Buon Primo Maggio
Ah ah…
Cercasi avvenente
signorina ben fornita intraprendente.
Giovane brillante
ma più di ogni altra cosa dolce e consenziente
Cercasi apprendista
virtuoso onesto imprenditore garantista
offre a donzelle in carriera
un’oppurtinità di ascesa inaudita
donna giovane illibata AAA CERCASI
donna usata già rodata AAA CERCASI
donna sicula o padana, oriunda clandestina
aaah vediamo come balli a suon di samba o cha cha
a colpo d’occhio sei portata e molto telegenica
ma forse ti interessa più la musica
Cercasi badante
un ottantenne miliardario affascinante
offre a cagne di strada
un’ opportunità di vita più agiata
donna ipenitente e ladra AAA CERCASI
donna santa e incesurata AAA CERCASI
deceduta il giorno prima basta che sia bona
aaah come baceresti se dovessi fare cinema
scena prima ciak motore azione poi si gira
o forse ti interessa la politica
aaah ministro degli affari a luci rosse o di cosmetica
al giorno d’oggi tra i due sessi non vi è differenza
il bel paese premia chi più merita
come cantaresti anima mia o finchè la barca va
al primo ascolto sembri assai portata per la lirica
o forse ti interessa l’astrofisica…
Carmen Consoli
Tommaso Campanella
Io nacqui a debellar tre mali estremi: tirannide, sofismi, ipocrisia; […] Carestie, guerre, pesti, invidia, inganno, ingiustizia, lussuria, accidia, sdegno, tutti a que’ tre gran mali sottostanno, che nel cieco amor proprio, figlio degno d’ignoranza, radice e fomento hanno (Tommaso Campanella).
Anna Achmatova
Poteva Beatrice creare come Dante,
o Laura cantare il fuoco dell’amore?
Io ho insegnato alle donne a parlare…
mio Dio, ma come obbligarle a tacere?
Anna Andreevna Achmatova (Anna Gorenko)
Composta sabato 30 novembre 1957
Femminismo Light
Il nostro tempo é pieno di gente a cui non piacciono le donne potenti. Siamo stati abituati a pensare che una donna forte é un’aberrazione per cui le teniamo sempre gli occhi addosso. E quindi ci chiediamo se é umile, riconoscente, sorridente, sincera…le stesse domande sugli uomini potenti non vengono poste a dimostrazione che a essere in discussione non é il potere in sé ma solo quello femminile.
Se giudichiamo le donne potenti più severamente degli uomini con le stesse prerogative lo dobbiamo al Femminismo Light.
Un altro esempio di femminismo light é
questo:” Ovvio che una moglie non deve fare sempre lei le faccende domestiche, quando mia moglie era in viaggio le facevo io”
Liberamente tratto da Quindici consigli per crescere una bambina femminista di Chimamanda Ngozo Adichie
Per te Donna
La strada della Donna é ancora in salita ma ce la faremo.
Che il Premio Santa Caterina sia lievito di bene, da me l’impegno e la promessa a proseguire sulla strada del servizio e del resto che senso avrebbe altrimenti la vita.
Vito Teti racconta
Caterineja Xuri de luminu
Ti manda salutandu don Luigi
Non vogghiu lu forgiaru cà mi tinge
Cà vogghiu a chiju chi pitta li porte
Pitta li porte e pitta lu visu
Pitta li mei porte de lu Paradisu.
Mia madre si chiama Caterina. Quando nacque mia figlia, naturalmente, Caterina come lei e per lei (perché angustiarmi per cercare un nome strano e alla moda, magari brutto, visto che ne avevo uno bello in famiglia), il suo albero di canti e di filastrocche si allargò e si alzò ancora. Ascoltai da mamma tanti canzoncine in cui compariva il nome Caterina. Un giorno mia madre fermò i suoi racconti, si alzò dalla poltrona su cui sedeva, e, a fatica, raggiunse un armadio. Prese per la mia Caterina delle lenzuola e degli asciugamani, mi pare anche una coperta, di ginestra da lei e da sua madre, nonna Felicia, lavorate al telaio di casa. Nella casa della Cutura, quella in cui abitavamo quando mio padre era a Toronto, ancora ai tempi della mia infanzia, nonna e mamma allevavano il baco da seta e tessevano i colori e le figure del mondo al telaio il lino, la lana, la ginestra. Il mio paese era un paese di gelsi, bachi, telai, donne che tessevano e pregavano. Due sorelle di nonna, le zie casiste, di giorno lavoravano e andavano in chiesa e la notte si alzavano per andare a pregare, col caldo e col freddo, nell’orto vicino sotto la pianta di arancio. I telai, nell’epoca in cui avanzava il mito della modernità e non si badava più al valore degli oggetti antichi, vennero distrutti o adoperati per fare legna. In questo mondo che cambia e non ama ricordare, restano le coperte e le lenzuola antiche, il frutto della fatica, della pazienza, dell’arte delle nostre donne, restano le memorie e i canti di mia madre, che ho avuto la fortuna di ascoltare e registrare, ma anche di capire dall’interno la profonda pietas e il senso religioso che trasmettevano, e che oggi regalo a tutti voi.
Vito Teti
Si concludono gli Incontri di Primavera
#GlincontridiprimaveradisosKORAI Si concludono oggi! Grazie ai relatori Francesco Pontoriero Domenico Tomaselli Giovanna Fronte Luigia Barone
Grazie al Collega Dirigente Nicolantonio Cutuli
Grazie ai Prof e Grazie ai Magnifici Ragazzi di Tropea
Incontro di Primavera con Luigia Barone, Giudice Onorario
#GlincontridiprimaveradisosKORAI In questi ultimi anni la sensibilità è aumentata, c’è stato un cambiamento culturale. Sempre più coese sono le parlamentari donne sul tema della condizione femminile, forse anche per effetto degli interventi della Comunità Europea. Anche i parlamentari uomini sono più attenti a queste tematiche.
Un genitore decade automaticamente dalla responsabilità genitoriale se uccide il coniuge? No, e questo è paradossale.
Incontro di Primavera con l’avv.ssa Giovanna Fronte
#GlincontridiprimaveradisosKORAI
Grazie Giovanna Fronte di averci fatto dono di tanta sofferta esperienza, lascerai il segno!
Se lavoriamo per la Paritá non c’é problema di Genere!
“Quando tornava a casa ubriaco con un’incontrollabile voglia di rifarsi contro Carmela della rabbia che lo mangiava vivo e del senso di inadeguatezza che lo torturava, anziché prenderla a legnate la possedeva con violenza, le si svacantava dentro fino alle viscere. dopo essersi spremuto tutto l’odio e il risentimento che nutriva contro il mondo, riusciva a trovare riposo, disfatto ma sazio accanto alla moglie tramortita”
Simonetta Agnello Hornby ” La Mennulara”
Quando lavorava solo papà
#GlincontridiprimaveradisosKORAI all’Alberghiero di Tropea con Domenico Tomaselli
Quando i miei genitori si sono sposati lavorava solo mio padre e mia madre si occupava della casa e dei figli ma il mio papà precisava sempre alla mamma:”Spero che tu possa presto lavorare e ci occuperemo insieme delle faccende domestiche”
Il ruolo della donna nella società è fondamentale ed è giusto che abbia i riconoscimenti che merita, la legge oggi dimostra una sensibilità più matura ma ancora c’è tanto da fare: prendiamone consapevolezza!