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Si concludono gli Incontri di Primavera

#GlincontridiprimaveradisosKORAI Si concludono oggi! Grazie ai relatori Francesco Pontoriero Domenico Tomaselli Giovanna Fronte Luigia Barone

Grazie al Collega Dirigente Nicolantonio Cutuli

Grazie ai Prof e Grazie ai Magnifici Ragazzi di Tropea

Beatrice Lento

Incontro di Primavera con Luigia Barone, Giudice Onorario

#GlincontridiprimaveradisosKORAI In questi ultimi anni la sensibilità è aumentata, c’è stato un cambiamento culturale. Sempre più coese sono le parlamentari donne sul tema della condizione femminile, forse anche per effetto degli interventi della Comunità Europea. Anche i parlamentari uomini sono più attenti a queste tematiche.

Un genitore decade automaticamente dalla responsabilità genitoriale se uccide il coniuge? No, e questo è paradossale.

Beatrice Lento

Incontro di Primavera con l’avv.ssa Giovanna Fronte

#GlincontridiprimaveradisosKORAI

Grazie Giovanna Fronte di averci fatto dono di tanta sofferta esperienza, lascerai il segno!

Se lavoriamo per la Paritá non c’é problema di Genere!

“Quando tornava a casa ubriaco con un’incontrollabile voglia di rifarsi contro Carmela della rabbia che lo mangiava vivo e del senso di inadeguatezza che lo torturava, anziché prenderla a legnate la possedeva con violenza, le si svacantava dentro fino alle viscere. dopo essersi spremuto tutto l’odio e il risentimento che nutriva contro il mondo, riusciva a trovare riposo, disfatto ma sazio accanto alla moglie tramortita”

Simonetta Agnello Hornby ” La Mennulara”

Beatrice Lento

Quando lavorava solo papà

#GlincontridiprimaveradisosKORAI all’Alberghiero di Tropea con Domenico Tomaselli

Quando i miei genitori si sono sposati lavorava solo mio padre e mia madre si occupava della casa e dei figli ma il mio papà precisava sempre alla mamma:”Spero che tu possa presto lavorare e ci occuperemo insieme delle faccende domestiche”

Il ruolo della donna nella società è fondamentale ed è giusto che abbia i riconoscimenti che merita, la legge oggi dimostra una sensibilità più matura ma ancora c’è tanto da fare: prendiamone consapevolezza!

Beatrice Lento

Incontro con Domenico Tomaselli

#GlincontridiprimaveradisosKORAI

Secondo incontro all’Alberghiero di Tropea col Dottor Domenico Tomaselli

La donna “ Angelo del focolare” è uno stereotipo di ruolo ormai superato, un’etichetta fuori moda. Oggi il lavoro si è spalancato al mondo femminile eppure tante cose ancora non funzionano. Tra le più odiose la disparità salariale a paritá di mansioni.

Che differenza c’è tra un caffè fatto da un esperto Donna e non Uomo? E allora perché retribuzioni diverse?

