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Premiate Beatrice Lento e Barbara Turati

Si é conclusa la prima edizione del Premio “Santa Caterina da Siena – Città di Soriano Calabro” istituito dai Padri Domenicani e dall’Amministrazione Comunale di Soriano con la consegna dei riconoscimenti nel Santuario cittadino  sotto lo sguardo della veneratissima  immagine di San Domenico.

L’evento é nato dal desiderio di dare un contributo alla valorizzazione della presenza femminile nelle Comunità superando pregiudizi e stereotipi di ruolo che ancor oggi gravano sui percorsi della Donna.

Due le premiate: Beatrice Lento e Barbara Turati. La prima per la sezione Impegno Culturale ed Educativo; la seconda per l’ambito Impegno Culturale e Civile.

Nell’intenzione dei promotori la finalità é quella di dare luce alle donne che in qualsivoglia settore si prodigano con generositá e gratuità per la crescita umana e di esaltare la grande figura di Santa Caterina Da Siena, creatura straordinaria che ebbe il coraggio di osare e percorrere strade difficili pur di affermare la dignità umana.

Beatrice Lento, di Tropea, già Dirigente Scolastico e oggi Presidente della Onlus sos KORAI che si propone di contrastare la subcultura maschilista, é nota nel nostro territorio per il suo impegno multiforme nel campo scolastico, nel mondo del volontariato e dell’associazionismo, Barbara Turati, redattrice dell’emittente messinese TCF, inviata speciale del talk televisivo  “Malalingua”  si prodiga nel mettere in evidenza le situazioni più difficili degli ultimi della città di Messina in cui vive e opera.

La commissione formata da Padre Giovanni Calcara, dal Sindaco Francesco Bartone e dalla prof Rosa Bono, presidente della Comunità Laica Domenicana, ha scelto tra una vasta rosa di segnalazioni pervenute da tutta l’Italia e ha dichiarato di riconoscere nella Lento e nella Turati tutte le condizioni necessarie al conferimento dell’Omaggio.

” Sono felice” ha dichiarato Beatrice Lento “che alle nostre latitudini si sia pensato di riconoscere l’impegno delle Donne nella Comunitá creando così i presupposti per una riflessione alta sulla condizione femminile. Ricevere questo Premio mi emoziona e mi carica di responsabilità ed io prometto di onorarlo in ogni mia azione. La strada delle donne è ancora accidentata ed é soprattutto importante prendere consapevolezza del nostro potere in campo educativo perché é lì che si gioca e si può vincere la partita”

“Io ringrazio Soriano per l’accoglienza straordinaria” ha commentato Barbara Turati” tutti i miei collaboratori e lo staff di Malalingua perché senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile. Ricevere il Premio mi ha molto emozionata e fortificata nel mio lavoro non semplice di cronaca e di denuncia”

La cerimonia é stata arricchita dalla splendida esibizione della Corale “Dominicus”diretta dal Maestro Gianfranco Cambareri e dalla riflessione su alcune lettere di Santa Caterina proposte da Rossella Fatiga.

Alla Lento e alla Turati é stato offerto, quale concreto premio, una bellissima Icona di Santa Caterina realizzata dal Maestro V. Idá, la serata ricca di emozioni e carica di spiritualità si é conclusa nell’allegria di una conviviale che ha coinvolto la Comunità.

Da Vibonesiamo

Beatrice Lento

Buon Primo Maggio

Ah ah…
Cercasi avvenente

signorina ben fornita intraprendente.

Giovane brillante

ma più di ogni altra cosa dolce e consenziente
Cercasi apprendista

virtuoso onesto imprenditore garantista

offre a donzelle in carriera

un’oppurtinità di ascesa inaudita
donna giovane illibata AAA CERCASI

donna usata già rodata AAA CERCASI

donna sicula o padana, oriunda clandestina

aaah vediamo come balli a suon di samba o cha cha

a colpo d’occhio sei portata e molto telegenica

ma forse ti interessa più la musica
Cercasi badante

un ottantenne miliardario affascinante

offre a cagne di strada

un’ opportunità di vita più agiata
donna ipenitente e ladra AAA CERCASI

donna santa e incesurata AAA CERCASI

deceduta il giorno prima basta che sia bona
aaah come baceresti se dovessi fare cinema

scena prima ciak motore azione poi si gira

o forse ti interessa la politica

aaah ministro degli affari a luci rosse o di cosmetica

al giorno d’oggi tra i due sessi non vi è differenza

il bel paese premia chi più merita
come cantaresti anima mia o finchè la barca va

al primo ascolto sembri assai portata per la lirica

o forse ti interessa l’astrofisica…

Carmen Consoli

Beatrice Lento

Tommaso Campanella

Io nacqui a debellar tre mali estremi: tirannide, sofismi, ipocrisia; […] Carestie, guerre, pesti, invidia, inganno, ingiustizia, lussuria, accidia, sdegno, tutti a que’ tre gran mali sottostanno, che nel cieco amor proprio, figlio degno d’ignoranza, radice e fomento hanno (Tommaso Campanella).

Beatrice Lento

Anna Achmatova

Poteva Beatrice creare come Dante,

o Laura cantare il fuoco dell’amore?

