Lo strataggemma di Artemisia Gentileschi
Poco dopo il trauma dello stupro da parte del collega , Agostino Tassi, Artemisia Gentileschi tenta di guarire dalla tremenda ferita proiettando si nei suoi splendidi dipinti.
Ci dona, così, autoritratti mascherati come nella martire con la palma del sacrificio nella mano.
Donna coraggiosa e intrepida Artemisia denuncia il suo violentatore e offre a se stessa una rivincita affermativa incarnandosi nelle sue meravigliose opere.
Non solo coreografia
Golden Globes: solo in nero per protesta sul red carpet…non è solo coreografia, la sensibilità incomincia a maturare e è stata giá istituita una Commissione anti molestie presieduta da Anita Hill che negli anni ‘90 denunció un giudice per molestie sessuali.
Non è amore
La ragazza non immaginava
che anche quello fosse l’amore
in mezzo all’erba lei tremava
sentiva addosso ancora l’odore
chissà chi era cosa voleva
perché ha ucciso i miei pensieri
chissà se un giorno potrò scordare
e ritornare quella di ieri
la ragazza non immaginava
che così forte fosse il dolore
passava il vento e lei pregava
che non tornassero quelle parole
adesso muoviti fammi godere
se non ti piace puoi anche gridare
tanto nessuno potrà sentire
tanto nessuno ti potrà salvare
e lei sognava una musica dolce
e labbra morbide da accarezzare
chiari di luna e onde del mare
piccole frasi da sussurrare
e lei sognava un amore profondo
unico e grande più grande del mondo
come un fiore che è stato spezzato
così l’amore le avevan rubato
la ragazza non immaginava
che così lento fosse il dolore
stesa nel prato
lei piangeva
sulle sue lacrime nasceva il sole
e lei sognava una musica dolce
e labbra morbide da accarezzare
chiari di luna onde del mare
piccole frasi da sussurrare
e lei sognava un amore profondo
unico e grande più grande del mondo
ma il vento adesso le aveva lasciato
solo il ricordo di un amore rubato
come un fiore che è stato spezzato
così l’amore le avevan rubato
L’ amore rubato
Non è Amore
L’amore ai tempi delle colonie è impastato di ferocia. Un pugnale affilato minaccia e uccide, anche se lo spalmi di miele». «Mia madre, avvolta in un “guntiino” rosso con fili dorati, rimestava cibo in un calderone di rame. Le domandai per favore dove posso sciacquarmi il viso».«Vai al pozzo, stronza», fu la sua pronta risposta. Non era la prima volta che mi apostrofava in quel modo, ma se nelle altre occasioni potevo essermelo meritato, in quel caso davvero non me lo riuscivo a spiegare.«Perché mi dai della stronza? – domandai offesa – Che ho fatto di male?».«Nulla – disse Aschirò -. perché male? Tuo padre lo diceva sempre. “Stronza, fa’ questo! Stronza, fa’ quest’altro. Vattene via, stronza”. Non è male. È un modo per chiamare».
Da ” Timira Romanzo meticcio”
Verna
Protagonista del film pachistano Verna é Sara, giovane insegnante rapita e violentata per tre giorni. La donna non avendo avuto sostegno dalla legge punisce da sola il suo aggressore.
Lo scorso dicembre la censura decide di vietarlo bollandolo come dannoso per l’immagine delle autoritá. Ma donne e giovani si ribellano e molte vittime di violenza incominciano a raccontare le loro esperienze alzando il velo su un vero e proprio tabù della società pachistana.
Risultato: a Natale il veto alla proiezione è stato rimosso e Verna é ritornato nelle sale.
Grande successo per le donne pachistane che sono riuscite a far sentire la loro voce in un paese dove ancora in tantissime si suicidano pur di non denunciare i loro stupratori.
Italiane da classifica
Tra i più ricchi del pianeta ci sono pochissime donne.
Nel 2916 il primo posto era di Liliane Bettencourt, la grande imprenditrice dell’Oreal, scomparsa da poco.
Tra le dieci più ricche ci sono anche due italiane: Maria Franca Fissolo e Massimiliana Landini.
Gender pay gap
I dati forniti dal Global Gender Gap Report 2017 sono terrificanti: la differenza salariale tra uomini e donne é peggiorata, l’Italia arretra di 32 posizioni e si colloca dietro a Burundi e Mozambico.
Sonia Bertolini, sociologa del lavoro dice:” Le donne italiane sono molto istruite quello che manca é il sostegno alla loro carriera …é ancora forte la segregazione occupazionale che le vede inserite in settori a bassa qualifica e poco retribuiti.”
Riflettiamo sulla conseguenza perversa del fenomeno: stipendio inferiore significa minori opportunità su tutti i fronti.
L’unica a salvarsi da questo diabolico disegno, che poi si traduce in svantaggio per tutti a prescindere dal genere, é la Pubblica Amministrazione.
Donne del Marocco
Le donne del Marocco sono complicate, alcune sono estremamente tradizionaliste, altre sono assetate di libertà. Tra le donne più influenti c’é la manager Meriem Bensalah-Chaqroun che dirige la Confederation Generale Entreprises du Marocco e Aicha Ech-Channa che si occupa delle madri single, per anni un vero e proprio tabú della cultura marocchina.
La moda é attratta dalle grandi firma mondiali, soprattutto europee, ma ci sono anche stilisti del luogo come Amine Bendriouiche e Said Mahrouf. Poche le donne nella politica ma la moglie del sovrano presiede una fondazione per la lotta al cancro mentre le sorelle si occupano di diritti femminili, protezione dell’infanzia, ecologismo.
Il Calendario del rispetto
Il Calendario 2018 di Miss Italia é un “calendario del rispetto” che racconta la bellezza in modo alternativo rispetto alle scelte che propongono la donna come merce, oggetto, terra di nessuno e di tutti…le foto, rigorosamente in bianco e nero , sono di Gabriele Micalizzi, abitualmente reporter sui fronti di guerra.
Emma
” Dovrò rallentare, ma non ho intenzione di interrompere la mia attivitá politica perché da una passione non ci si dimette.”
Così dichiara Emma Bonino alludendo al tumore che l’affligge dal 2015, con uno spirito libero da Donna vera.
Auguri Emma, ce la farai!