazione fra famiglia e carriera…per tutti, uomini e donne, perché l’impegno della cura non riguarda solo la donna ma entrambi i genitori!”
Giovanna Fratantonio: la prima donna ad aver diretto un carcere!
Omaggio a Giovanna Elisabetta Fratantonio.
É lei la prima donna in Italia ad aver diretto un carcere…1973 San Vittore!
L’ho saputo grazie ad un mio post su Silvana Sergi, che é ora alla guida di Regina Coeli, e alla prontezza della segnalazione in merito di mia cugina Gasperina Lento che, custodendo abilmente la memoria di famiglia, mi ha anche evidenziato la parentela che unisce entrambe alla grande Giovanna, figlia di una prima cugina dei nostri papá.
Nata a Sambiase, dove tutti la chiamano Annelisa, Giovanna ha diretto anche il carcere minorile Cesare Beccaria prodigandosi senza limiti per la rieducazione dei giovani, forzati ospiti, é stata nel mirino delle BR ed ha rifiutato la scorta.
Delinquenti si diventa, affermava la Nostra, a causa dei cattivi modelli che il nostro tempo impone. Oggi chi parla di probitá e onestá é tacciato di vuota retorica… e allora in che dobbiamo credere?
Vestiti, sesso, sballo,soldi, motori… sono gli eroi assurdi della nostra societá che generano mostri perché…
NON CI SONO RAGAZZI CATTIVI!!!!
Brava Giovanna, sono felice di averti conosciuto e orgogliosa di sapere che ci unisce anche il sangue, grazie Gasperina Lento!
In questa storia io non mi ritrovo
Ho letto con sconcerto la storia di Rossana, 62 anni , che “sfortunatamente” ha fatto carriera. Oggi svolge un ruolo di prestigio eppure si sente in trappola perché da quando é nata la figlia di sua figlia vorrebbe starle accanto, dedicarle tempo.
Lei dice che ama il suo lavoro, gestisce un’ azienda informatica di 35 persone e gode l’orgoglio di avercela fatta, la stima e l’ affetto dei suoi collaboratori, la completa fiducia dei proprietari, il successo delle sue azioni. É figlia di una donna che ha sempre lavorato, figlia di una madre che ha fatto altrettanto eppure…
“Sono incatenata ai tempi stretti dell’azienda, agli obiettivi di risultato, a questo esser leader che non contempla la necessità degli amori. E cerco di recuperare tutto nel weekend”
Rossana ha un marito, anche lui dirigente, licenziato a 60 anni, che si aggrappa a lei e basta:” …diciamoci la verità, quando succedono queste cose hai voglia che un marito, visto che é a casa, ti sollevi almeno del grosso delle faccende domestiche … non é così…”
” Ma io mi chiedo: quando le nostre madri ci hanno insegnato a credere nel lavoro perché il lavoro ci rende libere intendevano questo?”
Rossana lamenta anche che in pensione le donne vadano sempre più tardi.
In questa storia io non mi ritrovo per niente …forse la differenza della mia esperienza di donna manager, felice di aver rotto il soffitto di cristallo, di barcamenarmi tra lavoro e famiglia e restia ad andare in pensione, é nell’ avere accanto un uomo con cui ho sempre condiviso tutto. Sono certa che da rivendicare sia proprio l’equa divisione dei tempi di lavoro e di cura familiare perché il mondo va cambiato da donne e uomini insieme.
Non faccio la pensionata!
Così ha risposto la sociologa Chiara Saraceno, 77 anni, al nipotino che, vedendola alle prese con mille impegni, le aveva chiesto ” Nonna ma tu non sei in pensione?”
” Gli ho spiegato che io amo ciò che faccio, lo vivo come realizzazione di me stessa. Credo che avere più vite in simultanea ci aiuti a essere più soddisfatte di noi, anche se é faticoso. Ma io penso che ne valga la pena davvero.”
Donne metà della Commissione
Ursula è stata chiara: ” Se gli Stati Membri non proporranno abbastanza donne commissarie … chiederó altri nomi”
Brava! La Paritá di Genere è ancora un sogno e per superare il gap è necessario adottare misure che esigono la loro presenza in numero significativo.
Purtroppo ancora molte del mio Genere non comprendono che le cosiddette “quote rosa” oggi sono indispensabili nel cammino verso l’effettiva emancipazione femminile.
Bravissima Von der Leyen!
Grandiosa Nazionale Femminile
É uscita a testa alta dai mondiali spezzando il pregiudizio di uno sport, il calcio, riservato ai maschi. Le calciatrici hanno appassionato ed entusiasmato quanto i colleghi uomini.
Il Capitano della Juventus Women é Sara Gama :” Da bambina non mi sono mai sentita di dovermi giustificare perché giocavo.”
Ma siamo ancora agli inizi.
Il primo obiettivo per le campionesse del pallone é la conquista dello status di professioniste, per questa vittoria il CONI deve modificare una norma del 1981. A oggi, infatti, stante questa legge, le atlete hanno diritto solo a un rimborso spese e non ad uno stipendio come i colleghi maschi. Inoltre sono prive di tutele di base come i contributi per la pensione e le agevolazioni alla maternità.
Ancora più grave e odiosa é la presenza di vincoli antigravidanza: chi è incinta rischia il posto.
Lina Wertmüller
É stata la prima donna candidata agli Academy Award, nel 1977, col film Pasqualino Settebellezze, che ebbe quattro nomination.
In ottobre riceverà a Los Angeles l’ Oscar alla carriera.
Lina ha ironizzato sulla società e non é mai stata molto amata dalla critica.
Ha sempre portato gli occhiali bianchi ” Per sfatare uno degli stereotipi sulla bellezza femminile: non é vero che le lenti imbruttiscono.”
Odile Robotti
Docente all’ Università San Raffaele, amministratrice unica della societá di consulenza manageriale Learning Edge e ideatrice di Leadershipfemminile.com, Odile evidenzia le caratteristiche innovative della leadership delle donne.
” Le donne vogliono portare se stesse, tutte intere, dentro la carriera. Del resto noi abbiamo una definizione di successo che amplia quella degli uomini, per la maggioranza dei quali il successo é sostanzialmente economico-lavorativo, una dimensione che, quando é appagante, calamita tutto il resto. In noi donne, invece, il successo definisce una prospettiva più ampia e ingloba dimensioni molteplici, personali e relazionali.”
Sabina Nuti
É la nuova rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, docente di Economia, resterà in carica sino al 2025.
In Italia sono solo sette, hanno superato avances, baronie, stereotipi e pregiudizi sessisti, sono solo un quattordicesimo degli uomini ma stanno portando avanti una dura ed efficace campagna per la Parità di Genere, puntando sul merito e sui servizi che devono sostenere la donna liberandola dal giogo dell’ “Angelo del focolare”
É facile essere studentesse modello ma raggiungere posizioni di comando nel mondo universitario rimane sempre difficilissimo.
Il soffitto di cristallo non è stato smantellato ma le incrinature incominciano a renderlo sempre più fragile
La CRUI, conferenza rettori universitá italiane, ha già dedicato una giornata nazionale al bilancio di Genere.
Ursula Von der Leyen é la nuova presidente della Commissione Europea mentre a capo della Bce è stata nominata la francese Christine Lagarde: due donne salgono così ai vertici dell’Europa. Per la prima volta nella storia dell’Unione sono due regine, una tedesca e l’altra francese, le carte che vincono la partita delle nomine per i posti chiave comunitari.
Auguri a Ursula e a Christine!