Io ho insegnato alle donne a parlare…

mio Dio, ma come obbligarle a tacere?

Anna Andreevna Achmatova (Anna Gorenko)

Composta sabato 30 novembre 1957

Beatrice Lento

Femminismo Light

Il nostro tempo é pieno di gente a cui non piacciono le donne potenti. Siamo stati abituati a pensare che una donna forte é un’aberrazione per cui le teniamo sempre gli occhi addosso. E quindi ci chiediamo se é umile, riconoscente, sorridente, sincera…le stesse domande sugli uomini potenti non vengono poste a dimostrazione che a essere in discussione non é il potere in sé ma solo quello femminile.

Se giudichiamo le donne potenti più severamente degli uomini con le stesse prerogative lo dobbiamo al Femminismo Light.

Un altro esempio di femminismo light é

questo:” Ovvio che una moglie non deve fare sempre lei le faccende domestiche, quando mia moglie era in viaggio le facevo io”

Liberamente tratto da Quindici consigli per crescere una bambina femminista di Chimamanda Ngozo Adichie

Beatrice Lento

Per te Donna

La strada della Donna é ancora in salita ma ce la faremo.

Che il Premio Santa Caterina sia lievito di bene, da me l’impegno e la promessa a proseguire sulla strada del servizio e del resto che senso avrebbe altrimenti la vita.

Beatrice Lento

Vito Teti racconta

Caterineja Xuri de luminu

Ti manda salutandu don Luigi

Non vogghiu lu forgiaru cà mi tinge

Cà vogghiu a chiju chi pitta li porte

Pitta li porte e pitta lu visu

Pitta li mei porte de lu Paradisu.

Mia madre si chiama Caterina. Quando nacque mia figlia, naturalmente, Caterina come lei e per lei (perché angustiarmi per cercare un nome strano e alla moda, magari brutto, visto che ne avevo uno bello in famiglia), il suo albero di canti e di filastrocche si allargò e si alzò ancora. Ascoltai da mamma tanti canzoncine in cui compariva il nome Caterina. Un giorno mia madre fermò i suoi racconti, si alzò dalla poltrona su cui sedeva, e, a fatica, raggiunse un armadio. Prese per la mia Caterina delle lenzuola e degli asciugamani, mi pare anche una coperta, di ginestra da lei e da sua madre, nonna Felicia, lavorate al telaio di casa. Nella casa della Cutura, quella in cui abitavamo quando mio padre era a Toronto, ancora ai tempi della mia infanzia, nonna e mamma allevavano il baco da seta e tessevano i colori e le figure del mondo al telaio il lino, la lana, la ginestra. Il mio paese era un paese di gelsi, bachi, telai, donne che tessevano e pregavano. Due sorelle di nonna, le zie casiste, di giorno lavoravano e andavano in chiesa e la notte si alzavano per andare a pregare, col caldo e col freddo, nell’orto vicino sotto la pianta di arancio. I telai, nell’epoca in cui avanzava il mito della modernità e non si badava più al valore degli oggetti antichi, vennero distrutti o adoperati per fare legna. In questo mondo che cambia e non ama ricordare, restano le coperte e le lenzuola antiche, il frutto della fatica, della pazienza, dell’arte delle nostre donne, restano le memorie e i canti di mia madre, che ho avuto la fortuna di ascoltare e registrare, ma anche di capire dall’interno la profonda pietas e il senso religioso che trasmettevano, e che oggi regalo a tutti voi.

Vito Teti

Beatrice Lento

Si concludono gli Incontri di Primavera

#GlincontridiprimaveradisosKORAI Si concludono oggi! Grazie ai relatori Francesco Pontoriero Domenico Tomaselli Giovanna Fronte Luigia Barone

Grazie al Collega Dirigente Nicolantonio Cutuli

Grazie ai Prof e Grazie ai Magnifici Ragazzi di Tropea

Beatrice Lento

Incontro di Primavera con Luigia Barone, Giudice Onorario

#GlincontridiprimaveradisosKORAI In questi ultimi anni la sensibilità è aumentata, c’è stato un cambiamento culturale. Sempre più coese sono le parlamentari donne sul tema della condizione femminile, forse anche per effetto degli interventi della Comunità Europea. Anche i parlamentari uomini sono più attenti a queste tematiche.

Un genitore decade automaticamente dalla responsabilità genitoriale se uccide il coniuge? No, e questo è paradossale.

Beatrice Lento

Incontro di Primavera con l’avv.ssa Giovanna Fronte

#GlincontridiprimaveradisosKORAI

Grazie Giovanna Fronte di averci fatto dono di tanta sofferta esperienza, lascerai il segno!

Se lavoriamo per la Paritá non c’é problema di Genere!

“Quando tornava a casa ubriaco con un’incontrollabile voglia di rifarsi contro Carmela della rabbia che lo mangiava vivo e del senso di inadeguatezza che lo torturava, anziché prenderla a legnate la possedeva con violenza, le si svacantava dentro fino alle viscere. dopo essersi spremuto tutto l’odio e il risentimento che nutriva contro il mondo, riusciva a trovare riposo, disfatto ma sazio accanto alla moglie tramortita”

Simonetta Agnello Hornby ” La Mennulara”

Beatrice Lento