Beatrice Lento

25 Aprile con Liliana Segre

Milano, 25 aprile 2018 – «Il mio 25 aprile 1945? Ero ancora prigioniera nel campo di Malchow, nel nord della Germania. Mancava una settimana alla mia liberazione ma io non lo sapevo, ero una che poteva morire da un momento all’altro, completamente ignara di tutto quello che di importante stava succecedendo in Europa e nella mia amata Milano, città dalla quale sono stata deportata». Liliana Segre, 88 anni, sopravvissuta all’Olocausto, nominata a gennaio senatrice a vita dal presidente Mattarella, oggi «parla» da piazza Duomo ai milanesi con un videomessaggio di 4 minuti, dopo l’intervento del sindaco Sala. Troppo faticoso per lei salire sul palco, «da quando sono stata nominata senatrice non faccio che ricevere inviti e rispondere ad interviste ma ormai ho le energie di una donna di 88 anni!». Fu liberata il 1° maggio 1945 Liliana, unitamente agli altri prigionieri dopo l’occupazione del campo di Malchow da parte dei russi, ma a casa, dopo lunghe peripezie tornò, sola, orfana del padre Alberto Segre morto nel lager, nell’agosto del 1945.
Qual è il suo messaggio nel giorno della Liberazione dal nazifascismo?
«Che non dobbiamo disperdere la grande eredità di quanti hanno sognato questa Italia libera, democratica. Purtroppo, da parte mia, c’è anche una amara presa di coscienza, alla luce di quanto succede oggi, ossia che il sacrificio di tutti quelli che allora fecero una scelta di campo, difficilissima, sia stato vano. Tutti sembrano aver dimenticato cosa voleva dire non avere la libertà».
Ottant’anni fa le leggi razziali e lei ne fu vittima… poi il 30 gennaio l944 la deportazione con il papà dal Binario 21 della Stazione Centrale di Milano. Che cosa ha provato quando ha saputo della nomina a senatrice?
«La stessa domanda me l’ha fatta il presidente Mattarella, uomo di grande sensibilità. E io gli ho risposto che la stessa bambina italiana che a 8 anni è stata espulsa per la sola colpa di essere nata, che ha visto chiudere la porta della scuola, la prima di una serie di altre, che ha visto chiudere la porta della Svizzera per la salvezza, la porta di tre carceri italiani, la porta del vagone con il quale sono stata deportata e i cancelli di Auschwitz per colpa di quelle leggi lì, oggi ne ha trovato una aperta. Lo stesso Stato, a distanza di 80 anni, alla stessa bambina, vecchia, apre le porte del Senato. Un onore grandissimo».
Ha incontrato migliaia di giovani nel ruolo di testimone pubblico. Li invita a non essere indifferenti…
«Tanti giovani sono attratti da falsi miti. Mi ha colpito ascoltare la testimonianza di una ragazzina di 16 anni che ha piantato famiglia e studi, al sud, per venire a Milano e incontrare il suo idolo, una blogger che sta con Fedez…insomma questi ragazzi mostrano un assoluto vuoto mentale e dell’ anima!»
Ma è 25 aprile anche per loro…
«Ma non è il valore che riconoscono, cercano strade facili, ricchezza. Ma non sono tutti così».
Il futuro della memoria?
«Finchè posso continuerò a testimoniare, preoccupata della deriva di antisemitismo e razzismo che colpisce il nostro Paese e l’Europa, per nulla unita, che chiude le frontiere e ha lasciato sola l’Italia a gestire l’accoglienza ai migranti. Mi sento sempre più una goccia in mezzo all’oceano».

Da Il Giorno

Beatrice Lento

Spilloni per punire

A Istanbul molte donne girano con uno spillo per pungere chi ha ancora il vizio della mano morta

Beatrice Lento

Notturna o solare?

Si tende a pensare che le donne usino la metá emotiva del cervello, la parte onirica, notturna, irrazionale, affascinante e intrigante.

Gli uomini, invece, il settore logico e razionale, la metà solare e  apollinea legata al comando e al potere.

Rita Levi Montalcini ha chiarito che non é così, i due generi posseggono allo stesso modo le due attitudini e se per centinaia d’anni ai vertici di ogni campo sono arrivati solo gli uomini non é per il loro cervello ma per i condizionamenti culturali. Il maschio cacciatore, sempre in giro, guerriero e politico. La femmina fattrice. Sempre in casa a fare figli e ad accudire i malati, occupandosi anche dei morti.

Fortunatamente questo temp è finito…o, comunque, sta finendo.

Beatrice Lento

Caterina scrive al Papa

…
O santissimo e dolcissimo Padre, questo è il coltello che io vi prego che voi usiate.
Ora è tempo vostro da sguainare questo coltello; odiare il vizio in voi e nei sudditi vostri, e nei ministri della Santa Chiesa. In voi, dico; perchè in questa vita veruno è senza peccato: e la carità si debbe prima muovere da sé, usarla prima in sé coll’affetto delle virtù, e nel prossimo nostro.
Sicchè, tagliare il vizio; e se il cuore della creatura non si può mutare, né trarlo de’ difetti suoi, se non quanto Dio nel trae, e la creatura si sforzi coll’auditorio di Dio a trarne il veleno del vizio; almeno, santissimo Padre, siano levati dalla Santità vostra il disordinato vivere e’ scelerati modi e costumi loro…

Santa Caterina Da Siena

Beatrice Lento

Corri, Bartolomea

Corri, Bartolomea, e non star più a dormire, perché il tempo corre e non aspetta un solo attimo!

Dalle “Lettere” di Santa Caterina da Siena

Beatrice Lento