Nasrin Sotoudeh
L’ avvocata e attivista per i diritti umani iraniana Nasrin Sotoudeh é stata condannata a 38 anni di carcere e a 148 frustate.
“Quando ti impegni per certe condanne sei condannata un pò anche tu”
I diritti femminili rimangono la sua ossessione ed é così che ha sostenuto le ragazze del ” My Stealthy Feedom” che lottavano per l’ abolizione dell’ hijab.
Oggi é rinchiusa in prigione, non le fanno vedere né i figli né il marito
Nasrin Sotoudeh
L’ avvocata e attivista per i diritti umani iraniana Nasrin Sotoudeh é stata condannata a 38 anni di carcere e a 148 frustate.
“Quando ti impegni per certe condanne sei condannata un pò anche tu”
I diritti femminili rimangono la sua ossessione ed é così che ha sostenuto le ragazze del ” My Stealthy Feedom” che lottavano per l’ abolizione dell’ hijab.
Oggi é rinchiusa in prigione, non le fanno vedere né i figli né il marito
Cesara
Ieri, ho festeggiato il mio compleanno con CESARA, una delle 21 splendide Donne di GRETA, il secondo Quaderno dell’8 Marzo di sos KORAI.
Era triste la Nostra per un recente, grave lutto familiare, lo stesso che Le aveva impedito di partecipare alla Celebrazione della Giornata Internazionale della Donna a cui l’avevo calorosamente invitata.
Non voleva “rubarmi tempo” ma per me è stata una gioia portarle un Quaderno e ancor più leggerle il racconto che porta il suo nome.
Sedute accanto al balconcino affacciato sullo splendore dell’Isola io leggevo e Lei ascoltava rapita, solo un passaggio della narrazione l’ha travolta facendola singhiozzare: che storia la Sua, quante privazioni, fatiche, lotte, avventure, separazioni, impegni…DONNA, Donna vera la nostra Cesara, Matriarca sorridente, autorevole, dolcissima, intraprendente e coraggiosa.
Grazie di avermi aperto il tuo generoso cuore.
Tahirih
Fu strozzarla col suo stesso velo nel 1852 per la sua smania di istruirsi e di studiare
La prima martire iraniana del movimento femminista
TAHIRIH
C’è poco da ironizzare, lo sdegno c’entra e come!
–“Cancella il verbo che non è adatto. La mamma: cucina, stira, tramonta. E papà? Invece legge, lavora, gracida. Sta scatenando molte polemiche su Facebook un post pubblicato da un utente che ritrae l’esercizio di un libro di seconda elementare. Nell’esercizio la mamma cucina o stira mentre solo il papà lavora. Apriti cielo. Ritorno al medioevo. Libri ottocenteschi. Tuona il popolo del web.“–
Perchè? Aggiungo io.
Non è da trogloditi, retrogradi è abominevoli maschilisti accostare alla figura materna, in maniera esclusiva e categorica , stiamo riferendoci ad un esercizio in cui le azioni evidenziate sono esplicative di uno status, come il cucinare e lo stirare, riservando al padre il leggere e il lavorare?
Vergogna… tanta fatica per fare un passo avanti verso la libertà umana compromessa da input estremamente diseducativi mediati dalla seconda Agenzia Formativa.
Attenta Scuola!
Attenti Operatori Scolastici!
Attenti Genitori!
Non consentiamo queste forma di “violenza” psicologia sui nostri giovani.
Atena e Medusa
Nella società patriarcale come la nostra il potere femminile viene annientato se non si riveste di mascolinità. Nella cultura classica tutto questo é rappresentato da Atena.
É Lei a condannare Medusa, un tempo splendida ragazza, a diventare un mostro coi capelli di serpente e dallo sguardo pietrificante.
Il torto di Medusa é la sensualità, l’ incarnare le antiche dee madri della fertilità, forze della natura a cui i maschi dovevano sottomettersi.
Oggi si può essere donne potenti solo somigliando ad Atena ed anche ora, come nella simbologia del mito, facilmente sono le stesse donne ad allearsi con gli uomini per aggredire le altre donne
L’ho conosciuta, l’ho conosciuta
Ho avuto il privilegio di conoscerla Elisa Springer. Ero dirigente del Circolo Didattico” A. Pagano” di Nicotera quando il mio grande Collega Pino Neri La invitò nel suo Liceo dandomi il compito di porgerle il saluto della Scuola vibonese.
La vedo ancora inviarmi baci con le mani mentre io assolvevo il prestigioso incarico ricordando il suo splendido libro” Il silenzio dei vivi” che conoscevo quasi tutto a memoria.
Di Lei mi colpì in particolare la volontà di perdonare per ricominciare a vivere senza odio, rancore o spirito di vendetta. Grande Elisa, dallo sguardo profondo in cui perdersi.
“Quando mio figlio a scuola ha letto il Diario di Anna Frank, mi sono resa conto che lei e sua sorella erano nella mia stessa baracca a Bergen Belsen: abbiamo spesso parlato insieme, cercava ansiosamente almeno un mozzicone di matita per poter scrivere qualcosa su quello che ci stava succedendo; l’editore però volle togliere questo riferimento, perché non potevo fornire nessuna prova di aver conosciuto Anna Frank, e questo poteva inficiare la credibilità dell’intero libro. Ma poi mio figlio ha condotto un’accurata ricerca, ritrovando i documenti che provano la contemporaneità della nostra presenza nello stesso campo, anzi si è appurato che fummo trasferite da Auschwitz a Bergen Belsen sullo stesso convoglio». Elisa Springer
100 donne contro vli stereotipi
Finiamola col dire “Non ci sono donne”, è una calunnia!
Donne competenti e valide ce ne sono e come ma non sono riconosciute. In Italia gli uomini sono molto più visibili sui media: 79% contro 21%.
Una mostra fotografica a Milano raccoglie i dati del progetto # 100 esperte per dare visibilità alle nostre ricercatrici eccellenti.
I ritratti sono di Gerard Bruneau.
Andrea De Carlo, un femminista
É l’autore di ” Una di luna”
” Molte battaglie degli anni ’60 sono ancora in corso. Vedo governi quasi tutti al maschile, uomini che usano un gergo aggressivo, il diritto d’ aborto messo in discussione, la tv piena di vallette. Vedo donne che fanno cose bellissime ma le vedo affaticate. Combattono sempre. Al loro posto sarei molto arrabbiato. Per capire meglio ho scelto di vedere il mondo con gli occhi di una donna nel mio nuovo romanzo, un esercizio mentale che consiglio a tutti. Alle politiche dico: dovete imporre le leggi che vi riguardano e non aspettare che le facciano i colleghi. Siate consapevoli del vostro potere, non fermatevi”